INTERVENTI IN AULA

Perché l'UDC ha detto no ad un federalismo fasullo

Fiat: Casini, Termini Imerese e' in cima ai nostri pensieri
Palermo, 25 ott. - (Adnkronos) - 'Termini Imerese e' in cima ai nostri pensieri'. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini incontrando a Palermo i giornalisti per presentare la nuova formazione dei deputati dell'Udc all'Assemblea regionale siciliana. 'Il datore di lavoro e l'operaio sono sulla stessa barca -ha aggiunto- o si rivedono i tradizionali rapporti di lavoro o la barca va a fondo'.

Fiat: Casini, Marchionne ha ragione, corriamo grandi rischi
Palermo, 25 ott. - (Adnkronos) - 'La Fiat ha fatto manbassa di contributi dello Stato. Detto questo, Marchionne ha 100 ragioni perche' l'alternativa per i lavoratori italiani e' che tiri giu' la saracinesca delle aziende targate Fiat in Italia e vada in Serbia e delocalizzi, per cui bisogna guardare in faccia alla realta' e non illudersi che la realta' sia diversa'. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini commentando da Palermo le dichiarazioni dell'ad di Fiat Sergio Marchionne secondo cui senza l'Italia 'la Fiat farebbe meglio'. 'Quando Marchionne denuncia la perdita di competitivita' dell'Italia -ha aggiunto Casini- dice purtroppo una cosa sacrosanta. Mi piacerebbe dargli torto, ma non ci riesco vista la perdita di competitivita' del nostro Paese e la grande angoscia in cui versa il nostro Paese. Meglio accettare la provocazione di Marchionne e porsi questioni sociali e di impresa. Marchionne e' sulla stessa barca dei lavoratori di Pomigliano, credo ci voglia un dialogo'.

Nota. Indubbiamente corriamo grossi rischi. Ma Marchionne fa parte di quella classe dirigente da milioni di euro l'anno che, con l'aiuto di molti politici, hanno contribuito a portare l'Italia sull'orlo del baratro (anzi, con un piede già nel baratro). Fa parte di quella schiera di mega dirigenti d'oro, privati e pubblici, che hanno portato al fallimento aziende private e semipubbliche, contribuendo a mettere sulla strada migliaia di lavoratori, con gestioni dissennate ma continuando a percepire stipendi e liquidazioni da nababbi in maniera immorale, senza alcuna logica produttiva. E' facile dire che in altri paesi c'è più produttività e utili. Marchionne fa finta di dimenticare che le fabbriche Fiat costruite all'estero sono state costruite con i soldi e la progettualità degli italiani, e gli operai si pagano meno della metà, al limite dello sfruttamento. Tutti gli italiani sarebbero dei bravi Marchionne se messi nelle condizioni di costruire una fabbrica in Romania, Serbia o Polonia con i soldi degli altri, pagare gli operai un terzo che in Italia e rivendere agli italiani le auto ad un prezzo il triplo del valore. E s'informi Marchionne di quanto era il rapporto tra lo stipendio di un operaio e quello di un suo lontano predecessore, Vittorio Valletta: 1:20. Ora invece è di oltre 1:350, con quali meriti o logiche produttive? Ed eviti, sig. Marchionne, di dichiarare di sentirsi un metalmeccanico, suona come una profonda presa in giro per tutti i lavoratori. cp

Governo: Casini, atto follia politica gettare la spugna
Voto anticipato non e' soluzione
(ANSA) - PALERMO, 25 OTT - 'Qui si sta parlando di gettare la spugna, un atto di follia politica da parte di Berlusconi e Bossi'. Lo ha detto il leader dell'UDC, Pier Ferdinando Casini, secondo cui 'le elezioni anticipate non sono la soluzione anzi aggraverebbero la situazione del Paese'. 'Questo governo - ha aggiunto Casini - prima che nelle nostre mani è nelle mani di Berlusconi'.

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Riforme: Cesa, giusto cercare massima convergenza
Ma approssimazione queste giorni e' solo fumo negli occhi
(ANSA) - ROMA, 10 APR - 'E' giusto cercare la massima convergenza politica sulle riforme istituzionali: finora pero' su questo tema si e' rimasti sul piano delle indiscrezioni e sono emerse tre posizioni diverse nella stessa maggioranza'. Lo afferma il segretario dell'Udc, Lorenzo cesa.
'L'Udc valutera' senza pregiudizi le proposte quando saranno messe nero su bianco: non vorremmo pero' che l'approssimazione di queste ore finisca per gettare solo fumo negli occhi degli italiani, che attendono prima di tutto risposte ai problemi reali, a cominciare dal sostegno a famiglie, imprese e lavoratori duramente colpiti dalla crisi'.

sabato 10 aprile 2010 D'Onofrio: identità e globalizzazione
L'identità al tempo delle riforme vedi

Pdl: Cesa, positivo che dopo attacchi premier cerchi dialogo
(ANSA) - ROMA, 8 APR - 'Che il presidente Berlusconi, dopo una campagna elettorale fatta di duri attacchi nei nostri confronti, cerchi ora un dialogo con l'Udc non possiamo che ritenerlo un fatto positivo'. E' quanto afferma, in una nota, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
'Detto questo, le intese non si costruiscono a parole, ma sulle questioni concrete e nei luoghi opportuni: se il governo portera' all'attenzione del Parlamento provvedimenti efficaci per affrontare i veri nodi economici, sociali e istituzionali del nostro Paese, trovera' nell'Udc un interlocutore attento e pronto al dialogo, in perfetta continuita' con l'opposizione responsabile messa in atto dal nostro partito sin dall'inizio della legislatura'.

sabato 3 aprile 2010 D'Onofrio: Tra nostalgia e cambiamento. Ma il partito della Nazione non è quello della nostalgia vedi

Regionali: Casini, bipolarismo e' problema per democrazia
(ANSA) - ROMA, 2 APR - 'I dati ed i fatti dicono che abbiamo messo a segno il risultato in sei regioni su sette nelle quali avevamo scelto i candidati migliori': Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, intervistato dal Tg1, esprime soddisfazione per il risultato elettorale del suo partito.
Casini si dichiara invece 'preoccupato' per l'effetto del bipolarismo: 'un elettore su tre non e' andato a votare, solo il 50% dei voti espressi va a Pdl e Pd e le estreme si rafforzando, la Lega da un lato e Grillo dall'altro. Questo - conclude Casini - non e' un problema nostro ma della democrazia italiana'.

Riforme: Casini, opposizione accetti sfida
(ANSA) - ROMA, 2 APR - 'L' opposizione non puo' estraniarsi e deve accettare la sfida delle riforme: sulla giustizia, sul presidenzialismo, che puo' essere di diverso tipo, sul superamento del bicameralismo e sulla riduzione del numero dei parlamentari'. Cosi' Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, ai microfoni del Tg1, interpellato sulla prospettiva delle riforme costituzionali.

Veneto: De Poli, l'Udc un polo forte al centro della politica regionale
Padova, 2 apr. (Adnkronos) - "L'Udc sara' il centro d'equilibrio del Consiglio regionale veneto, e non solo": lo ha dichiarato Antonio De Poli, segretario veneto dell'Udc, ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul nuovo assetto della Regione.
"Si definiscono in questi giorni - spiega De Poli - i rapporti reali tra le forze politiche, e si fa evidente, in Consiglio regionale, come l'Udc abbia saputo ribadire la propria presenza al centro del quadro istituzionale e la propria autorevolezza. Il 6,4 per cento attribuitoci del consenso degli elettori ci permette una consistente presenza in un Consiglio regionale, in cui i valori democratici e cristiani risultano utili e necessari come non mai".
"Anche in molte realta' cittadine, a Venezia in primo luogo, l'Udc c'e' e conta. Costruiremo in Regione e nel territorio - spiega De Poli - un polo di grande equilibrio, che sara' sempre al servizio dei valori del buon governo e della buona amministrazione".

mercoledì 31 marzo 2010 Regionali: Comitato nazionale Udc approva documento all'unanimità regionali vedi

Riforme: Casini, pronti ad accettare sfida Lega
(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Sulle riforme 'siamo pronti ad accettare la sfida della Lega se il Carroccio ha interesse a riformare il Paese e non a smantellarlo'. Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, al termine del comitato nazionale del partito a Roma.
'Prima delle riforme - aggiunge Casini - dobbiamo occuparci di famiglia, lavoro e fisco. E' necessaria una grande sessione del lavoro ed un impegno per uscire dalla crisi. Abbiamo un'agenda con due punti: il primo e' la questione economica sociale, il secondo sono le riforme. Se ci saranno, ci siederemo al tavolo per farle bene'.(ANSA).

Regionali: Binetti, no al consiglio, ma resto in Umbria per l'Udc
(DIRE) Roma, 1 apr. - "Resto in Umbria per contribuire a fare dell'Udc un grande partito, che consenta di superare i limiti di un bipolarismo sterile e rissoso per costruire una prospettiva politica che restituisca al popolo degli astensionisti una nuova fiducia in chi dovrebbe governare il Paese. Un compito politico e non amministrativo, per cui non faro' il consigliere regionale".
Cosi' Paola Binetti, candidata nelle fila dell'Udc alla presidenza delle Marche, che continua: "L'Udc ha mostrato, al di la' di ogni ragionevole dubbio, che al Centro c'e' uno spazio concreto per un nuovo stile politico, per proposte di cambiamento credibili non solo nell'ambito delle politiche familiari, ma anche nella gestione di una crisi che appare sempre piu' pesante se si tiene in giusto conto il crescente aumento della disoccupazione e della enorme difficolta' dei giovani a trovare un lavoro".
Dopo l'esperienza elettorale, la senatrice Binetti dichiara: "L'Umbria e' terra di valori, sul piano simbolico rappresenta tutto cio' di cui ha bisogno il Paese: riscoperta di una spiritualita' autentica e non ostentata o strumentale; laboriosita' intensa coniugata a creativita' in tutti i settori artigianali e manifatturieri; sobrieta'- continua l'esponente Udc- come stile di vita che sa riconoscere le sollecitazioni proprie di chi chiede solidarieta', sguardo aperto sul futuro dell'innovazione tecnologica piu' avanzata che intercetta la forte domanda energetica con proposte originali ed efficaci".
"Rinnovare e far crescere l'Udc in Umbria e' una sfida di alto profilo politico- conclude la Binetti- che dara' i suoi frutti abbondanti non solo a livello elettorale, ma dovunque i cittadini umbri vorranno interpellarci".

Udc: Cesa, entro fine anno nascera' partito della nazione
Assemblea nazionale per nuovo soggetto politico
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "Velocizzare il percorso che ci dovrebbe portare entro la fine dell'anno alla nascita del nuovo partito, il Partito della nazione". E' l'impegno dell'Udc, rilanciato dal segretario Lorenzo Cesa a conclusione del suo intervento al comitato nazionale riunito per analizzare il risultato delle elezioni regionali.
"Ci dobbiamo arrivare -ha detto- attraverso una campagna di tesseramento incisiva e trasparente ma soprattutto con un coinvolgimento di realta' esterne all'Unione di centro". Al termine dell'incontro, che ha coinvolto, con il leader Pier Ferdinando Casini, il presidente Rocco Buttiglione, i segretari regionali e provinciali, diversi parlamentari e gli eletti nelle ultime consultazioni, stato approvato all'unanimita' un documento conclusivo.
"L'Udc -si legge- conferma nel Parlamento e nel Paese il suo impegno per ricostruire le basi di una civile convivenza tra i partiti e i cittadini, difendendo le istituzioni e l'unita' della Repubblica italiana", dichiara la propria disponibilita' sul tema delle riforme istituzionali, in un "fattivo dialogo tra maggioranza e opposizione" per operare "l'aggiornamento istituzionale necessario". La Lega e il Pdl "sono chiamati nei fatti a dimostrare la loro volonta' costruttiva, senza sindromi di autosufficienza" e coniugando "le possibili ipotesi federaliste" con un "riconfermato impegno a tutelare l'unita' nazionale" nel quadro di "una forte ripresa dell'ideale europeo di cui si sente oggi la mancanza".
Nello stesso tempo, "e' necessario procedere con un piu' forte impegno sul terreno delle politiche economiche e sociali per superare la crisi mettendo al centro i temi della famiglia e del lavoro, dell'occupazione e della questione meridionale".
Infine, il documento approvato da tutto il Comitato nazionale centrista annuncia che "lUdc rafforzera' il suo lavoro politico sul territorio, aprendo la grande stagione costituente di un nuovo soggetto politico nelle forme e nei modi che saranno definiti da un'Assemblea nazionale".

Udc: Cesa, mettere da parte litigiosita'e far crescere partito
(ANSA) - ROMA, 31 MAR - 'Bisogna mettere da parte le litigiosita' e lavorare con spirito di gruppo per rimuovere le incrostazioni che oggi molte realta' bloccano il partito e non lo lasciano crescere'. Cosi' Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, nel corso del suo intervento al comitato nazionale del partito convocato per 'una prima ricognizione del voto' delle elezioni regionali.
'Basterebbe - spiega Cesa - vedere i dati delle preferenze in alcune grandi citta' per capire che il problema esiste e va affrontato subito'. Il segretario centrista si rivolge poi ai nuovi eletti dell'Udc e li invita a 'rigenerare il partito a tutti i livelli, renderlo sempre piu' radicato e popolare sul territorio, aprirlo e non chiuderlo, come troppe volte e' accaduto, di fronte ai tanti che hanno voglia di impegnarsi'.
Quanto alle riforme 'non ci tireremo indietro', spiega Cesa, 'confermando la linea dell'opposizione non pregiudiziale ma attenta all'interesse generale del Paese. Saremo noi i primi a confrontarci senza pregiudizi - conclude - anche con la Lega per intervenire sulle grandi questioni nazionali ormai da quindici anni senza risposte'.(ANSA).

