UDC CORDENONS - SCHEDA DI CORDENONS

Stato:  Italia

Regione: Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png

Provincia: Pordenone stemma

Coordinate:  45°59'0″N  12°42'0″E

Altitudine: 44 m s.l.m.

Superficie: 56 km²

Abitanti: 18.530 al 31-03-2009

Densità: 330 ab./km²

Rioni: Nogaredo, Pasch, Tramit, Sclavons, Piazza, Villa d'Arco 

Comuni contigui: Pordenone, San Giorgio della Richinvelda, San Quirino, Vivaro, Zoppola

CAP: 33084

Pref. telefonico: 0434Codice ISTAT: 093017

Codice catasto: C991 

Nome abitanti: cordenonesi 

Santo patrono: Santa Maria Bambina

Giorno festivo: 8 settembre 

 

Coordinate e collegamento Google map

45°59'0″N 12°42'0″E

 

Cenni storici

Il Comune di Cordenons, in provincia di Pordenone (Friuli Venezia Giulia), si trova 5 km a est del capoluogo provinciale, ha una superficie di 56,78 km e conta attualmente circa 17.468 abitanti (al 31.05.2003).

La prima comunità, d’origine gallo-celtica, di cui si conserva ampio sostrato linguistico, si è andata formando nella zona umida e fertile delle risorgive del fiume Noncello. Grazie alla via romana che a Oderzo si staccava dalla Postumia per portare oltre il greto del Cellina Meduna verso Aquileia da un lato ed il Norico dall’altro, fin dai primi secoli dell’era cristiana il borgo è stato interessato dalla colonizzazione, dalla lingua, dalla cultura latina, confermata da numerosi reperti archeologici.

Nel VI secolo notevole importanza per la consapevolezza di aggregazione organizzata è derivata al paese dalla presenza di una “Curtis” dei Longobardi, dai quali discende, in unione con il nome del fiume (Naon), il toponimo principale (Curtis Naonis) e quelli delle vicinie di Romans e diSclavons, oltre ad una spiccata identità che per il linguaggio ed il carattere della sua gente la distingue dai paesi contermini.

Nei secoli a cavallo del mille le pertinenze del feudo cordenonese dal fiumesi estendevano a ventaglio fino a raggiungere il primo lembo delle prealpi carniche. Un diploma di Berengario I, steso nell’897 a “Naones Corte Regia”, ne attesta l’importanza a capo della circoscrizione del Noncello e suggerisce la presenza della Pieve di S.Maria della Cortina,confermata più tardi (1186) da Papa Urbano III .

Le invasioni degli Ungari, pur disastrose, non ne segnarono la fine poichè nel 1029 la Curtis divenne Contea di Ozzi/Otokar di Baviera e poi passò ad altre casate austriache, ultima quella degli Asburgo che ne tennero il possesso fino alla conquista veneziana agli inizi del Cinquecento.

Furono quelli i secoli in cui gli abitanti del Portus (poi Pordenone) finirono per avere la supremazia su quelli della vecchia Curtis, per cui il paese di Cordenons rimase emarginato fra il Noncello e la brughiera dei Magredi, così da conservare ed alimentare il noto carattere di austero attaccamento alla terra, geloso delle proprie tradizioni, della propria parlata, valori non intaccati neppure in seguito all’avvento dell’industria prima della carta e della seta e poi del cotone, e infine dell’emigrazione stagionale e transoceanica.

Gli eventi napoleonici, ai quali si deve l’erezione di Cordenons a Comune indipendente a partire dal 1° gennaio 1814, segnando la fine della Serenissima ne decretarono il passaggio all’impero Austro-Ungarico, sudditanza che si concluse nel luglio/ottobre del 1866 con la III^ Guerra d’Indipendenza, cui fecero seguito il referendum e l’annessione al Regno d’Italia.