UDC CORDENONS - INTERVENTI


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UDC: GIOVANI POLITICI CATTOLICI CERCANSI di Andrea De Col

L’UDC di Pordenone condivide l’analisi critica della situazione politica apparsa di recente in uno degli ultimi numeri di Famiglia Cristiana.
Al di là della fonte, peraltro autorevole, della critica è davanti agli occhi di tutti il “sottosviluppo morale” che affligge l’attuale classe politica. Non si vede ancora la luce, verrebbe da dire. Mancano persone che offrano alla collettività obiettivi sociali condivisi.
Assistiamo quotidianamente sia a livello locale che a livello nazionale al consueto teatrino della politica in cui i nostri rappresentanti, anziché favorire soluzioni concrete alla risoluzione dei problemi, gareggiano per apparire su giornali e tv o, ancor peggio, per 'sistemare' sè stessi  vita natural durante.
E’ necessario pertanto recuperare l’autentico significato dell’impegno civile e disinteressato in politica e dare vita ad una nuova stagione in cui prevalgono etica,  responsabilità e dedizione nella gestione della cosa pubblica.
Questi ideali, che ispireranno l’imminente  nascita del nuovo Partito della Nazione, saranno gli stessi che l’UDC pretenderà da chi si vorrà misurare come candidato a Sindaco nei comuni che andranno al voto nel 2011.

 

Se dovessimo per un momento guardarci indietro -  a meno di diciotto mesi dal rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Cordenons - per verificare ciò che il centro sinistra (formato ex ulivo) ha realizzato per la nostra città, non potremmo che essere colti da un senso di netto disappunto e profonda delusione.
Il sindaco Mucignat è il rappresentante di un’Amministrazione comunale lenta, inefficace, inefficiente  quasi “svogliata” nel perseguire il mandato fortunosamente ricevuto dai cittadini all’indomani delle elezioni del 2006.
Basta girare per qualche bar della piazza per sentirselo dire.
Nessuna opera pubblica realizzata o quantomeno progettata (salvo qualche pista ciclabile dalla improbabile collocazione urbanistica), azzeramento delle politiche del personale che ha registrato un preoccupante quanto repentino abbandono da parte di riconosciute “colonne” storiche del municipio, sviluppo economico e sociale fermo ad almeno tre anni fa, complice la crisi finanziaria che ha colpito mezzo mondo, ma anche interventi di ordinaria manutenzione (ad esempio asfaltature pubbliche) che latitano o vengono eseguiti con irragionevole ritardo.
La carenza di risorse economiche o il presunto ricorso al “debito” (presunto in quanto fu acceso per compiere puntuali investimenti sul territorio) non possono costituire un’alibi valido ed efficace per ogni tempo ed ogni età.
In definitiva, è certo (prima buona notizia) che l’attuale maggioranza di centro - sinistra nel 2011 si presenterà ai cordenonesi con le mani vuote e con programmi (?) poco credibili.
A quel punto (è questa è la seconda buona notizia) le forze di centro- destra dovranno ricercare e rilanciare, rinnovandole, le ragioni dell’unità, ragioni assurdamente disperse nel corso del secondo mandato della gestione Del Pup a causa di colpevoli e reciproche incomprensioni che hanno consentito all’attuale centro-sinistra di prendere in “prestito” il governo dell’Ente Locale.
In questo panorama – a dire il vero ancora politicamente mutevole e frastagliato – l’UDC può e deve svolgere il ruolo fondamentale di leadership delle forze di opposizione proponendo un programma di mandato, serio, credibile, trasparente e soprattutto improntato alla concretezza dell’azione amministrativa, insostituibile espressione delle idee degli uomini e delle donne, giovani ed anziani, che formano un vero partito radicato sul territorio.
Mi sia allora consentito indicare durante questo breve – ma certo ancora ricco di insidie - tratto di deserto  che ci separa dall’obiettivo 2011  dieci parole guida che dovranno accompagnarci fino alla meta e che saranno da qui in avanti la nostra road map per realizzare il “nostro” disegno “ comune”:

FAMIGLIA

IDENTITA’ CRISTIANA

RESPONSABILITA’

INNOVAZIONE

TRADIZIONE

ETICA

ECONOMIA LIBERA E SOLIDALE

MERITO

SICUREZZA E LEGALITA’

VERITA’

- continua - 
 

Il  gruppo UDC di Cordenons vuole esprimere le sue posizioni su alcuni temi che coinvolgono la vita e le scelte  politiche nazionali e locali.
Innanzitutto vogliamo sottolineare il ruolo della famiglia come legame eterosessuale alla base della struttura sociale e quindi respingiamo senza alcuna esitazione disegni di legge che sanciscono diritti e responsabilizzazioni dei conviventi. Riteniamo che queste relazioni di convivenza, che si collocano nella sfera personale e nella libertà della scelta di vita di ciascuno, possano trovare soluzione alle questioni di diritti attraverso il codice civile esistente. In una società come la nostra che soffre la crisi della famiglia (media della durata dei matrimoni è di quattro anni) non è con disegni di legge che affrontiamo e risolviamo il problema.
I nostri amministratori comunali e regionali devono operare delle scelte politiche di bilancio che vadano a sostenere realmente le famiglie nella gestione dei figli e non aumentare le rette degli asili nido (tra le più alte in Italia), ma trovare risorse per ampliarli insieme alle scuole materne.
I politici e gli amministratori cattolici non possono transigere su aborto, eutanasia, embrione umano, famiglia fondata sul matrimonio di persone eterosessuali;è nocivo per il bene comune della società dare il proprio voto ed appoggiare progetti legislativi che non rispettino questi valori: la famiglia e la vita dal concepimento alla morte.

Sono trascorsi tre anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale amministrazione di centro-sinistra che governa il comune di Cordenons ed il gruppo UDC della città ritiene di dover sottolineare la sua posizione riguardo alcune scelte politico-amministrative sin qui operate.

UDC e Villa d'Arco
L’attuale amministrazione comunale, durante tutta la campagna elettorale, ha rivolto grande attenzione ai problemi ambientali di tutto il territorio Cordenonese, ma nel piano triennale degli investimenti per opere pubbliche non vi e' traccia di progetti per capitoli di spesa riguardanti un adeguato impianto di depurazione e di rete fognaria per gli scarichi del centro abitato di Villa d’Arco, che negli ultimi anni ha raddoppiato, e forse anche triplicato, la popolazione residente.
L’UDC pertanto, attraverso interpellanze dei suoi Consiglieri Comunali P. Pasin e A. Endrigo, si è attivata affinché tali problematiche fossero portate all'attenzione dell'amministrazione, ottenendo risposte che hanno scaricato il problema ad altro ente l'ATO, competente per tali progetti, senza trovare soluzioni soddisfacenti le esigenze degli abitanti di questa importante e sempre più emergente zona della città.

UDC e  Zone di Protezione Speciale  (Z.P.S.)

Quello che rimane dei Magredi e delle Risorgive Cordenonesi dopo decenni di interventi non sempre tesi alla loro salvaguardia, non solo da parte delle ultime amministrazioni di centro-destra, ma anche delle precedenti di centro-sinistra (vedi per es. centrale idroelettrica ), per il gruppo UDC sono una risorsa naturale da preservare.
Sul come fare si potrebbero intavolare numerosi dibattiti e formulare svariate proposte, è certo che la tutela di natura e ambiente non devono essere affari di decine di milioni di euro, spesi in progetti e strutture faraoniche che alimentano i professionisti di molti settori vicini alle amministrazioni comunali che si succedono, ma una reale necessità di preservare il patrimonio di una comunità senza speculazioni.
L’UDC ritiene che gli amministratori di Cordenons dovrebbero stabilire in concerto con i cittadini le aree di reale interesse naturale il cui territorio sia ancora vergine, senza alcun tipo di coltura agricola o di attività e poi trasmettere alla Regione tali scelte. Sulle zone così individuate si adotterà  un regolamento molto restrittivo, a tutela della integrità del territorio, finanziando adeguatamente gli eventuali proprietari, senza interventi di esproprio.
Tutto il resto, Ecomuseo e zone di tutela ambientale, sono scelte politiche dell’attuale amministrazione sulla gestione dell’ambiente e delle risorse economiche della città , che non si limitano alla tutela delle aree suddette, ma ne definiscono un preciso utilizzo.
Tutto il gruppo UDC di Cordenons si schiera dalla parte dei proprietari dei terreni inclusi nelle perimetrazioni Z.P.S., con o senza ridefinizione dei confini , che si ritroverebbero in futuro senza diritto di scelta sull’utilizzo degli stessi.

