AMICI CANI & C.
PAGINA DEDICATA AGLI ANIMALI
"Grandezza e progresso morale di una nazione si giudicano in base al modo in cui tratta gli animali"- Mahatma Ghandi.
"Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato." - Arthur Schopenhauer
pagina in aggiornamento
E' doveroso, in un momento così difficile per l'umanità, quando egoismo e passione per il denaro prevalgono su tutto e tutti, dare un piccolo contributo informativo anche alla tutela dei nostri compagni di viaggio in questo mondo. cp
"Finche ci sarà un cane o un gatto che ti aspetterà dal fondo di una cella di un canile, non potrai mai dire di essere solo!" |
PERRERAS SPAGNOLE: LA VERGOGNA D'EUROPA
E' doveroso, in un momento così difficile per l'umanità, quando egoismo e passione per il denaro prevalgono su tutto e tutti, dare un piccolo contributo informativo anche a tutela dei nostri compagni di viaggio in questo mondo.
(Gran parte di questo servizio è tratto dal sitohttp://www.unazampaperlaspagna.org/chisiamo.html, a cui si rimanda per una completa documentazione e l'eventuale aiuto)
L'associazione vita è nata per combattere le mattanze che avvengono nei nei canili lager, perreras, spagnoli, cercando di salvare più animali possibile dall'orribile morte a cui sono destinati dopo 10 giorni dalla cattura o dalla consegna da parte degli ex "padroni". Situazioni simili esistono in tante parti del mondo, ma che ciò avvenga in una nazione cosiddetta "civile" della vecchia Europa fa rabbrividire.
" Le perreras:
si tratta dei canili municipali spagnoli, dei luoghi orribili, veri e propri lager sovraffollati e sudici, in cui i randagi o gli animali abbandonati dalle loro famiglie vengono stivati in attesa della morte.
Purtroppo nella maggior parte delle Comunidades Autonomas della penisola iberica vige una truce legge che consente il massacro di cani e gatti (non importa che siano sani e adottabilissimi) dopo 10 giorni o poco più dalla loro entrata in canile.
Entrare in una perrera lascia un segno indelebile nel cuore di chi guarda quegli occhi terrorizzati, di chi ascolta quei lamenti strazianti e inascoltati, come fossero muti. Perché a nessuno importa del dolore di quei poveri animali impietriti dalla paura, dal panico dell’abbandono: i grandi vengono messi con i piccoli e diventa impossibile per loro qualunque accesso al pochissimo cibo che viene gettato tra gli escrementi. La pena più grande è vedere le famiglie che abbandonano per i motivi più futili chi fedelmente è stato loro accanto: ci sono cani e gatti che ritrovano la serenità esclusivamente quando dormono... forse sognano di ritrovarsi nella casa che non hanno più, circondati da quelle stesse persone che non hanno avuto la minima pietà nel lasciarli all’inferno, sicuri di saperli morti di lì a poco. Nessuno tornerà a prenderli... fino all’ultimo troverai in perrera sguardi speranzosi... convinti di trovarsi in quella gabbia minuscola e squallida forse per una punizione che finirà presto... ma passeranno i giorni e la solitudine si trasformerà in disperazione.
I metodi della mattanza sono nella maggior parte dei casi cruenti e orribili: nessun controllo, nessuna compassione: ci sono casi di cani e gatti entrati nelle camere a gas ma salvatisi per aver infilato il muso nel pelo di un compagno peloso, questi animali sono stati comunque cremati nei forni tramortiti e vivi; tristemente conosciuto anche il paralizzante neuromuscolare che faceva agonizzare cani e gatti nella perrera di Puerto Real in piena coscienza ed atroce sofferenza. Nessuno poteva sentire il loro dolore; spesso è la mancanza di cibo e acqua a portare alla morte, o le ferite mai curate. Entrano ogni giorno nelle perreras spagnole cani incidentati che non ricevono nessun tipo di assistenza. Altre volte l’insostenibilità di quell'orrore porta ad infarti letali. Se si può pensare a un posto vagamente simile all’inferno questo posto è sicuramente una perrera spagnola.
Questa durissima avventura nasce con Claudia Conte, Presidente di Vita, che da quando ha scoperto dell’esistenza delle perreras ha cercato di mobilitare il maggior numero di persone possibile per far conoscere questa realtà atroce... tra enormi sacrifici cercava di salvare i pochi disperati che poteva. Poco a poco si sono uniti volontari instancabili... l’incontro con Deborah Cavazza e Leo Lagrasta ha permesso di mettere in pratica il progetto e costituire l’associazione, il tutto insieme a Elisa Bottaro, che ha visto con i suoi occhi quello che raccontiamo in queste poche righe, con la paura di non rendere nemmeno la metà dell’idea di cosa sia una perrera... con i mesi e gli anni i volontari diventavano sempre più numerosi, le vite strappate alla morte crescevano giorno dopo giorno... tante le sofferenze, sicuramente più le vittorie, fino ad arrivare al sogno del piccolo rifugio in Spagna, vicino a Cadice... il nostro orgoglio più grande, la nostra speranza riaccesa... la casa che i disperati delle perreras possono avere in attesa di essere adottati... senza che un boia conti le ore prima di ucciderli... la rinascita che meritano, il progetto che da sempre aspettavamo e che non potrebbe continuare ad esistere senza il vostro aiuto...