Regionali: Cesa, in risultato Udc ombre da non sottovalutare
Ma siamo forza viva, senza di noi non si vince
Roma, 31 mar. (Apcom) - Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ammette che i risultati delle elezioni regionali per il partito centrista contengono "alcune ombre" che non vanno sottovalutate.
Parlando al comitato nazionale del partito, riunito a via Torino per una "prima ricognizione" del voto di domenica e lunedì, Cesa ha osservato: "Il quadro generale che ci viene offerto dal voto nelle 13 regioni per l'Udc contiene molte luce ma, diciamocelo con la massima onestà, anche alcune ombre che non dovremo enfatizzare più del necessario ma nemmeno sottovalutare".
Cesa ha rilevato le "condizioni non facili" di partenza con cui l'Udc si è presentata alle elezioni: "Siamo stati sottoposti ad un fuoco incrociato da parte di entrambi gli schieramenti, non sono mancati gli insulti nei nostri confronti e il tentativo martellante di cancellarci tirando fuori ancora una volta dal cassetto l'argomento del voto utile, dell'Udc peggio del peggio, dell'Udc stampella della sinistra. Abbiamo dimostrato di nuovo che questi argomenti non scalfiscono il nostro elettorato. L'Udc è una forza viva e i risultati confermano che la linea seguita negli ultimi due anni è stata quella giusta".
"Ci aspettavamo un piccolo avanzamento - ha ammesso Cesa - ma resta un dato importante: nelle singole regioni in cui abbiamo raggiunto un accordo con gli altri partiti è stato certificato che senza di noi non si vince nè si governa".

Pdl in piazza: Casini, chi governa non vada a fare chiassate
(ANSA) - ACRI (COSENZA), 22 MAR - 'Ci vuole una riconciliazione degli italiani. Basta divisioni, basta risse, basta odi e basta anche piazza. Chi governa deve governare e non andare in piazza a fare chiassate'. A dirlo e' stato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che oggi, ad Acri, nel cosentino, ha partecipato ad una manifestazione elettorale. In Calabria l'Udc sostiene il candidato del centrodestra, Giuseppe Scopelliti. (ANSA).

Regionali: Pezzotta, inutili appelli Formigoni a elettori Udc
(ANSA) - MILANO, 22 MAR - 'Formigoni ha visto i sondaggi e i suoi appelli agli elettori dell'Udc dimostrano che il Pdl e' in difficolta''. E' quanto ha dichiarato Savino Pezzotta, candidato per l'Unione di Centro alla presidenza della Regione Lombardia, commentando l'appello di Roberto Formigoni che, rivolgendosi agli elettori nella serata di ieri, ha detto che 'Dio vede, Casini no. Votate me'.
'Casini non e' Stalin - ha spiegato il candidato centrista - e i veri elettori moderati hanno capito che l'unica vera alternativa al populismo di Berlusconi, al presidenzialismo di un uomo solo al comando e' l'Unione di Centro, che si batte perche' si rispettino le regole, per una democrazia basata sulla separazione dei poteri, per combattere la corruzione e l'illegalita''.
Pezzotta ha spiegato che 'siamo moderati perche' non alziamo la voce e non insultiamo i nostri competitori, non li invitiamo a voti disgiunti e non giochiamo sulla interpretazione delle leggi, sia per quanto riguarda le liste elettorali che per i mandati presidenziali'.
'Penso che Formigoni - ha concluso Pezzotta - si sia accorto che agli elettori lombardi non piace il 'ventennio celeste', oppure il timore che la Lega gli tolga il consenso lo turba cosi' tanto da affidarsi ad appelli che non avranno alcun riscontro tra gli elettori che stanno apprezzando l'autonomia dell'Udc nei confronti della destra, della Lega e della sinistra'. (ANSA).

Regionali: Casini, chiedo faccia a faccia a Berlusconi
(ANSA) - ROMA, 22 MAR - 'Se i faccia a faccia si dovessero fare solo con chi non delude, si farebbero tra amici'. Questo il commento del leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, ai microfoni di Sky Tg24 a commento del 'no' di Silvio Berlusconi ai confronti in tv.
'Poiche' sono convinto di averlo deluso anche io, gli chiedo il faccia a faccia tramite Sky spiegando a Berlusconi con molta modestia che i faccia a faccia si fanno proprio tra chi non e' d'accordo, perche' tra chi e' d'accordo i faccia a faccia sono inutili'.
'Quello che interessa agli italiani - ha spiegato Casini - e' un confronto tra persone che la pensano diversamente e per questioni su cui hanno idee diverse. Se Obama non avesse i faccia a faccia con McCain difficilmente sarebbe il Presidente degli Stati Uniti d'America'.

Regionali: Binetti: Berlusconi parla di amore ma odia l'Udc
Mi sorprende un approccio così velenoso verso di noi
(DIRE) Roma, 22 mar. - "Mi sorprende un approccio cosi' velenoso verso l'Udc da parte di un presidente del Consiglio che usa slogan che invece inneggiano all'amore". E' quanto dice la candidata delll'Udc alla presidenza della Regione Umbria, Paola Binetti.
"Mi sorprende molto- sottolinea- che Silvio Berlusconi ogni volta che si rivolge al nostro partito usi termini piu' da demolizione che da rispetto dell'avversario, come se poi l'Udc, e non il Pd, fosse il principale nemico del Pdl". Il premier, continua Binetti, "dimentica che, ad esempio, una sfida come quella del Lazio senza l'Udc non sara' in grado di vincerla. Ci dovrebbe essere una convergenza sui valori comuni. Ma si rende conto Berlusconi- continua l'ex teodem del Pd- che da solo non riuscira' a portare a casa molte Regioni, vista anche la predominanza al Nord della Lega?".
Per Binetti, Berlusconi non si accorge "del consenso che l'Unione di centro sta acquisendo presso quei cittadini che non sopportano piu' un bipolarismo volto solo a demolire l'avversario".

Regionali: Bosi, in Toscana il vero voto utile e' all'Udc
Firenze, 22 mar. - (Adnkronos) - 'E' significativo che il Pdl in Toscana invece di attaccare il Pd scelga come bersaglio l'Udc, addirittura per negarne il diritto all'esistenza. In Regione abbiamo fatto, anche sulla sanita', piu' opposizione di loro. E questo e' sotto gli occhi di tutti. Abbiamo denunciato vari episodi di consociativismo Pd-Pdl anche sulla legge elettorale per eliminare il voto di preferenza e scoraggiare le alleanze. Siamo noi l'unica vera forza di opposizione a un regime insopportabile e agli inganni del Pdl. Ecco perche' l'unico vero voto utile per cambiare la politica in Toscana e' quello all'Udc'. Lo afferma, in una nota, l'on. Francesco Bosi, candidato alla presidenza della Regione Toscana per l'Udc. 'La giusta replica a Berlusconi la dara' insieme a me Pierferdinando Casini', ha aggiunto Bosi, precisando che Casini sara' a Firenze mercoledi' pomeriggio.

Regionali: Casini, Berlusconi nervoso, ha visto sondaggi?
Si accontenti di vincere dove siamo alleati; con lui leali
(ANSA) - ROMA, 20 MAR - Berlusconi e' 'nervoso' e il suo 'nervosismo dimostra solo che i sondaggi li ha visti anche lui'. In una intervista al Corriere della Sera, Pier Ferdinando Casini risponde cosi' al premier che ieri aveva definito l'Udc 'il peggio del peggio della vecchia politica': E consiglia al Cavaliere, 'visto che sa di cosa parlo', di 'accontentarsi di vincere in qualche Regione dove e' alleato con noi, che nella situazione in cui sta lui e' comunque un buon risultato'. Il presidente del Consiglio, dice Casini, 'pensa di essere il padrone dei moderati, ma deve rassegnarsi a convivere perlomeno in condominio. Siamo piu' piccoli, e' vero, ma abbiamo piu' tempo davanti rispetto a lui..'. E senza 'il centro moderato - ribadisce - non si vince'. Berlusconi, aggiunge, 'dovrebbe ringraziarci per la nostra lealta': noi gli abbiamo sempre detto le stesse cose, in pubblico e in privato'. Che il premier sia 'indurito o ammorbidito' nei confronti dell'Udc 'a me non interessa. Io - conclude Casini - faccio la mia strada, e gli faccio gli auguri'. 

Pdl in piazza: Casini, con 100 parlamentari in piu' non serve (ANSA) - VERONA, 20 MAR - 'In questa campagna elettorale parlano di tutto, meno di quello che dovrebbero fare'. Pierferdinando Casini ha nuovamente criticato il Pdl che oggi scende in piazza a Roma. 'Organizzare le manifestazioni di piazza con 100 parlamentari di maggioranza non serve a nulla - ha detto il leader dell'Udc aprendo a Verona la sua giornata elettorale in Veneto - La gente si aspetta soluzioni dei problemi e invece non ci sono'. Casini ha anche lanciato la proposta di sospendere gli studi di settore per almeno un anno: 'E' la nostra richiesta che oggi porteremo in tutto il Veneto. La Lega usi il suo potere non per conquistare nuovi posti - ha concluso il leader Udc - ma per far abolire gli studi di settore'. 

Governo: Casini, noi giochiamo per il dopo Berlusconi
(AGI) - Napoli, 19 mar. - "Molti mi chiedono se Casini punta al dopo-Berlusconi. La risposta e' si, noi giochiamo per il dopo".
Lo dice, parlando a Napoli nel corso di un appuntamento elettorale per le regionali campane, il leader dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini. "Stiamo facendo un grande investimento politico, basta con questa politica degli effetti speciali", aggiunge. Il leader dell'Udc parla poi della questione delle liste, "con Berlusconi che attacca i magistrati e parla di complotto, ma pensi a cacciare gli incapaci invece di prendersela con i magistrati. Noi siamo stati esclusi a Trento, poi se le leggi si cambiano per i piu' forti non ci lamentiamo se si abbassa il tasso etico del paese". Il progetto politico illustrato da Casini prevede un partito che "dia risposte concrete ai problemi della gente. Noi imputiamo alla sinistra il fatto di scendere in piazza, chiamata a raccolta dal 'pifferaio magico' Antonio Di Pietro, mentre dall'altra parte, a destra, c'e' la Lega. Dobbiamo bloccare l'aumento di peso della Lega nella politica italiana". E a una domanda se l'alleanza dell'Udc con il Pdl sia salda, Casini risponde che "laddove si governa lo e'. Sono un'eccezione rispetto al nazionale, ma dove si governa siamo rispettati". (AGI)

Regionali: Casini, con le piazze si costruisce poco
(ANSA) - BARI, 12 MAR - 'Io credo che con le piazze si costruisca poco, questo e' un paese che ha bisogno di cose diverse'. Lo ha detto il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, a proposito della manifestazione organizzata per domani a Roma dal centrosinistra. Casini ne ha parlato a Bari dove partecipa ad una manifestazione in favore della candidata dell'Udc alla presidenza della Regione Puglia, Adriana Poli Bortone (Io SUd).(ANSA).

Par condicio: Casini, auspico dibattiti tv su tutti canali
(ANSA) - BARI, 12 MAR - 'Io auspico dibattiti televisivi nei canali pubblici e privati perche' credo che sia importante far capire alla gente che c'e' qualcuno che parla anche dei suoi problemi, delle famiglie, della disoccupazione, del quoziente familiare, degli studi di settore che vanno sospesi almeno per un anno, tutte questioni dimenticate in questa campagna elettorale'. Lo ha detto il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, a proposito della sentenza del Tar Lazio sulla par condicio. Casini e' a Bari dove partecipa ad una manifestazione elettorale a sostegno della candidata alla presidenza della Regione Puglia, Adriana Poli Bortone (Io Sud).

Regionali: Cesa, Pd e Pdl in piazza a confondere gente
(ANSA) - VITERBO, 12 MAR - L'Udc non scende in piazza e non condivide, perche' pretestuose, le ragioni delle manifestazioni del Pd, in programma domani, e del Pdl, fissata per sabato prossimo. Lo ha detto a Viterbo il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa. 'Vanno in piazza ad urlare - ha sostenuto Cesa - per confondere la gente, per distoglierla la dai problemi del Paese cui non sanno dare risposte, ne' l'opposizione ne' la maggioranza di governo. Vanno a gridare, come degli azzeccagarbugli, di cavilli legali, del pasticcio delle liste combinato dai dilettanti allo sbaraglio del Pdl. Saranno solo due grandi manifestazioni di distrazione dalla realta''.
Secondo Cesa, nelle due ultime settimane, solo il suo partito ha continuato a fare campagna elettorale sui programmi, ad incontrare la gente. 'Pd e Pdl - ha concluso - fanno del tutto per non parlare di politica. Non hanno ancora detto una parola sui problemi dei disoccupati, degli anziani, delle famiglie, delle infrastrutture. Litigano su cose incomprensibili ai piu'.
Noi - ha concluso - apparteniamo ad un'altra scuola e continuiamo a parlare di programmi in tutta Italia'.

Regionali: Casini, altri solo esibizione muscolare in piazza
(ANSA) - ANDRIA, 12 MAR - 'I problemi degli italiani sono la nostra priorita' mentre gli altri fanno esibizione muscolare in piazza, i cittadini vorrebbero che si risolvessero i loro problemi in Parlamento'. Lo ha detto il leader Udc Pier Ferdinando Casini, ad Andria dove si vota anche per il rinnovo del consiglio comunale, nel corso di un incontro elettorale.
'Questo dimostra che il bipolarismo - ha aggiunto Casini - e' un fallimento, i due poli perdono di vista i problemi reali del Paese'.

Udc: Cesa, dopo regionali nascera' il Partito della Nazione
Dopo elezioni Pd e Pdl destinati a implodere
(ANSA) - VITERBO, 12 MAR - 'Subito dopo le elezioni regionali avvieremo la fase di costruzione del Partito della Nazione, una formazione politica di centro, moderata, che vada oltre i confini dell'Unione di centro e in grado di scompaginare l'attuale bipolarismo rissoso e inconcludente che ha per protagonisti il Pd a sinistra e il Pdl a destra'. Lo ha detto oggi a Viterbo il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa intervenendo ad una manifestazione elettorale a sostegno della candidata governatrice del Lazio Renata Polverini e del candidato alla presidenza della Provincia Marcello Meroi. 'L'Italia - ha aggiunto Cesa - e' bloccata da oltre 15 anni.
I governi che si sono succeduti hanno fatto solo annunci senza riuscire a varare una riforma. E' evidente che il sistema e' bloccato e deve essere cambiato'.
Ad avviso di Cesa, Pd e Pdl, dopo le elezioni regionali, sono entrambi destinati ad implodere. 'Uno - ha argomentato - vorrebbe mettere insieme ex Dc ed ex comunisti, due entita' culturalmente e storicamente inconciliabili; l'altro e' un guazzabuglio di ex di tutti i partiti, tenuti insieme solo dal potere. Noi - ha concluso - possiamo e dobbiamo offrire un'alternativa al Paese'.