UDC e Personale  di settore
La rivoluzione negli uffici del comune tesa ad imprimere, secondo il Sindaco e la Giunta di centro-sinistra, maggior efficacia ed efficienza all’azione amministrativa, non è condivisa dall’UDC di Cordenons, ed i risultati ci danno ragione.
I servizi potevano essere riorganizzati in modo meno verticale, operando scelte meno drastiche e più graduali, cercando prima di capire e rispettando la professionalità acquisita dai dipendenti comunali che occupavano le posizioni organizzative eliminate (professionalita' che non si crea da un giorno all'altro) e le caratteristiche e consistenza dei servizi erogati e gestiti dal Comune.
Si intende inoltre precisare che l’interpellanza presentata nell'ottobre 2006 dai nostri consiglieri ,P. Pasin e A. Endrigo, sottolineava la necessità di incentivare la riqualificazione del personale ed ottimizzare la qualità complessiva dei servizi, rilevando i carichi di lavoro al fine di una più equa distribuzione degli stessi e non un loro accentramento come è stato deciso da Mucignat e dalla sua giunta.

UDC e Viabilità
L’UDC di Cordenons si interroga sui progetti dell’attuale amministrazione Mucignat, di centro-sinistra, riguardanti la viabilità della città a sud con la bretella di collegamento alla statale 13 (i lavori dovevano realizzarsi entro il 2009) e ad est per il traffico pesante che attualmente è fortemente penalizzato dalla normativa vigente che, non consentendo il passaggio nel centro abitato, costringe a deviazioni su una rete stradale poco agevole.
Il gruppo UDC ritiene che siano trascorsi già troppi anni senza che siano state adottate ed avviate scelte, da parte della maggioranza, che mirino ad alleggerire l’insieme del traffico in determinati snodi stradali  della città. Le scelte operate sino ad oggi hanno solo ridefinito percorsi, anche secondari, ma non hanno disegnato una rete di viabilità esterna al centro abitato adeguata alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori del settore trasporti, si sono limitati a vanificare la scelte della precedente amministrazione, non riuscendo a programmarne di veramente alternative ed innovative.

UDC e la Cultura.
Anche sulle proposte culturali che si sono succedute in questi anni ci sentiamo di fare delle osservazioni e porre delle domande.
Le attività che si sono man mano avvicendate hanno impoverito la diffusione della cultura locale, nelle sue varie espressioni artistiche, a favore di proposte più altisonanti ma con quale riscontro di pubblico Cordenonese?
E' di questi giorni la notizia che si appalta la gestione del Centro culturale A. Moro ad una Associazione di Pordenone per razionalizzare i costi, ma con quale ricaduta nelle proposte che si avvicenderanno? Diventeremo una succursale delle attività di Pordenone?
Lo spazio dato alle nuove compagnie teatrali ha dato voce a tutte le proposte?
Si sono cercati finanziamenti presso privati con agevolazioni fiscali per realizzare attività che coinvolgano sempre più ciò che è locale?
Si è attivata un'anagrafe e-mail per diffondere informazioni in tempo reale sulle varie iniziative?
Riteniamo che ancora tanto si possa fare in questo campo soprattutto non dimenticando le nostre origini e  cercando di coinvolgere il maggior numero di persone della città.