Senza il vostro aiuto nulla di tutto questo sarebbe stato possibile... per questo ringraziamo con tutto il nostro cuore chi negli anni ci ha seguito condividendo con noi gioie, dolori, successi e fatica... il tutto sempre ripagato dagli sguardi pieni di fiducia e speranza dei piccoli amici che abbiamo salvato... loro più che mai dobbiamo ringraziare... per essere così speciali, per darci ogni volta con il loro amore che mai vacilla una lezione di vita che pochi umani saprebbero dare...
Grazie piccoli per darci la forza di non mollare mai..."
I volontari di Vita, una Zampa per la Spagna
Le strazianti immagini dei canili spagnoli (Perreras) dove ogni anno vengono massacrati oltre 30.000 cani legalmente; in molte città spagnole infatti, abbattere animali da compagnia è considerato legale. L'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) non ci sta e chiede la condanna della Spagna al Parlamento Europeo. Il presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce dichiara: 'Il massacro dei cani spagnoli è una vergogna per l'Europa tutta, occorre fermare questo ignobile massacro. La Spagna se vuole stare in Europa accetti le regole comunitarie anche quelle che non gli piacciono'.
http://magazine.excite.it/foto/i-cani-delle-perreras-foto-P68927-0-perrerasspagna37.html
Appello per la cuccia di Azzano X (PN) articolo da:http://animalistifvg.blogspot.com/2011/03/appello-per-il-rifugio-la-cuccia-di.html - Cos'è la Cuccia di Azzano Decimo, e chi era Gabriele Con grande dispiacere vi comunichiamo che lo scorso 18 febbraio ci ha lasciati una persona speciale, che certamente alcuni di voi hanno conosciuto. Da un post di Gabriele pubblicato sulla pagina del gruppo su Facebook: "La Cuccia" nasce nel 1988 per volontà di Nadia e Gabriele che hanno voluto, con grandi sacrifici, comperare e ristrutturare una vecchia casa colonica in terreno agricolo ad Azzano Decimo, 10 km da PN, per farla diventare rifugio e casa per i cani e gatti. In regola con le odierne leggi sul protezionismo, contro il randagismo, facciamo gare d'appalto pubbliche per aggiudicarci ogni due o tre anni, il servizio del mantenimento, della custodia e della cura dei randagi di ogni comune. Non è semplice farsi pagare dalle amministrazioni il costo reale di un cane, perché non vogliono addebitarsi le spese per le cure che sono le più onerose, abbiamo cani in canile dal 1997, non sembrano anziani, hanno però i loro acciacchi, per non parlare della dentatura e tutto questo ha un costo. il canile/rifugio da parecchi anni cura e coccola i randagi di Pordenone, Sacile e Porcia. Prima di costruire questo canile ho fatto il custode alla "Martinella" il canile di Parma, ed è grazie a questa esperienza che insieme alla mia compagna Nadia, da due anni deceduta, ho scoperto quanto vale una leccata di ringraziamento rispetto a mille parole o a gesti che non sono altrettanto spontanei. Condivido la mia esperienza con due ragazze amanti degli animali e che da donne sanno vedere e sentire le cose da un'altro punto di vista riuscendo a completare la visione e la gestione generale, perché, credetemi non è facile cercare di far crescere tutti i cani e gatti sani, contenti e rispettati come dovrebbero esserlo tutti gli animali senzienti o meno. Gabriele Sappiate che questo, per il rifugio La Cuccia, è un momento molto delicato. Qualsiasi tipo di supporto e di aiuto sarete in grado di dare sarà davvero prezioso per Nadia, Martina e Silvia, le tre volontarie che gestiscono la struttura. Per informazioni potete contattarci: La cuccia di Azzano X (Pn): via Saccon 41, tel. 0434/640040 |
| Links | |
| Il sito dell'associazione "Vita" | http://www.unazampaperlaspagna.org/.html |
| La crudeltà degli uomini applicata anche agli animali - Non per impressionabili | http://crueltyinspain.webnode.com/ |
| Il canile di Villotta di Chions (PN) | http//www.rifugiodivillotta.org/ |
| Il canile e allevamento a S.Pietro al Natisone (UD) | http://montedelre.com/ |