Udc: Casini, Paese non ha bisogno di piazze che fomentano odio
(AGI) - Roma, 11 mar - "Noi non saremo in nessuna piazza perche' il Paese non ha bisogno di piazze che fomentano l'odio per l'avversario politico e il prossimo, ma di buona amministrazione". Cosi' Pier Ferdinando Casini, conversando con i giornalisti a Montecitorio, precisa la posizione dell'Udc rispetto alle manifestazioni contrapposte di maggioranza e opposizione. "Il paese - scandisce Casini - ha bisogno di un grande disegno riformatore che ponga al primo posto il quoziente familiare e una gestione della sanita' libera dell'intromissione dei partiti". "I dati del pil - ha detto ancora il leader dell'Udc - dimostrano che c'e'la necessita' di richiamare la politica alla soluzione dei veri problemi del paese". E sulla banca del sud, Casini dice "di non avere pregiudizi", ma si augura nello stesso tempo che "non sia il solito spot a buon mercato".

Regionali: Casini, Di Pietro suona flauto e Pd gli va dietro
Anche democratici stanno sbagliano, basta con ostruzionismo
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - E' l'Udc a 'tirare le fila' di questa giornata politica cadenzata dalle conferenze stampa del leader del Pdl Silvio Berlusconi, del segretario del Pd Pier Luigi Bersani e del leader dell'Idv. Pier Ferdinando Casini, con accanto il segretario del Partito Lorenzo Cesa, ribatte sul leit motiv caro ai centristi: 'Non ci piace questo bipolarismo muscoloso e rissoso, che ricorre alle piazze, non riconosce i propri errori e fa la voce grossa per non parlare dei problemi reali della gente.
Berlusconi doveva riconoscere i propri errori chiedendo scusa agli italiani e non indire una manifestazione. Il Pd anche sta sbagliando completamente strada.
'Il pifferario Di Pietro suona il flauto magico e il Partito democratico gli va dietro. E' gravissimo - precisa Casini - ad andare in piazza con chi, come Di Pietro, fino a ieri chiedeva l'impeachment del Capo dello stato'. Ma l'errore del Pd secondo Casini non e' solo quello di accompagnarsi a Di Pietro, ma anche quello di ricorrere all'ostruzionismo parlamentare. 'E poi' su cosa? sul decreto enti locali, sugli ordini del giorno?
-sottolinea Casini - la gente non capisce le motivazioni, mi auguro che questo ostruzionismo parlamentare finisca'.

Regionali: Pezzotta, meglio chiedere scusa che scendere in piazza
Milano, 10 mar. - (Adnkronos) - 'Sarebbe meglio chiedere scusa agli italiani per lo spettacolo indegno che hanno offerto da una parte e dall'altra'. E' quanto ha affermato il candidato presidente dell'Unione di Centro alle regionali in Lombardia, Savino Pezzotta, commentando gli annunci da parte del Pd e del Pdl di scendere in piazza.
'Nessuno ha avuto un minimo di umilta' e buon senso. E' la conseguenza di questo bipolarismo muscolare -ha spiegato Pezzotta- complotti, insulti reciproci, arroganza, mancanza di rispetto delle leggi e delle istituzioni non fanno altro che allontanare i cittadini dalla politica. Nessuno si lamenti poi dell'aumento delle astensioni.
La gente e' stanca e ha ragione di esserlo, anche perche' mentre ci si impegna per andare in piazza a manifestare contro la storia infinita e penosa delle liste, in Lombardia la cassa integrazione e' cresciuta del 627%'.

Berlusconi: Casini, come padre figlio bocciato che attacca Prof.
(AGI) - Roma, 10 mar - Berlusconi? "E' come il padre che, per il figlio bocciato, se la prende con il professore invece di redarguire il ragazzo che non studia". Cosi' Pier Ferdinando Casini fotografa il pasticcio delle regionali e l'atteggiamento del premier. "Noi pensavamo - dice il leader dell'Udc nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio - che la vicenda si dovesse dipanare chiedendo scusa degli errori fatti. Non e' stato cosi'. E' inutile prendersela con la magistratura per gli sbagli fatti dai propri dirigenti e alimentare la sfiducia nelle istituzioni proprio da parte di chi e' una delle istituzioni piu' importanti, come il presidente del Consiglio".
A questa sfiducia "noi - dice Casini - rispondiamo rinnovando la fiducia nele istituzioni e soprattutto nei confronti del capo dello stato, che non puo' essere tirato per la giacchetta da destra o da sinistra a seconda delle convenienze". Anzi, a questo proposito, Casini coglie l'occasione per "rinnovare la solidarieta' e la vicinanza a Carlo Azelio Ciampi, oggetto di critiche per il suo settennato". Il governo insomma, secondo l'ex presidente della Camera, "deve rispondere delle cose che non ha fatto, e non di presunti complotti". Casini si dice pero' anche "rammaricato per l'atteggiamento del Pd, protagonista di un ostruzionismo sbagliato e incomprensibile per l'opinione pubblica. Le modalita' di un atto di prepotenza, infatti, sono chiarissime, ma e' sbagliato evidenziarle con modalita' altrettanto sbagliate. Il pifferario magico, cioe' Antonio Di Pietro, suona il suo piffero e il Pd gli va dietro, commettendo un grave errore politico. Di Pietro infatti - secondo Casini - e' il miglior alleato occulto di Berlusconi, mentre noi vogliamo creare un'alternativa vera". E poi Casini definisce "gravissimo" l'attacco di Di Pietro al capo dello stato e "gravissimo" andare con lui alla stessa manifestazione. "Capisco le ragioni - dice - ma le modalita' sono sostanza. La forma - scandisce - in democrazia e' sostanza".

Regionali: Vietti, basta piazze, parola a elettori
Berlusconi protesti contro se stesso e suoi uomini
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - No allo 'scontro di piazze': la 'parola definitiva' sulla querelle delle liste spetta ora agli elettori. Lo ha detto Michele Vietti, capogruppo dell'Udc alla Camera, parlando con i cronisti a Montecitorio.
'Berlusconi puo' manifestare solo contro se stesso - ha detto Vietti - e contro i suoi uomini che hanno fatto questo pasticcio'.
'Noi comunque - ha proseguito - siamo contrari alla radicalizzare lo scontro in piazza. Noi diciamo che e' ora di iniziare la campagna elettorale e di lasciare l'ultima parola agli elettori'.

Giustizia: Mantini, serve riforma ordinamento forense
Roma, 10 MAR (Velino) - "L'Udc condivide la protesta degli avvocati per una sollecita riforma dell'ordinamento forense che e' antico e inadeguato. La proposta all'esame del Senato deve valorizzare meglio le specializzazioni professionali e avere una visione piu' moderna, distinguendo l'attivita' giurisdizionale dalla consulenza e ripristinando le tariffe negoziabili. Ma il punto principale e' che la riforma vada avanti, senza ulteriori indugi. Il governo si preoccupi dei fatti che riguardano il Paese, le professioni, i giovani e non solo dei fatti suoi". Lo ha dichiarato Pierluigi Mantini

Regionali: Casini, problemi italiani assenti in campagna elettorale
(AGI) - Lucca, 9 mar. - "Non mi piacciono le manifestazioni contro e non mi piacciono le arroganze del governo". Pier Ferdinando Casini commenta seccamente la bagarre scoppiata nel Lazio sulle liste elettorali. Questo pomeriggio a Lucca per prendere parte ad una manifestazione elettorale del suo partito, il leader dell'Udc ha risposto alle domande dei giornalisti a margine del comizio. "Non andare ad elezioni, sarebbe l'ennesima burletta - afferma Casini - che ci coprirebbe di ridicolo in tutto il mondo. Io, comunque, credo sia necessario stare ai fatti: non mi piace chi va in piazza a manifestare contro e, tanto meno, contro il Capo dello Stato.
Non mi piace chi, invece delle richieste, ha delle arroganze".
Casini esorta a "mantenere il senso della misura". "Mi piace - conclude Casini - la gente che si occupa dei problemi degli italiani, che in questa campagna elettorale sono assolutamente assenti. E' un'occasione persa".

Crisi economica: Pezzotta, per uscirne la politica non puo' farcela da sola
Milano, 9 mar. (Adnkronos) - 'Credo nel primato dalle politica, ma per uscire da questa crisi cosi' complessa, la politica non puo' farcela da sola'. E' quanto ha affermato il candidato dell'Udc alla presidenza della Regione Lombardia, Savino Pezzotta, durante un incontro tra i candidati regionali e gli industriali lombardi organizzato da Confindustria.
'Il vero tema -ha spiegato Pezzotta- e' uscire insieme dalla crisi. Questo bipolarismo da guerra crea solo divisioni, evocazione di complotti e cori da tifosi, anche in Lombardia. Io propongo una cabina di regia regionale che coinvolga Regione, enti locali, industriali, corpi intermedi, sindacati e associazioni per programmare un'uscita strategica da questo difficile momento economico, perche' mentre ci si insulta con arroganza sulla questione delle liste -ha concluso- aumenta la cassa integrazione e i fallimenti delle imprese'.

Crisi economica: De Poli, contro i suicidi una vera rete per gli imprenditori Padova, 9 mar. - (Adnkronos) - "Bene il call center anti-suicidi, ma dobbiamo 'rifornirlo' di risposte concrete". E' il commento di Antonio De Poli, candidato Udc alle regionali in Veneto sull'iniziativa della Camera di Commercio di un numero verde 'anti crisi'.
"Gli imprenditori veneti, specie i piu' piccoli - continua De Poli - fanno della loro azienda una seconda famiglia, e la conducono con l'afflato e la partecipazione con cui si vive una famiglia. Oggi questa che e' sempre stata una forza, e' diventata una debolezza, su cui intervenire. Serve intorno agli imprenditori un sistema che li sorregga: associazioni di categoria, banche, istituzioni, e anche il fisco. Va costruito subito un tavolo comune, per salvare insieme le aziende oggi, e per costruire da oggi in poi imprese piu' solide".

Lombardia, Mantini: Quello all'Udc unico voto moderato regolare
Roma, 08 MAR (Velino) - "L'elezione di Formigoni resta sub iudice non solo per l'irregolarita' delle firme e l'incostituzionalita' del decreto legge ma anche per il contrasto con la legge che vieta il terzo mandato consecutivo a suffragio diretto". Lo si legge in una nota di Pierluigi Mantini (Udc), che prosegue: "L'Unione di centro ha lanciato oggi a Pavia, con Savino Pezzotta, la campagna 'un voto all'Udc l'unico voto regolare dei moderati' per la Lombardia.
I giusti limiti al presidenzialismo e al federalismo sono temi seri e non cavilli burocratici. Oggi, 8 marzo abbiamo rivolto un messaggio alle donne immigrate che piu' di altri soffrono la dis-integrazione perseguita dalla Lega. La proposta dell'istituzione di un Assessorato regionale 'alla cittadinanza e all'immigrazione', centrale nel programma dell'Udc in Lombardia, e' dedicata soprattutto a loro".

8 marzo: Faga', a donne compito di pacificare Paese
(ANSA) - ROMA, 8 MAR - 'Oggi per le Donne, e in particolare per noi italiane, c'e' ben poco da festeggiare: gli indicatori sull'impatto di genere della crisi evidenziano l'aumento di diseguaglianze, disoccupazione e poverta''. E' quanto afferma la responsabile Pari Opportunita' dell'Udc, Marisa Faga', in occasione dell'8 marzo.
'In questa giornata di bilanci e di proposte, nel rivolgere alle candidate l'augurio per una loro affermazione alle prossime elezioni regionali, sento di fare un appello a tutte le donne impegnate in politica perche' concorrano insieme a pacificare questo Paese e a rafforzarne l'unita', a fronte di tanti e ripetuti segnali di debolezza sul piano della democrazia', conclude la nota. (ANSA).

Regionali, liste: Galletti, Pdl doveva scusarsi in tv
E insiste su Errani: non poteva e non doveva candidarsi
(DIRE) Bologna, 8 mar. - Dopo il decreto 'salva-liste' il Pdl doveva andare in tv "almeno a chiedere scusa", invece "ha dato ulteriore fastidio l'arroganza con sui e' affrontata questa situazione". Dai microfoni di Radio Citta' del Capo, Gianluca Galletti, deputato Udc e candidato alla presidenza dell'Emilia-Romagna, accusa il Pdl. Dice, in sostanza, che la partita per le regionali non si gioca alla pari. Non per questo e' automatico che vada in piazza con il centrosinistra: "Non siamo abituati a fare manifestazioni di piazza". Tuttavia, "le regole in un paese civile valgono per tutti, non e' possibile che valgano solo per alcuni e non per tutti. Se un cittadino normale fa un ricorso e manca anche solo un timbro, quel ricorso e' invalido. Queste regole che fa la politica devono valere a maggior ragione per la politica". E quindi Galletti si sarebbe aspettato che il Pdl accettasse l'esclusione dalla competizione elettorale per aver commesso un errore, come fece l'Udc quando non pote' presentarsi per le elezioni della Provincia di Trento.
Ma la questione delle regole, per Galletti non si esaurisce qui. Il loro rispetto, dice, richiederebbe che Vasco Errani e Roberto Formigoni non si ricandidassero in Emilia-Romagna e in Lombardia. La norma sul tema, "interpretata giuridicamente, non da' la possibilita' oggi ad Errani ne' a Formigoni di candidarsi" e comunque "sanciva un principio, importante per la democrazia: un presidente di Regione, dopo due mandati, va a casa come succede per tutti i sindaci. Al di la' delle interpretazioni giuridiche, la regola e' questa e Errani di mandati ne ha gia' fatti tre...". Quindi, da parte sua, e di Formigoni "servirebbe un atto di sensibilita', di onesta' e di rispetto delle regole perche' non loro si ricandidassero".
Poi, ancora critiche a Antonio di Pietro, leader Idv: "Non puo' dire che Formigoni non puo' ricandidarsi e Errani si'. Non si possono usare due pesi e due misure, non si tirino le regole secondo le proprie convenienze".
Galletti contesta anche al Pd di impugnare la ripresentazione del governatore lombardo e contemporaneamente di confermare Errani; e al Pdl di fare l'opposto (ricorso contro Errani e via libera a Formigoni). "Noi abbiamo fatto ricorso da una parte dell'altra" perche' "si deve essere molto seri, invece vedo molta faciloneria e convenienza politica".
Cio' detto, il casiniano ri-boccia la scelta del Pdl di puntare su Anna Maria Bernini. Al Pdl, ribadisce, "in Emilia-Romagna va bene stare all'opposizione: fanno scelte talmente miopi che mi fanno pensare che ci sia una cerca condiscendenza. Se qualcuno pensa di vincere in Emilia-Romagna con un candidato catapultato da Berlusconi, parlamentare di Berlusconi e, con tutto il rispetto, con pochissima esperienza amministrativa sbaglia i conti".

Regionali: De Poli, Veneto e' in una crisi profondissima
(ASCA) - Venezia, 2 mar - 'La crisi del Veneto richiede una nuova politica, perche' e' una crisi profondissima'. Lo ha detto Antonio De Poli (Udc), candidato alla Presidenza della Regione Veneto presentando il proprio programma elettorale.
'Nella societa' veneta nascono meno figli, ci sono pochi giovani, si fanno meno matrimoni e nascono sempre meno imprese. Questo e' un Veneto - ha spiegato De Poli - che non si governa con l' ordinaria amministrazione, ma con una buona politica che affronti la crisi attuale, ma che sappia affrontare anche l' evidente declino di lungo periodo. Le nostre proposte quindi intendono rispondere alla crisi, ma pensando anche ad una prospettiva a lungo termine.
Pensiamo ad un assegno sociale per i veneti che sono senza lavoro, a politiche di defiscalizzazione per le imprese che riassumono, a un Veneto che si sleghi dai vincoli del Patto di Stabilita', e che permetta alle amministrazioni virtuose di ricominciare ad investire nel sostegno allo sviluppo.
'Ci vuole poi un programma straordinario di opere pubbliche, anche piccole - ha aggiunto De Poli -, favorendo le imprese locali, e generando nuovo lavoro. Nuova occupazione puo' essere creata anche nei settori innovativi dell' industria, nel turismo, nell' agricoltura e nei servizi alle imprese'.

Cesa: "Sono stati degli inesperti, le regole vanno seguite"
Noi errori simili non li avremmo fatti
3 MAR - L'intervista al segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, pubblicata su 'la Repubblica Roma'. "Pentito di aver scelto il Pdl nel Lazio? No, nessun pentimento. Per noi la Bonino, con tutto il rispetto per la persona, era una candidata intollerabile. Noi siamo per il rispetto della vita, della famiglia, delle istanze cattoliche. Comunque nel resto d'Italia in sei regioni andremo da soli.
Ma ha visto cosa succede? Non si è pentito di aver scelto il Pdl? «No, nessun pentimento» risponde il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa. «Abbiamo fatto una scelta molto oculata, nel Lazio eravamo all'opposizione di Marrazzo e siamo rimasti coerenti. Per noi la Bonino, con tutto il rispetto per la persona, era una candidata intollerabile. Noi siamo per il rispetto della vita, della famiglia, delle istanze cattoliche. Comunque nel resto d'Italia in sei regioni andremo da soli».
Però avete regalato il Manuale del perfetto presentatore di liste e Casini non ci va leggero...
«Beh sì, il Pdl ha dimostrato grande leggerezza nel gestire le cose formali. Ci sono norme precise, vanno seguite. Noi siamo stati meticolosi. Però, i problemi del listino credo siano superabili».
Non è che lei assolve i pasticcioni del Pdl perché, senza loro, voi e la Destra, sareste i più beneficiati?
«Ma no. E raddoppieremo gli sforzi, ancora più campagna sul territorio. Cercheremo i voti dei moderati e dentro Fi in molti possono vedere in noi un riferimento. Certo, sia chiaro, spero che il Pdl venga recuperato».
Siete ancora sicuri che la Polverini può vincere?
«Sicuri, sì. Confidiamo in una bella campagna elettorale. E noi dell'Udc siamo stati gli unici ad aver parlato di questioni concrete: sanità, piano casa, quoziente familiare, crisi delle imprese».Che idea vi siete fatti del pasticciaccio?
«Che è il frutto della situazione dentro al Pdl nato due anni fa. Dentro ci sono An, Fi, pezzi di socialisti, senza una struttura di partito solida ed esperta come la nostra».

Aborto: Bianchi, bassa natalita' spinga anche laici a difesa vita
(ASCA) - Roma, 3 mar - 'Non si tratta di essere credenti o meno, ci puo' essere un approccio laico alla difesa della vita che parte dalla semplice valutazione dei dati: nel nostro Paese ci sono 9,6 nati per mille abitanti, un tasso di natalita' tra i piu' bassi d'Europa'. E' il commento di Dorina Bianchi, responsabile nazionale Udc per la Sanita', al Rapporto sull'aborto in Europa, presentato ieri a Bruxelles, e pubblicato dal quotidiano 'Avvenire'.
'In Italia - spiega Bianchi - bisogna promuovere una cultura della maternita' e lavorare per politiche concrete a sostegno della natalita' e della famiglia, indirizzate soprattutto alle cosiddette fasce deboli, in cui rientrano le coppie giovani, le donne in eta' fertile e le immigrate.
Tutto questo - conclude - per supportare le donne in difficolta', dar loro una speranza che poggi su basi reali, che le spinga a scegliere la vita'.

Regionali: Mantini, Formigoni e' comunque ineleggibile
(ANSA) - ROMA, 3 MAR - 'Apprendiamo con preoccupazione e con rispetto la decisione della Corte d'Appello di Milano che ha riscontrato le illegittimita' della Lista Formigoni stabilendone la conseguente esclusione. Questa decisione determina un deficit di democrazia nella competizione elettorale, ma e' evidente che le leggi vanno rispettate senza privilegi'. Lo precisa in una nota il deputato dell'Udc Pierluigi Mantini,Coordinatore elezioni Udc Lombardia. 'Noi sosteniamo che, comunque, Formigoni e' ineleggibile per contrasto esplicito con il divieto del terzo mandato consecutivo a suffragio diretto stabilito dalla legge 165 del 2004. Essendo ineleggibile, Formigoni e' anche incandidabile senza possibilita' di sanatoria. Tutta questa vicenda dimostra l'arroganza e le divisioni di un blocco di potere che in Lombardia non regge piu'. L'Unione di Centro rilancia con convinzione la proposta dell'alternativa moderata'.

Regionali Lazio: Cesa, noi da inutili ad essenziali
Segretario Udc, ora lavoriamo per vittoria Polverini(ANSA) - ROMA, 2 MAR - 'Siamo passati da essere inutili ad essere essenziali'. Lo ha detto il segretario nazionale dell' UDC Lorenzo Cesa nel corso della presentazione dei candidati del Lazio del Partito alle prossime elezioni regionali.
'Siamo l'unico partito - ha sottolineato - che ha approcciato la campagna elettorale in modo serio. Rischiavamo di scomparire con la campagna sul voto utile. Dobbiamo lavorare adesso per far vincere Renata Polverini, ma il giorno dovremo essere determinanti nelle scelte politiche della Regione'.
Cesa infine ha ricordato lo slogan dell'UDC: 'Al Centro ci sei tu', che per noi - ha detto - e' la cosa piu' importante'.

Crocifisso: Buttiglione, compiaciuti per accoglimento ricorso Italia
Roma, 2 mar - "Siamo vivamente compiaciuti che la Corte europea dei diritti dell'uomo abbia accolto la richiesta dell'Italia di rinviare alla Grande camera la discussione sul ricorso italiano contro quell'assurda sentenza che vietava l'esposizione del Crocifisso nelle scuole italiane. Siamo convinti che quest'organo di giudizio sia più serio e attendibile e meno esposto a colpi di mano da parte di chi vuole attentare alla sovranità degli Stati, all'identità culturale dell'Italia e dell'Europa, e ai diritti di libertà dei cittadini". Lo afferma il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione.
"Credo che per questo motivo - continua - tutti gli italiani e gli europei si debbano rallegrare se verrà sconfitta quella che non è una richiesta di libertà ma il tentativo di imporre un divieto, l'affermazione di un diritto di prevaricazione: la maggioranza non ha più il diritto di fruire dello spazio pubblico esponendo in esso i propri simboli religiosi e culturali. A proposito, su questo tema e questi pronunciamenti - conclude - mi chiedo cosa pensi ad esempio la candidata del Lazio Emma Bonino".

Crocifisso: Mantini, sentenza molto positiva
Roma, 02 MAR (Velino) - "La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e' assai positiva e conferma che il Crocefisso e' simbolo di fede ma anche di identita' culturale". E' quanto dichiara l'onorevole Pierluigi Mantini, Commissione Affari Costituzionali della Camera (Udc). "E' una decisione che fa giustizia anche del presunto laicismo dell'Europa - aggiunge Mantini - a dimostrazione del fatto che l'integrazione tra i popoli si basa sul rispetto della cultura e delle identita' e sulle specificita' degli Stati nazionali. In una visione laica della politica - conclude - accogliamo con piena soddisfazione questa decisione che deve costituire un punto fermo anche per il futuro".

Crocifisso: Lusetti, riconoscimento all'Italia
(ANSA) - ROMA, 2 MAR - 'Plaudo al riconoscimento dato all'Italia da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo, che ha accolto il ricorso presentato dal nostro paese contro la sentenza che avrebbe bocciato, il 3 novembre scorso, la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. L' Italia e' nazione con radici ed identita' Cristiane, accogliere il ricorso per il rispetto dei suoi simboli religiosi e culturali, soprattutto in un luogo di formazione quale e' la scuola, e' sancire un valore universale, di cui il nostro paese si fa apripista in nome della tolleranza e della pace'. Lo afferma Renzo Lusetti, Parlamentare UDC.

Crocifisso: Bianchi, e' vittoria di tutti non della Lega
(9Colonne) Roma, 2 mar - "Questa è una vittoria di tutti, non della Lega". È il commento di Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc, all'accoglimento da parte della Corte di Strasburgo del ricorso dell'Italia contro la sentenza del crocifisso nelle aule scolastiche. "Oggi vincono gli italiani, perché il crocifisso è simbolo della nostra identità nazionale, prima ancora che della fede religiosa. Trovo quindi patetico - spiega la Bianchi - il tentativo della Lega di prendersi il merito di questa sentenza con l'obiettivo di accaparrarsi qualche voto in più".

Ddl corruzione: D'Alia, riciclaggio di aria fritta
(ANSA) - ROMA, 1 MAR - 'Da un primo esame, la proposta del governo piu' che un testo contro la corruzione integra la fattispecie di riciclaggio di aria fritta e traffico di parole in liberta'. La corruzione e' una realta' radicata ad ogni livello di governo e non deve essere 'osservata', ma contrastata duramente'. E' quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia. 'Certamente - continua D'Alia - valuteremo il testo quando verra' ufficializzato, ma dalle parole del governo sembra che si voglia risolvere il problema della corruzione aggravando, e non semplificando, l'azione amministrativa con piani ministeriali ed osservatori che hanno tutto il sapore del fumo negli occhi.
D'altra parte, visto lo stato di disagio permanente in cui si trova la maggioranza non credo gli si possa chiedere di piu' e di meglio. Per usare una metafora tanto cara al Presidente del Consiglio - conclude il capogruppo centrista - sarebbe come chiedere al tacchino di anticiparsi il Natale'.

Governo: Casini, con 4 sottosegretari lotta a disoccupazione
(ANSA) - MILANO, 1 MAR - Il leader dell' Udc Pier Ferdinando Casini ha ironizzato sulla nomina di 4 nuovi sottosegretari, affermando che in questo modo il Governo contribuisce alla lotta alla disoccupazione. 'Oggi - ha detto - il Governo ha deciso di contribuire alla lotta alla disoccupazione perche' ha fatto 4 nuovi sottosegretari. I dati della disoccupazione sono pero' molto gravi'

Regionali: Pezzotta su esclusione Formigoni, regole valgono per tutti
Milano, 1 mar. - (Adnkronos) - 'Il Pdl faccia tutti i suoi ricorsi. Da parte mia preferisco una competizione in cui si cerchi di ottenere ogni voto con tutti. Pero' noi abbiamo rispettato le regole e queste valgono per tutti'. Cosi' Savino Pezzotta, candidato presidente dell'Udc per la Regione Lombardia, commenta 'eslusione del listino di Roberto Formigoni deciso dalla Corte di appello di Milano.
'Invito il ministro Brunetta che parla sempre di semplificare la burocrazia, a riflettere su quanto e' successo in Lombardia e in Lazio. Forse la semplificazione bisognava farla prima, adesso pero' bisogna rispettare le regole', conclude Pezzotta.

Veneto: De Poli, Zaia vede la primavera, ma per le famiglie e' inverno duroPadova, 1 mar. (Adnkronos) - "Ma quale buon anno, ministro Zaia?
Sono mesi impossibili per i lavoratori e le famiglie". Cosi' Antonio De Poli (Udc) risponde al ministro Luca Zaia, che ricorda che oggi ricorre il "capodanno veneto". Il candidato Udc alle regionali in Veneto continua: "Ma Zaia non ha nient'altro da fare che inseguire il lunario della Serenissima? E crede davvero di poter dire ai Veneti che sara' una bella primavera? Solo lui non vede che arrivano proprio in questi mesi nelle case dei Veneti gli effetti della crisi, e che per troppe persone l'inverno sara' ancora lungo, nonostante il sole.
Scenda dalla luna e la smetta di fare poesia. Serve da subito un intervento forte a favore dei lavoratori e delle famiglie: senza stipendio non si vive".

Regionali: Casini, vince chi va con l'Udc
(ANSA) - BENEVENTO, 26 FEB - 'L'Udc va con chi vince? E' chi vince che va con l'Udc'. Lo ha detto il leader Pier Ferdinando Casini aprendo a Benevento la campagna elettorale dell'Udc in Campania, insieme al presidente regionale del partito Ciriaco De Mita e al coordinatore provinciale sannita Gennaro Santamaria.

Bertolaso: Casini, ha lavorato bene ma occorre trasparenza

(ANSA) - BENEVENTO, 26 FEB - 'Bertolaso? Ha lavorato bene ma noi pensiamo che l'ideologia del fare non puo' sostituire le regole, la necessita' che la trasparenza si coniughi con procedure efficienti ed efficaci'. Cosi' Pier Ferdinando Casini ha risposto alle domande dei giornalisti a margine dell'apertura della campagna elettorale dell'Udc per le regionali in Campania.

Editoria: Cesa, emittenti locali grande risorsa, no ai tagli
(DIRE) Roma, 25 feb. - "Le emittenti locali rappresentano una grande risorsa per il nostro Paese, per la capacita' che hanno di raggiungere ogni cittadino d'Italia e per il successo che riscuotono in tutte le eta' e fasce sociali. Si faccia il possibile per evitare tagli che rischierebbero di privare alla lunga i cittadini di questi insostituibili punti di riferimento informativi e di intrattenimento". Lo afferma il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa.

Dl emergenze: Casini, lo abbiamo rimesso sui binari
Vengano riconosciute ragioni opposizione
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - 'Con un serio lavoro parlamentare, prima in commissione e poi in aula, stiamo rimettendo sul binario giusto questo provvedimento sulla protezione civile che presentava aspetti abnormi'. Cosi' Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, commenta il dl emergenze in aula alla Camera.
'Ci aspettiamo - dice - che dall'esame degli emendamenti si possano correggere altri aspetti negativi di questa legge che ancora permangono. Quando l'opposizione non si limita a sbraitare ma ha delle buone ragioni, prima o poi le vengono riconosciute'.

Intercettazioni: D'Alia, ddl rimanga in commissione a poltrire
E' fermo da tempo, penso sia un bene
Roma, 18 feb. (Apcom) - Non c'è nessun motivo per accelerare l'esame del disegno di legge sulle intercettazioni: lo dice in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia.
"Intercettazioni? Il testo 'dorme' in commissione Giustizia del Senato da tempo causa processo breve, e penso - afferma l'esponente centrista - sia un bene che rimanga ancora lì a poltrire".

Udc: Casini, Pd-Pdl? Balliamo da soli, grande partito centro
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Dopo le regionali ci sara' un grande partito tra Udc e Api di Rutelli? Pier Ferdinando Casini risponde al Tg3 su questa prospettiva: 'Famiglie, lavoratori che perdono il posto, tutta questa gente e' indifferente alle terminologie del passato: destra, centro, sinistra'. Secondo il leader dell'Udc ci vuole 'un grande partito che, sul piano dei valori, difenda l'identita' cristiana del nostro paese e abbia un progetto di modernizzazione per l'Italia, che in questo centrodestra non si vede. Si vede solo la speculazione sugli stati d'animo della gente, non c'e' un disegno di novita' per un paese che si sta marginalizzando'.
E allora: 'Pd-Pdl? 'Balliamo da soli...', ribadisce.

Bertolaso: Casini, servitore Stato fino a prova contraria
(AGI) - Roma, 17 feb. - "Bertolaso e' un servitore dello Stato fino a prova contraria, proprio perche' bisogna essere garantisti. Ma questo non c'entra niente rispetto all'esplodere della questione morale, che esiste e che purtroppo anche in questa vicenda della Protezione civile in un sottobosco si manifesta". Lo ha detto al Tg3 il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

Casini: la questione morale esiste ed e' un macigno
(AGI) - Roma, 17 feb. - "Chi e' contro il giustizialismo, come noi dell'Udc, deve prendere atto di una cosa reale, che la questione morale esiste. E' un macigno, pesa sulla buona politica. Ci sono centinaia di esempi di corruzione pubblica e privata di amministratori infedeli. Vanno messi al bando, perche' senno' la politica muore". Lo ha detto al Tg3 il leader centrista, Pier Ferdinando Casini.

Enti locali, dl: Udc, battaglia in aula contro spot Calderoli
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - 'L'Udc ha deciso, dopo due giorni di inutile esame nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, di ritirare i propri emendamenti, dinanzi alla chiusura totale del governo. Siamo in prima fila per la semplificazione della giungla amministrativa e la riduzione dei costi e delle 'caste' e percio' non accettiamo le norme-spot elettorali di Calderoli'. Lo dice Pierluigi Mantini, componente dell'Udc in commissione Affari Costituzionali alla Camera a proposito del dl sugli enti locali.
'Non e' abolendo per decreto il numero dei consiglieri provinciali e comunali e i difensori civici - aggiunge - che si risolvono le cose e non e' accettabile continuare a strozzare la finanza degli enti locali, anche virtuosi, impedendo la spesa per infrastrutture e servizi alle famiglie durante la crisi.
L'Udc si e' fatta carico di presentare anche le proposte dell'Anci ma dal governo pseudo federalista non vi e' stata alcuna apertura nei confronti degli enti locali.
Faremo battaglia in Aula contro il caos federalista e per gli enti locali ma non partecipiamo certo alla propaganda elettorale di Calderoli'.

Lombardia: Pezzotta, problema e' ricambio classi dirigenti
Milano, 17 FEB (Velino) - "Italiafutura solleva una questione molto seria, troppi mandanti fanno male alla politica". E' quanto ha affermato il candidato presidente dell'Unione di centro alla regionali in Lombardia, Savino Pezzotta, commentando la presa di posizione di Italiafutura, l'associazione di Luca Cordero di Montezemolo, in merito ai casi di ineleggibilita' di Roberto Formigoni in Lombardia e Vasco Errani in Emilia Romagna. Pezzotta, riferendosi al caso lombardo, ha aggiunto che "il vero problema e' il ricambio delle classi dirigenti e quattro mandati consecutivi sono obiettivamente troppi, anche se condotti da un politico capace. Il semplice fatto che un'unica persona potrebbe conservare per vent'anni consecutivi il potere - ha concluso il candidato centrista - deve far riflettere seriamente la classe politica, oltre che i cittadini".

Fiat: D'Alia, Scajola pone parola fine a T.Imerese
(AGI) - Roma, 17 feb - "La dichiarazione del Ministro Scajola ha messo la parola fine sullo stabilimento di Termini Imerese, ma mi sembra piu' che altro, ricordando il titolo di un romanzo di Garcia Marquez, la 'Cronaca di una morte annunciata'". E' quanto dichiarato in Aula del Senato dal presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia, durante l'informativa del Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola su Termini Imerese.
"Da anni, infatti, - ha continuato D'Alia - la situazione e' critica, ma ne' governo nazionale ne' il governo regionale hanno agito per evitare la chiusura e per modificare il piano Fiat, puntando sui lavoratori di Termini che sono i migliori per specializzazione e produttivita'".
"Provo rammarico - ha aggiunto il capogruppo - per i colleghi siciliani del Pdl e per il governo delle Regione che in questa vicenda non hanno toccato palla, e che hanno la responsabilita' della chiusura dell'impianto di Termini Imerese. Allora cosa possiamo e dobbiamo fare? Innanzi tutto cominciamo a rendere quell'area appetibile, cosa di cui si deve occupare la Regione. In secondo luogo, facciamo una legge speciale che consenta in quell'area, di effettuare investimenti cantierabili in un anno".
"Siamo anche in campagna elettorale e guarda caso - ha osservato D'Alia - Termini Imerese e' l'unico stabilimento Fiat che non si trova nelle regioni dove si svolgeranno le elezioni il prossimo 28 marzo. Questo e' chiaro, ed e' anche chiara la tendenza del governo a tutelare gli interessi del nord. Per questo motivo, - ha affermato - vorrei ricordare agli amici della Lega che la ruota gira, e noi imporremo le stesse regole e lo stesso metodo anche agli altri stabilimenti che in futuro si troveranno in questa situazione".
"Ad oggi il contributo del governo nei confronti di Termini Imerese e' stato minimo, credo che il sostegno al reddito sia scontato, ma se un solo operaio dovesse rimanere senza supporto economico saremo i primi a scendere in piazza. Dobbiamo passare - ha concluso D'Alia - dalle chiacchiere ai fatti concreti , perche' fino ad oggi, ormai da 10 anni, di fatti concreti non se ne e' visto neanche uno"

Frane: Occhiuto, Bertolaso oggi in Calabria
ROMA (ITALPRESS) 17 febbraio - "In apertura dei lavori della Camera sono intervenuto per sollecitare l'impegno del Governo sul problema del dissesto idrogeologico e delle frane in Calabria". Lo ha dichiarato il deputato dell'Udc Roberto Occhiuto. "Il sottosegretario Bertolaso - ha proseguito l'esponente centrista - rispondendo al termine degli interventi anche degli onorevoli Lo Moro e Nucara, ha assicurato che il suo dipartimento sta seguendo la fase di emergenza e che comunque lui stesso si rechera' in Calabria nella giornata di oggi".

Maltempo Calabria: Bianchi, disastro annunciato
(ASCA) - Catanzaro, 17 feb - 'Non e' la prima volta che si verificano situazioni di questo genere, oggi ci troviamo di fronte ad un disastro annunciato'. E' quanto sostiene Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc, in riferimento all'ondata di maltempo in Calabria.
'E' vero che servono piu' risorse - osserva Bianchi - ma e' anche evidente che di quelle disponibili c'e' stata una gestione scorretta da parte della Regione. Invece di cercare di mettere una toppa quando gia' tante famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie case, si doveva investire di piu' nelle infrastrutture, contrastare l'abusivismo edilizio e, allo stesso tempo, puntare sul monitoraggio idrogeologico e sui presidi territoriali, valutando anche la creazione di moderni sistemi di raccolta delle acque. Inoltre - conclude la senatrice Udc - sarebbe stato necessario monitorare le lottizzazioni sul territorio, specie quelle su terreni argillosi, per evitare situazioni che, come in questo caso, possono determinare rischi per la collettivita''.

Udc: Casini, dopo regionali nuovo partito centro
Binetti, dara' risposte al Paese
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Dopo le regionali, Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli, gli ex Pd passati nell'Api e nell'Udc lavoreranno alla creazione di un nuovo partito di centro che sara' sancito dal congresso fondativo di fine anno.
'Dopo le amministrative chiamiamo un time out', dice il leader dell'Udc nella conferenza dello stato maggiore del partito con la quale Paola Binetti sancisce la sua adesione al partito centrista. 'Fermiamoci un attimo e lavoriamo alle fondamenta di un partito nuovo, con regole nuove, che abbia la consapevolezza del degrado morale e dei troppi comportamenti disinvolti che ci sono soprattutto in periferia'.
L'adesione di Binetti e degli altri ex Pd all'Udc non segna infatti la fine di un percorso. 'Al contrario e' un inizio - spiega Casini - perche' noi abbiamo un progetto: di raccogliere tutte le persone che si sentono a disagio a causa di questo bipolarismo. Le nostre strade si incroceranno ancora in un soggetto dove noi, l'Api, le formazioni della societa' civile avranno pari dignita'. Questa e' la scommessa per il futuro.
L'Udc non basta piu', serve una casa nuova in grado di cambiare il profilo politico del paese'.
Per la Binetti 'sara' un soggetto che potra' raggiungere le due cifre, in grado di dare risposte nuove'.

Protezione civile: Udc, dl ancora non condivisibile, no fiducia
Libè: Via piano carceri e gestione grandi eventi da emergenze
Roma, 16 feb. (Apcom) - L'Udc considera ancora "non condivibile" il dl emergenze che contiene le norme sulla Protezione civile, "nonostante i cambiamenti significativi" introdotti in commissione Ambiente alla Camera. "Il Paese - afferma il capogruppo centrista in commissione Mauro Libè - ha bisogno di normalità, trasparenza e controlli. Non è possibile, dopo quanto accaduto, continuare a pensare di risolvere i problemi con le emergenze. Vale per il piano carceri, vale per la gestione dei grandi eventi che, se non escono dalla gestione della protezione civile, rischiano di destare sospetti".
"Il Governo ci ascolti - aggiunge Libè - non ponga la fiducia e contribuisca con noi a migliorare una legge che deve valorizzare la Protezione civile e non strumentalizzarla".

Udc: Binetti a Pd, resto deputata, Casini condivide
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Paola Binetti non ci pensa proprio a lasciare il suo posto da deputata, come vorrebbe il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti, che nei giorni scorsi l'ha sollecitata 'a riflettere sul fatto che e' stata nominata dal Pd'.
Nella conferenza stampa con i vertici dell'Udc che oggi ha sancito il suo passaggio al partito di Casini, l'ex teodem replica: 'Zingaretti ha il diritto di fare domande, ma stupisce che lo chieda a me, alla sedicesima volta che un parlamentare' cambia il gruppo nelle cui file e' stato eletto in Parlamento.
'Dov'era Zingaretti le altre volte? Perche' dovrebbe valere solo per me?', domanda Binetti.
Pier Ferdinando Casini condivide la posizione espressa dalla Binetti: 'Se funzionasse come vuole Zingaretti noi saremmo 'becchi e bastonati' - dice il leader centrista - perche' quando eravamo in campagna elettorale, a Roma gli elettori mi dicevano che avrebbero voluto votare per noi, ma che votavano per il Pd perche' li' c'era Binetti. Adesso che Binetti sta con noi, dovrebbe dimettersi? No, grazie'. (ANSA).

Pd: De Poli, non e' piu' il posto dei cattolici
Padova, 16 feb. (Adnkronos) - "Cacciari ha ragione: il Pd e' un progetto fallito. E i piu' delusi sono i cattolici". E' il parere di Antonio De Poli, candidato Udc alla presidenza della Regione Veneto. "Il Pd non e' piu' il posto dei cattolici. La fuoriuscita della Binetti e' un segno eclatante, ma ad essere delusi, disorientati, stomacati sono tantissimi tra i cattolici - sottolinea De Poli - Non c'e' piu' spazio per loro dentro il Pd: per molti anni vi hanno trovato cittadinanza nonostante le molte contraddizioni interne, e nonostante una convivenza difficilissima per gli evidenti contrasti sui temi decisivi della vita, della dignita' della persona, della famiglia... Oggi pero' il Pd non e' piu' la casa dei cristiani: per le troppe posizioni estreme, per l'evidente caduta morale, per la mancanza assoluta di una progettualita' per il Paese". "Con la Binetti - conclude - dal Pd escono in molti. Penso a tutti quegli elettori che vivono lo stesso disagio; questi non appaiono sui giornali, ma si contano quando si va alle urne".

Rivolta egiziani: Casini, coniugare accoglienza e pugno duro
(AGI) - Roma, 15 feb. - "E' 15 anni che Berlusconi e la Lega governano e i problemi dell'immigrazione sono tutti li', sul tavolo, perche' non e' con i medici-spia, i professori-spia, le ronde, i rastrellamenti che si risolvono i problemi". Lo dice il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, che aggiunge: "La ricetta e' una e una sola: coniugare l'accoglienza per gli onesti e il pugno duro verso i disonesti".

Protezione Civile: Cesa, scelga Bertolaso se dimettersi
Siamo garantisti. Proteggere l'organismo, non serve una Spa
Roma, 15 feb. (Apcom) - "Forse" a Guido Bertolaso "è sfuggito di mano qualcosa", ma "noi dell'Udc siamo garantisti, e finché non ci sono prove certe, non si può chiedere la testa di un servitore dello Stato". Lo dice il segretario dei centristi Lorenzo Cesa, intervistato da SkyTg24: "Lascerei a Bertolaso - spiega - decidere se autosospendersi per il bene della Protezione Civile.
Io non so le cose".
L'invito di Cesa è a "sostenere l'organismo Protezione Civile, che finora ha dato prova di grande serietà". Anche per questo, a giudizio del segretario Udc, "non serve una Spa: c'è una protezione Civile che funziona, non serve creare dei carrozzoni.
Finora dalla Protezione Civile sono arrivate risposte esemplari, non servono nuovi organismi che la affianchino".

Libia: Buttiglione, per Berlusconi e' meglio della Svizzera?
Roma, 15 feb. - (Adnkronos) - ' Siamo di fronte all'ennesimo fallimento del tentativo del governo italiano di 'normalizzare' il governo libico nel contesto internazionale. Berlusconi mostri di non essere sottomesso culturalmente, economicamente e politicamente a Tripoli. Non e' accettabile che la Libia impedisca pregiudizialmente l'accesso ai cittadini dei Paesi europei, dai quali, e specie dell'Italia, pretende pero' di essere considerata partner privilegiato e di ricevere risarcimenti e trattamenti di favore'. Lo afferma il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione.
'Fa bene l'Italia a sollevare il caso a Bruxelles, ma ci auguriamo che piu' che a verificare il comportamento svizzero serva a verificare il comportamento libico -aggiunge- E piu' che a Bruxelles, il governo italiano dovrebbe sollevare il caso a Tripoli, visto che vanta rapporti speciali. Sembra invece che il governo Berlusconi non sia in grado o non voglia sollevare alcuna questione spinosa con la Libia, come nel caso dell'immigrazione e della mancata sottoscrizione di Tripoli dei trattati internazionali per la protezione dei rifugiati internazionali'.
'Ci permettiamo di continuare a pensare che, nonostante i 'grandi progressi' ottenuti grazie ai rapporti Berlusconi-Gheddafi (quali?), dal punto di vista della credibilita' democratica e dei diritti la Svizzera sia un po' piu' affidabile della Libia', conclude.

Libia: D'Alia, ennesimo schiaffo da parte di Gheddafi
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - "Dopo aver siglato un accordo pasticcio e aver accreditato Gheddafi come leader affidabile a livello internazionale, oggi per tutta risposta riceviamo l'ennesimo schiaffo da parte del colonnello". E' quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia.
"Abbiamo diversi cittadini italiani bloccati nell'aeroporto di Tripoli senza alcuna giustificazione. Ma ancora piu' grave - osserva D'Alia - e' la totale mancanza di peso politico del nostro Paese nei confronti della Libia, alla faccia della sbandierata amicizia tra Berlusconi e Gheddafi".

Frane nel messinese: D'Alia, e il Governo pensa al ponte...
(AGI) - Palermo, 15 feb. - "La frana avvenuta nei Comuni dei Nebrodi in queste ore e' l'ennesima sciagura preannunciata e dimostra che il dissesto idrogeologico e' il vero problema da risolvere nella Provincia di Messina". Lo afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia. "Il governo di fronte a questa situazione drammatica latita e -osserva D'Alia- pensa a inaugurazioni di cantieri fantasma e alla stipulazione di contratti faraonici per il Ponte di Messina, opera che non vedra' mai la luce. Un comportamento inaccettabile e irresponsabile mentre il territorio messinese frana sulle spalle dei cittadini. Credo sia arrivato il momento di smetterla con la propaganda -conclude- bisogna agire e programmare interventi seri e concreti a sostegno del nostro territorio per prevenire i fenomeni franosi".

Udc: Buttiglione, Binetti? Calderoli conosce poco Costituzione
- Roma, 15 feb. - Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione ha cosi' replicato al ministro Roberto Calderoli che chiede le dimissioni di Paola Binetti dopo l'addio al Pd.
"Il ministro Calderoli mostra di conoscere poco le garanzie della nostra Costituzione che protegge la liberta' dei parlamentari come rappresentanti del popolo e non dei capi-partito", ha sottolineato in una nota.
"Se c'e' qualcuno che non puo' essere accusato di trasformismo e' l'onorevole Paola Binetti", ha assicurato, "intanto, lei e gli altri deputati cattolici che sono passati dal Pd all'Udc sono entrati in un partito di minoranza, e quindi non sono certo attirati da interessi e potere, ma sono spinti dalla maturazione di un convincimento. E soprattutto Paola Binetti non e' una "nominata", come invece accade spesso in Pd e Pdl, ma e' la rappresentante di un mondo sociale e culturale di ispirazione cattolica molto vivo, vivace e incisivo".
Dunque, ha concluso, "non e' lei che deve il seggio a qualcuno, ma e' lei che ha contribuito a portare molti voti cattolici al Partito Democratico, quei voti di quello stesso mondo che ora e' insoddisfatto e si sente meglio rappresentato dal progetto piu' coerente dell'Udc Un caldo benvenuto quindi a Paola Binetti".

Udc: Pezzotta, arrivo Binetti e' un bel segnale
(ANSA) - MILANO, 14 FEB - L'arrivo di Paola Binetti nell'Udc e' 'un bel segnale' secodo Savino Pezzotta, deputato dell'Unione di Centro e candidato alla presidenza della Regione Lombardia.
Proprio in Lombardia, Binetti era stata eletta come deputato per il Partito Democratico. 'Con la sua presenza - ha osservato l'ex segretario della Cisl - si allarga la possibilita' di costruire un nuovo soggetto politico di ispirazione cristiana, laico, aconfessionale e fortemente aperto al sociale e alla tutela della vita. La ringrazio per il bel segnale'.

Udc: Carra, benvenuta Binetti, riprendiamo lavoro comune
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - 'La prevista decisione di Paola Binetti e' una buona notizia soprattutto per noi e l'accogliamo con amicizia. Per riprendere il lavoro comune'. Lo afferma Enzo Carra dell'Udc.
'La sua scelta di lasciare il Pd per entrare nell'Udc - spiega - e' una ulteriore dimostrazione di quanto sia irrilevante il ruolo dei cattolici nel partito di Bersani. La delegittimazione del lavoro di chi si ispira ai valori del cattolicesimo di cui parla Paola Binetti si constata a occhio nudo. E' il 'progetto originario' del Pd ad essere andato in fumo con il recente congresso e non saranno le dichiarazioni patriottiche di chi resta a cambiare la realta'', conclude.

Protezione civile: Casini, Decreto va cambiato
Roma, 13 feb. (Adnkronos) - 'Certamente questo ddl sulla Protezione civile spa cosi' com'e', non va. Noi vogliamo cambiarlo, non vogliamo che questa diventi l'ennesima guerra di religione. Propongo allora a maggioranza e opposizione: approfondiamolo insieme, magari rinviandolo in Commissione e troviamo una soluzione condivisa'. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, intervistato a 'Uno Mattina weekend'.

Tangenti: Casini, no giustizialismo ma questione morale esiste
Roma, 13 feb. - (Adnkronos) - "Vorrei far notare che stanno capitando cose brutte in giro per l'Italia: a Milano un consigliere comunale arrestato, cosi come il presidente della provincia di Vercelli. Ritengo il giustizialismo un peccato mortale e lo detesto, ma guai a confonderlo con l'idea che la corruzione non esiste, con l'impunita' per tutti. La questione morale esiste e dobbiamo avere il coraggio di sollevarla: i giudici non si possono sbagliare sempre, si possono sbagliare ogni tanto. Il livello etico in questo Paese si e' abbassato pericolosamente'. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a 'Uno Mattina weekend'.

Bertolaso: Casini, nessuna decapitazione ma rispetto legalita'
(ANSA) - TORINO, 12 FEB - 'Non accettiamo la decapitazione di Guido Bertolaso come vorrebbe l'onorevole Di Pietro che ha presentato una mozione di sfiducia. Ma nel contempo riteniamo che la protezione civile non possa essere al di sopra della legge ed abbia bisogno di regole certe'. Cosi' il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini commenta le vicende riguardanti il capo della protezione civile nazionale.
'Poiche' si discutera' un disegno di legge che e' assai discutibile - ha sottolineato Casini rispondendo ad una domanda dei giornalisti a Torino - affermo che la protezione civile non puo' essere al di sopra della legge e quindi la prossima settimana in Parlamento chiederemo che sia soggetta, seppure con specifiche procedure, a un regime di rendicontazione e di rispetto della legalita'. Questo per evitare derive corruttive anche nella procedura della protezione civile'.

Ponte Stretto: D'Alia, e' una grande bugia, non si farà
(AGI) - Palermo, 12 feb. - "Chissa' per quanto tempo ancora saremo costretti a dover sopportare bugie e falsita' sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Dagli atti che conosciamo, l'opera, purtroppo, non si fara', perche' le condizioni tecniche, economiche e contrattuali sono tali da escludere obiettivamente il reale coinvolgimento dei privati nella sua esecuzione". Lo dice in una nota il presidente dei Senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia, che aggiunge: "Oggi, l'unica certezza e' il regalo fatto al 'General Contractor', destinatario di un nuovo contratto, diverso da quello indicato nel bando di gara, con innegabili e eccessivi vantaggi economici. Per questo, credo che la passerella messinese fatta dal Governo oggi sia offensiva per i messinesi e per tutti i meridionali. Dopo la finta apertura dei cantieri il 23 dicembre scorso in Calabria, assistiamo oggi all'ennesima stucchevole parata sulle spalle di una citta' martoriata dall'alluvione dell'uno ottobre scorso, oltre che ostaggio di frane e mareggiate. Il Governo- conclude D'Alia - anziche' dare risposte certe sul rientro dall'emergenza e sul dissesto idrogeologico, continua a fare propaganda di basso livello, condita peraltro, dall'inaugurazione di una struttura - il 'Palacultura' di Messina - ancora inagibile". 

Tangenti: Mantini, scandaloso silenzio di Formigoni su Pennisi
(AGI) - Roma, 12 feb. - "Dopo i casi della signora Abelli e dell'assessore Prosperini, e' possibile che Formigoni non dica nulla sull'arresto di Pennisi in Flagranza di reato? Non si tratta di essere giustizialisti ma la sfera delle responsabilita' politiche e amministrative non dipende da quella giudiziaria". Lo dice in una nota Pierluigi Mantini, responsabile del coordinamento elettorale Lombardia dell'Udc.
"C'e' troppo invadenza della politica nell'amministrazione - aggiunge - e a Milano i dirigenti sono stati scelti non per la professionalita' e i meriti di carriera ma per il gradimento politico. Occorre distinguere le due competenze, occorre piu' trasparenza e piu' concorrenza. Ed occorre una cultura forte contro la corruzione e l'illegalita'. Pezzotta lo ha detto con chiarezza - conclude - Penati e' stato timido: Formigoni quando parla?".

Camorra: G. Zinzi (Giovani UDC), piena solidarietà a R. Capacchione
12 FEB - "Dopo le nuove minacce da parte della camorra i Giovani Udc esprimono la piena solidarietà nei confronti di Rosaria Capacchione, coraggiosa giornalista de "Il Mattino" da anni impegnata in prima linea, attraverso il suo lavoro di cronista, nel contrasto alla criminalità organizzata. La lotta alla camorra è un'assoluta priorità per una terra come la Campania e per questa ragione va combattuta con il contributo di tutti. Ci auguriamo che tutte le forze politiche siano unite contro la criminalità organizzata, evitando strumentalizzazioni di qualsiasi genere su un tema così importante". Lo ha dichiarato Gianpiero Zinzi, coordinatore nazionale dei Giovani Udc dopo l'intimidazione avvenuta ieri sera a Napoli ai danni della giornalista del 'Il Mattino'.

Telecom, telefonica: Cesa, Governo eserciti golden share
Garantire uguaglianza operatori in vista fusione (ANSA) - ROMA, 11 FEB - 'La rete telefonica rappresenta uno strumento strategico per lo sviluppo economico del nostro Paese: in vista della probabile e non contrastabile incorporazione di Telecom Italia al gruppo Telefonica, il governo deve chiarire con urgenza chi saranno i protagonisti dell'acquisizione della rete da Telecom prima della fusione'. E' quanto chiede, in una nota, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
'Il ministro dell'Economia - ricorda Cesa - di concerto con quello dello Sviluppo Economico, e' titolare della 'golden share' di Telecom. Tremonti e Scajola ci dicano quindi come intendono esercitare i poteri speciali in loro possesso per garantire l'accessibilita' in condizione di uguaglianza agli operatori che nei prossimi anni usufruiranno della banda larga'.

Provincia Roma: cinque consiglieri Tivoli passano all'Udc
Vengono da Pd e lista Arcobaleno
ROMA, 12 FEB - "Cinque consiglieri del comune di Tivoli passano all'Udc. E' questo l'esito di un incontro che si è tenuto nella tarda serata di ieri, alla presenza dell'onorevole Armando Dionisi,
coordinatore dell'Udc per la provincia di Roma, e che ha sancitol'ingresso nell'Unione di Centro di Tonino Bernardini, Luciano Conti,Antonio Pisapia, Bernardino Romiti, provenienti dal Pd, e di Marino Capobianchi, quest'ultimo appartenente alla lista Arcobaleno".  E' quanto informa una nota del partito di via due Macelli. "I nuovi ingressi - afferma Dionisi - rafforzano ancor di più il progetto dell'Unione di Centro portato avanti da Casini e Cesa sututto il territorio nazionale: sono certo che sapranno dare unimportante contributo alla crescita del partito nell'area tiburtina in vista delle prossime elezioni". "Nei prossimi giorni è prevista una conferenza stampa di presentazione dei nuovi consiglieri. Nel corso dell'incontro - conclude la nota - è stato nominato coordinatore del partito tiburtino Ezio Fiorenzi, che guiderà l'Unione di Centro alla prossima scadenza amministrativa".

Regionali Lombardia: Pezzotta, in sanita' togliere potere a partiti
(ASCA) - Milano, 11 feb - 'Piu' potere al territorio e meno ai partiti'. E' la parola d'ordine di Savino Pezzotta, candidato dell'Udc alle regionali in Lombardia, che questa mattina e' intervenuto su Radio Popolare per parlare di sanita'.
'Gli enti locali devono diventare protagonisti - ha sottolineato il candidato centrista - perche' anche per la sanita' il centralismo regionale e' come quello romano, non puo' considerare le vere esigenze del territorio'. Quanto, poi, alla qualita' sei servizi offerti dalla sanita' lombarda, secondo l'ex sindacalista 'tutto e' perfettibile.
Non si puo' certo dire che ci sia una emergenza in Lombardia, ma penso che la politica debba fare un passo indietro e mantenere solo il proprio ruolo di indirizzo, perche' e' meglio che i partiti siano fuori dalla gestione e dalle nomine in sanita''.


Iran: G. Zinzi (Giovani UDC), grazie a internet il mondo sa di violenze regime
11 FEB - "Nonostante il regime degli ayatollah abbia ancora una volta scatenato la sua macchina repressiva, oscurando gran parte della rete per nascondere i metodi violenti usati nei confronti dei manifestanti, internet si sta rivelando uno strumento straordinario in grado di consentire che alcune notizie sulle proteste dell'opposizione filtrino in Occidente. Grazie a internet il mondo intero può venire a conoscenza di come giovani e coraggiosi iraniani sfidino quotidianamente un regime barbaro e medievale attraverso manifestazioni di dissenso e di protesta a costo della loro stessa vita". Lo ha dichiarato Gianpiero Zinzi, coordinatore nazionale dei Giovani Udc.

Bertolaso: Cesa, dimissioni gesto da vero uomo di Stato Roma, 10 FEB (Velino) - "Noi siamo garantisti fino in fondo e aspettiamo che la magistratura faccia piena luce sull'inchiesta per gli appalti del G8 alla Maddalena, ma una cosa e' certa: oggi il sottosegretario Bertolaso ha compiuto un atto di alto profilo morale e politico che fa onore a lui e alle istituzioni italiane. Le sue dimissioni sono un gesto da vero uomo dello Stato e un esempio di trasparenza e responsabilita' al servizio del Paese". E' quanto afferma, in una nota, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.

Nucleare: Libé, la maggioranza e' schizofrenica
Roma, 10 feb - "Finalmente il Governo ha approvato il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione delle centrali, un primo importante passo verso il ritorno dell'Italia al nucleare, che, a dire il vero, sarebbe dovuto arrivare già qualche tempo fa". Lo ha dichiarato il Capogruppo dell'Udc in Commissione Ambiente alla Camera, Mauro Libè. "Tuttavia - ha aggiunto l'esponente centrista - i problemi a questo punto sono altri. Il Governo e la maggioranza, infatti, dovrebbero mettersi d'accordo con i loro candidati a Presidente di Regione, che, come Zaia, continuano a dirsi contrari al nucleare. Il Governo impugna le leggi regionali anti-nucleare e si dice nuclearista convinto, mentre molti suoi sostenitori e un suo Ministro si esprimono diversamente. La schizofrenia è evidente." "Anche a voler ammettere che si tratta di posizioni demagogiche assunte in campagna elettorale, mi chiedo - ha concluso Libè - come faranno a fare marcia indietro il giorno dopo le elezioni. E quanta confusione e incertezza questo atteggiamento sta creando nell'opinione pubblica, ad esclusivo vantaggio degli ambientalisti del no che, privi di vere argomentazioni, trovano nella maggioranza una valida sponda alle loro assurde e dannose battaglie".

Milleproroghe: D'Alia, ennesimo atto di forza maggioranza
(ANSA) - ROMA, 10 FEB - 'Il decreto milleproroghe con 700 emendamenti e' la vera Finanziaria per l'anno 2010, altro che Finanziaria light tanto pubblicizzata dal ministro Tremonti'.
Lo dice il presidente dei senatori dell'Udc Gianpiero D'Alia.
'Siamo di fronte all'ennesimo atto di forza della maggioranza - aggiunge - volto a espropriare il Parlamento delle proprie funzioni: non c'e' bisogno di fare la lista delle porcate inserite nel decreto milleproroghe, ma la cosa piu' grave e' che non si ha la possibilita' di discuterne. Questo atteggiamento della maggioranza, con il probabile ricorso al voto di fiducia - conclude D'Alia - e' contrario alla lettera del Presidente della Repubblica che aveva invitato tutte le forze politiche ad una maggiore trasparenza nell'approvazione delle leggi'.(ANSA).

Agricoltura: Ruvolo, soddisfatti per ok a nostro emendamento
A governo non interessa competitivita' agroalimentare
(DIRE) Roma, 10 feb. - "Esprimiamo soddisfazione per l'approvazione da parte della Camera del nostro emendamento che prevede lo stanziamento di 25 milioni di euro a favore dell'imprenditoria giovanile, in particolare femminile, nel settore agricolo". Lo dichiara il capogruppo dell'Unione di Centro in Commissione Agricoltura della Camera, Giuseppe Ruvolo, primo firmatario dell'emendamento Udc al ddl sul rafforzamento della competitivita' del settore agroalimentare, accolto dall'Aula nonostante il parere contrario di Governo e Commissione.
Per Ruvolo, "il fatto che il Governo, contrario alla nostra proposta, sia stato battuto in Aula spiega molto piu' di tante parole quanto all'Esecutivo interessi davvero il destino dell'agricoltura del nostro Paese e di chi vi opera. L'Udc- conclude- continuera' la propria battaglia in Parlamento per rafforzare con i fatti la competitivita' del settore agroalimentare".

Protezione civile: Mantini, noi garantisti ma niente scudo
Governo ritiri norma incostituzionale
(DIRE) Roma, 10 feb. - "Siamo garantisti con tutti e certamente anche con Bertolaso. Ma i fatti imputati a lui, a Balducci e ad altri dirigenti dello Stato sono gravi e occorre chiarezza". E' quanto afferma il capogruppo Udc in Commissione Affari Costituzionali della Camera, Pierluigi Mantini, che continua: "L'Udc si batte da sempre, e spesso da sola, per il pieno rispetto della concorrenza e della legalita' degli appalti. Sulle opere della Maddalena e' necessaria trasparenza, per cui nessuno pensi a ipotetici segreti di Stato. E' chiaro che l'immunita' 'ad personam' prevista dal decreto del Governo sull'emergenza e' incostituzionale ed iniqua".
Conclude Mantini: "L'azione giudiziaria puo' essere sospesa, in particolari condizioni, ma non si puo' impedirne l'esercizio per decreto. Il Governo ritiri la norma, non e' cosi' che si tutela l'azione di Bertolaso".

Nucleare: G. Zinzi (Giovani UDC), no effetto Nimby
10 FEB - "Alla luce del via libera del Consiglio dei Ministri al decreto legislativo sui criteri per la localizzazione dei siti nucleari, ci auguriamo che non si apra un conflitto tra Governo e Regioni. Invitiamo i Governatori al senso di responsabilità, non alimentando opposizioni al nucleare che spesso risultano insensate e dettate esclusivamente da ragioni ideologiche. L'unico risultato, infatti, sarebbe quello di provocare il cosiddetto effetto Nimby ("Not in my back yard"), in base al quale può essere realizzata qualsiasi opera strategica, purché ciò non avvenga nel proprio territorio di competenza". Lo ha dichiarato Gianpiero Zinzi, coordinatore nazionale dei Giovani Udc.

Giorno ricordo: Compagnon, foibe fallimento dell'umanita'
(ANSA) - TRIESTE, 10 FEB - 'Non dimenticare i fallimenti dell'umanita', come gli odi razziali e le pulizie etniche, e' una necessita'': lo ha detto il deputato friulano dell'Unione di Centro Angelo Compagnon.
'Il Giorno del Ricordo - ha spiegato Compagnon, a margine della presentazione della mostra sulle vittime delle foibe allestita alla Camera dei Deputati - e' la commemorazione di una tragedia tenuta per troppo tempo a margine, non una celebrazione fine a se stessa'.
Per il deputato dell'Udc 'la politica ha il dovere di far tesoro dei fatti e degli insegnamenti della storia con atteggiamento piu' responsabile ed equilibrato. Ricordare oggi l'esodo di migliaia di italiani e l'epilogo drammatico delle foibe e' un dovere che vale anche come esempio a beneficio delle generazioni future'.

Foibe: Ciocchetti, non sottrarsi al dovere del ricordo
Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - "Il dramma delle foibe rappresenta una delle pagine piu' nere della nostra storia nazionale, che abbiamo il dovere di ricordare". Cosi' il segretario Regionale dell'Udc Luciano Ciocchetti ha commentato il Giorno della Memoria. "Si tratta di un eccidio che troppo spesso viene dimenticato - ha continuato - di cui dobbiamo tenere viva la memoria anche per il rispetto degli esuli di Istria e Dalmazia".
"E' necessario inoltre promuovere presso le giovani generazioni - conclude Ciocchetti - la piu' ampia conoscenza della nostra Storia, indispensabile per far comprendere loro l'importanza dei diritti umani, affinche' ripudino ogni forma di razzismo e totalitarismo".

Frana nel messinese: D'Alia e il governo pensa al ponte...
(AGI) - Messina, 8 feb. - "Alle prime piogge ci ritroviamo sempre e comunque in stato di emergenza. Mentre le persone devono lasciare le loro case, il governo fa orecchio da mercante e pensa solo al Ponte sullo stretto". E' quanto afferma il presidente dei senatori Udc Gianpiero D'Alia dopo la maxi frana nel messinese che ha isolato cinque frazioni e un migliaio di persone. "A Brolo - continua D'Alia - ancora una volta, si e' sfiorata la tragedia e fino ad oggi il governo non ha stanziato le risorse necessarie per fermare lo smottamento continuo del territorio messinese. In compenso - conclude l'esponente centrista - giorno 12 febbraio assisteremo all'ennesima disgustosa parata con la riproposizione del Ponte come unica e falsa risposta alle priorita' del territorio".

Idv: Casini, svolta? Avevamo ragione ad essere diffidenti
(ANSA) - ROMA, 8 FEB - 'Siamo molto compiaciuti dalla svolta dell'onorevole Di Pietro, che per delineare la nuova politica dell'Italia dei Valori ha spiegato che siamo di fronte a un governo piduista, fascista e paramafioso. Forse avevamo ragione ad essere un pochino diffidenti'. E' quanto ha dichiarato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

Udc: Casini, Idv e'macigno su qualsiasi alternativa credibile
(ANSA) - ROMA, 7 FEB - L'Italia dei Valori e' un 'macigno su qualsiasi alternativa credibile a Berlusconi'. Pier Ferdinando Casini torna ad attaccare il partito di Antonio Di Pietro.
'Persino Di Pietro - osserva il leader dell'Udc presentando alla stampa il passaggio di Matteo Costantini, segretario della della storica sezione del Pd di via dei Giubbonari, al partito dei centristi - si rende conto che la posizione dell'Idv e' sterile e non porta da nessuna parte' Ma l'affondo dell'ex presidente della Camera va oltre: 'L'Idv e' una zavorra, un ostacolo a una seria alternativa: noi, tutti i giorni, sediamo accanto a loro in Parlamento e vediamo il livello di demagogia che hanno raggiunto e posso assicurarvi che quel partito e' un macigno su qualsiasi alternativa credibile a Berlusconi'.

Regionali: Cesa, tra Pd e Pdl la differenza la fa l'Udc
(ANSA) - ROMA, 7 FEB - 'Tra Pd e Pdl la differenza la fara' l'Udc in tutto il Paese, sia dove e' in coalizione, sia, nella maggior parte dei casi, dove corre da sola'. Lo ha affermato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, intervenendo a un convegno di partito, a Roma. 'L'Udc - ha aggiunto Cesa - e' una forza consistente che vuole portare concretezza nel governo di questo Paese. Ovunque portiamo avanti la difesa dei valori della vita, della famiglia, e l'unita' del Paese contro chi, come la Lega, vuole arrivare alla secessione'.

Fisco: Casini a Berlusconi, basta spot, abolire studi settore
(ANSA) - ROMA, 7 FEB - Per Pier Ferdinando Casini l'abbassamento delle imposte rivendicato ieri dal premier Silvio Berlusconi e' un semplice 'spot' che non trova nessun riscontro nella realta'; il leader dell'Udc propone al governo di pensare a qualcosa di concreto come l'abolizione degli studi di settore che pesano su un'economia gia' debole per la crisi.
'E' difficile commentare un abbassamento delle tasse che non c'e' mai stato', ha detto l'ex presidente della Camera nel corso di una conferenza stampa. 'E' il solito spot, mentre noi - ha aggiunto - lanciamo una proposta seria e concreta: abolire gli studi di settore che sono stati pensati in una fase di espansione economica ed ora sono solo inutili, ma anche dannosi'.
'Berlusconi faccia questo e lasci perdere gli spot su cose che non esistono', ha concluso Casini.

Udc: Casini, Bersani abbraccia Di Pietro? Io Enzo Carra
Lui con giustizialista, io con una vittima del giustizialismo
(ANSA) - ROMA, 7 FEB - 'Ognuno abbraccia chi ritiene piu' opportuno abbracciare. Se Bersani abbraccia Di Pietro io preferisco abbracciare Enzo Carra che il giustizialismo lo ha vissuto sulla propria pelle'. Cosi' Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, commenta l'abbraccio sul palco del congresso dell'Italia dei Valori fra Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro.
Il leader dei centristi ha parlato durante una conferenza stampa per la presentazione di Matteo Costantini, segretario della sezione del Pd di via dei Giubbonari passato con l'Udc.
Conferenza stampa alla quale partecipava anche Carra, anch'egli passato dal Pd ai centristi.

Udc: Casini, non basta affermarsi a Regionali,voglio nuovo partito
Non sarà facile, ma lavoriamo per il dopo Berlusconi
Roma, 6 feb. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non rinuncia all'idea di far nascere un "partito nuovo" che sia l'approdo di quella costituente di centro che oggi ha reclutato anche la formazione dei Liberaldemocratici di Daniela Melchiorre e Italo Tanoni e il Movimento associativo italiani all'estero (Maie) del deputato italo-argentino Ricardo Antonio Merlo. Proprio artecipando a una iniziativa organizzata dai 'nuovi arrivati', l'ex presidente della Camera ha detto: "Non basta avere un buon risultato alle Regionali, ci vuole un partito nuovo, una realtà che non parli solo ai moderati e al centro".
"La mia - ha spiegato Casini - non è l'ambizione ad allargare la mia casa ma costruirne una nuova con i cattolici, con i liberaldemocratici, con i laici, con gli italiani nel mondo che sono una straordinaria risorsa. Dobbiamo impegnarci a costruire un partito nuovo che si conti, che abbia propri iscritti, tesserati, che sia un luogo di dibattito politico e che ricalchi pure i modelli del passato quando sono giusti".
Casini ha riconosciuto che "l'impresa è difficile, avremo enormi difficoltà, ma sono convinto che il paese inevitabilmente arriverà lì, e lì ci saremo noi". L'ex presidente della Camera ha ribadito infatti la convinzione che l'attuale bipolarismo sia "un assetto politico provvisorio". Quindi ha concluso: "Il nostro è un grande investimento per il futuro. Tutti i giorni veniamo attaccati e qualcuno dice, come se avesse scoperto chissà quale complotto, che noi lavoriamo per il dopo-Berlusconi. Non so se devo discolparmi ma confesso questa verità: noi lavoriamo per il dopo-Berlusconi".

Udc: Casini recluta Melchiorre e Tanoni, arrivi significativi
Alle Regionali da soli in 60% Regioni
Roma, 6 feb. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, recluta nella costituente di centro i liberaldemocratici di Daniela Melchiorre e Italo Tanoni e commenta soddisfatto: "E' un arrivo significativo. Aggiungiamo gambe nuove e vagoni nuovi al nostro progetto". A margine di un'iniziativa organizzata proprio dai Liberaldemocratici a Roma, Casini rivendica ancora l'autonomia del suo partito: "Andiamo da soli nel 60% delle Regioni alla faccia di chi ci accusa di fare la politica dei due forni".

Casini a Bossi, se non contiamo perché parla sempre di noi
(ANSA) - BARI, 6 FEB - 'Bossi dice che non contiamo nulla, ma parla sempre di noi'. E' questa la risposta di Pier Ferdinando CASINI, alle dichiarazioni odierne di Bossi. 'Mi viene il dubbio - ha detto il leader del'Udc, a Bari per un incontro elettorale - che Bossi abbia capito bene: siamo l'unico argine, al Nord come al Sud, proprio a lui e alla Lega'.

Fisco: Casini, Berlusconi ha una fantasia che ci stupisce
Quando aumenterà gli stipendi faremo 13
Roma, 6 feb. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non prende sul serio le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che oggi ha sostenuto che il suo governo ha abbassato le tasse. A margine di un'iniziativa con i Liberaldemocratici, l'ex presidente della Camera ha osservato: "Berlusconi è un uomo straordinario, ha una fantasia che stupisce sempre. Oggi ha detto che ha abbassato le tasse, quando aumenterà gli stipendi faremo 13".

Olimpiadi 2020: De Poli, Veneto merita di ospitare i giochi
Roma, 06 FEB (Velino) - "Io sto con Venezia Olimpiadi 2020". Cosi' Antonio De Poli, deputato dell'Udc, da Venezia con il comitato Olimpico conferma il suo sostegno alla candidatura del capoluogo veneto per le Olimpiadi 2020. "La nostra regione merita di ospitare questa importante competizione. Il territorio sta lavorando perche' questo avvenga - continua De Poli -. Per una volta sono state messe da parte casacche e colori partitici e siamo scesi tutti in campo per Venezia. Senza avere il sostegno di grande aziende e dello Stato, come sta accadendo per Roma. A tal proposito ho presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio perche' intervenga sull'intenzione di enti pubblici e grandi societa' controllate dallo Stato di aderire al comitato di sostegno per la scelta di Roma da parte del Coni come candidatura italiana per la sede dei giochi olimpici del 2020".

Fiat: Casini, in questo momento lo scontro non serve
Ci sono una ricchezza da salvaguardare e i lavoratori a rischio
Bari, 6 feb. (Apcom) - "Io non credo che serva in questo momento lo scontro tra la Fiat e il governo poichè c'è una ricchezza nazionale da salvaguardare e ci sono i lavoratori. Non dimentichiamoci di loro che rischiano il posto di lavoro". Lo dice oggi a Bari il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando con giornalisti a margine di una iniziativa elettorale per le prossime Regionali di marzo.

Idv: Casini, è ostacolo per ogni alleanza di governo con il Pd
Roma, 6 feb. (Apcom) - L'Italia dei valori è un ostacolo per ogni alleanza di governo con il Pd. E' la posizione del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che, a margine di un'iniziativa dei Liberaldemocratici, afferma: "Un partito come l'Italia dei valori che non riconosce l'aggressione a Berlusconi è un ostacolo per ogni alleanza di governo".
"E' un partito di rissa - ha aggiunto Casini - neanche di piazza. Non è un partito serio quello che dà voce a Genchi per dire che l'aggressione a Berlusconi non è vera. Siamo sulla Luna".

Regionali Puglia: Casini, sondaggi? Certo che Pdl piu' forte
(ANSA) - BARI, 6 FEB - 'I sondaggi non lasciano margini al dubbio, certo che la Pdl e' piu' forte dell'Udc in Puglia, che scoperta, non abbiamo mica fatto un miracolo, io la moltiplicazione dei pani e dei pesci, neanche dei cani e dei pesci, riesco a fare'. La battuta e' di Pier Ferdinando Casini, a Bari per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione Puglia alle prossime regionali di Adriana Poli Bortone (Io Sud).
'Ma soggettivamente Adriana Poli Bortone - ha detto Casini - e' largamente piu' forte di qualsiasi altro candidato'.
'Perche' il mio appello, oggi, al Pdl? Perche' - ha spiegato Casini - leggo tutti i giorni sui giornali pugliesi di presunti ticket, di accordi, di non accordi, e quindi e' bene che queste cose si affrontino alla luce del sole, con trasparenza, non e' che si affidano a patti segreti, i patti segreti non esistono piu' da tempo, i patti vanno fatti alla luce del sole'.

Casini, Idv e Pd? Sono preoccupato per il Pd
(ANSA) - BARI, 6 FEB - 'Una mia valutazione sulla ritrovata armonia tra Idv e Pd? Preoccupata per il Pd, molto preoccupata'. La battuta e' di Pier Ferdinando Casini, leader Udc, oggi a Bari per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione Puglia, di Adriana Poli Bortone (Io Sud).

Casini, nulla da spartire con moralismo di Di Pietro
Congresso Idv si astenga dal parlare di noi
(ANSA) - MILANO, 5 FEB - 'Il congresso dell'Italia dei Valori si apre senza la nostra delegazione perche' con il moralismo di Di Pietro non vogliamo avere nulla a che fare'. Lo ha affermato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.
'Se parlasse di noi - ha aggiunto - sarei costretto a ricordargli i rapporti che da magistrato ha avuto con gli imputati'.

Scuola: Casini, riforma vera ha bisogno di risorse
(ANSA) - ROMA, 4 FEB - 'La riforma della scuola e' indispensabile, ma una cosa deve essere chiara: non si possono fare le nozze coi fichi secchi'. Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.
'Una riforma seria - sostiene - ha bisogno di risorse: il governo dimostri che sulla scuola ha intenzione di investire e non solo di risparmiare. La serieta' del progetto messo oggi in campo dal governo si vedra' da quante risorse verranno destinate alla sua realizzazione'. (ANSA).

Giustizia: Vietti, non ci appartiene la logica del tanto peggio tanto meglio
Roma, 3 feb. - (Adnkronos) - "Per quanto ci riguarda la logica del tanto peggio tanto meglio non ci appartiene e anche a costo di incomprensioni e di attacchi concentrici in cui anche in questa occasione siamo stati fatti oggetto, anche a costo di non lucrare sulla demagogia di un giustizialismo a buon mercato di cui l'onorevole Di Pietro ci ha appena dato un esempio di scuola, noi ci siamo assunti le nostre responsabilita' e abbiamo detto in pubblico quello che tutti dicono in privato: il re e' nudo, il re sotto processo mette sotto scacco le istituzioni e la paralisi che ne deriva danneggia il Paese".
Lo ha affermato il vicecapogruppo dell'Udc alla Camera Michele Vietti, annunciando l'astensione del suo partito sulla proposta di legge sul legittimo impedimento.
"Voi -ha proseguito rivolgendosi agli partiti dell'opposizione- preferireste oggi essere qui a votare, soccombendo visti i numeri, il processo breve oppure preferite essere qui a lamentarci sul fatto che rinviamo due soli processi sospendendo la prescrizione e consentendone la ripresa al termine del mandato? Non e' una domanda retorica. La rimozione di quello che l'onorevole Casini ha chiamato il macigno dei processi di Berlusconi, che qui vengono accantonati non cancellati, consente di rimuovere gli alibi che ammantano questa paralisi che fa da anni del nostro Paese una sorta di bosco della bella addormentata, in cui tutti dormono e nulla si muove".
"Senza l'alibi dei processi Berlusconi deve governare, deve dimostrare di saper affrontare i problemi gravi dell'Italia, senza scappare dalla crisi con la scusa di scappare dai giudici. Senza l'alibi dei processi, Governo e maggioranza devono affrontare i nodi delle riforme, uscendo dalla spirale perversa per cui non si fanno le riforme costituzionali per cui non si puo' fare contestualmente la riforma della giustizia e non si fa la riforma della giustizia perche' si interferirebbe con i processi di Berlusconi".

Casini: Abbiamo scelto sporcarci le mani, Berlusconi senza alibi
04 FEB - «In politica bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, anche scegliendo il male minore. Noi lo abbiamo fatto, ci siamo sporcati le mani. Altri hanno cercato di salvarsi la coscienza facendo le anime belle...». Non è una difesa, ma un contrattacco quello di Pier Ferdinando Casini. Accusato di aver spaccato il fronte delle opposizioni, di aver siglato con Berlusconi la vera intesa - quella sulla giustizia, quella che conta -, il leader dell' Udc nega che sia in corso un riavvicinamento al centrodestra o una rottura con il centrosinistra. Perché «la nostra scelta nasce dal senso di responsabilità, dalla coerenza con la nostra storia, e dalla convinzione che sia giunta l'ora di togliere al governo l'alibi della persecuzione di Berlusconi» leggi articolo

Alcoa: Buttiglione, da soluzione-ponte 2002 piu' fatto nulla. Di chi e' responsabilita'?
Roma, 3 feb. - (Adnkronos) - 'Mi chiedo cosa sia successo in questi anni intorno all'Alcoa perche' si sia arrivati a questa drammatica situazione. Ricordo che nel 2002-2003 da ministro delle Politiche Comunitarie contribuii a trovare una soluzione ponte, una deroga che garantisse la continuazione delle attivita' in cambio degli impegni ad affrontare strutturalmente la situazione. Cosa e' stato fatto in questi anni?". A farsi la domanda e a girarla ad azienda, governo, regioni ed enti locali e' il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione alla luce dell'esito negativo con cui si e' chiuso l'incontro di ieri a Palazzo Chigi, raggiornato a lunedi' prossimo.
"Perche' la strada tracciata allora non e' stata seguita preferendone altre che hanno condotto a questa situazione? Il problema di queste produzioni e' che richiedono moltissimo consumo di energia, cosa insostenibile ai prezzi alti del costo dell'approvvigionamento energetico. Per questo motivo trovammo una soluzione ponte fatta di agevolazioni, ma che in cambio richiedeva che nel frattempo si procedesse a costruire un impianto per la produzione dell'energia necessaria. Anche perche' di fronte all'Unione Europea gli aiuti di Stato sono una strada irta di difficolta'", prosegue.
"E' un diritto dei lavoratori sapere chi ha trascurato il loro futuro, cosi' come e' un dovere della politica fare oggi in modo che le attivita' non cessino e venga salvaguardato il destino di moltissime famiglie'.

Alcoa: De Poli, su lavoro mettiamo da parte colori partiti
(ANSA) - VENEZIA, 3 FEB - 'Di fronte a questa crisi dobbiamo mettere da parte le casacche e i colori dei partiti e lavorare con lo stesso fine: la tutela dei lavoratori': il deputato dell'Udc Antonio De Poli interviene sulla vicenda dell'Alcoa sottolineando che la situazione che stanno vivendo i lavoratori dell'azienda 'e' un chiaro esempio della crisi economica che sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro'.
Poli, segretario regionale dell'Udc del Veneto e candidato alla presidenza della Regione, si unisce ai suoi colleghi per sostenere i lavoratori dello stabilimento di Fusina (Venezia) e sollecitare la buona riuscita delle trattative di queste ore: 'La vita di questi lavoratori e delle famiglie e' appesa al filo delle trattative - sottolinea - Sono gia' troppe le famiglie che non riescono ad arrivare nemmeno alla seconda settimana del mese'.

L’impedimento: Mantini, Pd resta giustizialista
(ANSA) - ROMA, 3 FEB - 'L'UDC ha fatto prevalere la logica della sospensione temporanea dei processi del premier a quella della totale impunita' determinata dalla legge sulla prescrizione breve. Siamo orgogliosi di aver aperto una prospettiva meno lacerante per le istituzioni e la politica italiana, assai meno del testo finale, modificato dalla maggioranza, e che infatti non abbiamo votato'. Cosi' Pierluigi Mantini Commissione Affari Costituzionali della Camera (UDC) 'Il PD - aggiunge - ha perso un'occasione per distinguersi dal giustizialismo di Di Pietro. Spero vivamente che Bersani non creda davvero alla resa di Berlusconi e non si accontenti degli applausi di Barbato'

Droga: Giovani Udc, artisti italiani si schierino contro uso stupefacenti
03 GENNAIO - "La diffusione della droga nel mondo della musica, e più in generale in quello dello spettacolo, è purtroppo una drammatica realtà. Apprendiamo in queste ore dell'esistenza di un'inchiesta del massmediologo Klaus Davi (da domani visibile su YouTube) in cui sono state raccolte molte dichiarazioni di rockstar internazionali che inneggiano al consumo di droghe. Il rischio di emulazione di questi modelli negativi si contrasta anche con l'esempio di chi ha raggiunto il successo unicamente grazie al proprio talento. In tal senso, invitiamo gli artisti italiani più amati dai giovani ad impegnarsi in prima persona contro l'uso di sostanze stupefacenti realizzando spot e campagne televisive per sensibilizzare sul tema". Lo ha dichiarato Gianpiero Zinzi, coordinatore nazionale dei Giovani Udc.

Regionali: Ciocchetti, voto cattolico esiste e deve essere rispettato
Roma, 3 febbraio (Adnkronos) - 'Le facili semplificazioni sul voto cattolico devono cessare. Trovo inopportune le dichiarazioni della candidata presidente alla Regione Lazio Emma Bonino, che sintetizza come strumentale il voto cattolico, cercando di colpire indirettamente le gerarchie ecclesiastiche. Il voto cattolico esiste e deve essere rispettato, ma soprattutto esiste il voto dei cattolici, i quali come cittadini-elettori sapranno ben scegliere chi meglio rappresenta i loro valori e chi difende vita, famiglia, educazione, solidarieta''.
Lo dichiara in una nota il segretario regionale dell'Udc nel Lazio Luciano Ciocchetti.

Morgan: Ciocchietti, Rai non dia spazio a personaggi negativi Cocaina devasta salute, messaggio a giovani deve essere chiaro
Roma, 3 feb. (Apcom) - -"La tv di stato ha una grande responsabilità sociale e per questo che dovrebbe vietare assolutamente esempi sbagliati e personaggi negativi. La cocaina devasta la salute e l`autonomia delle persone, non è un valore positivo da propagare soprattutto ai giovani". Lo dice il Segretario Regionale dell`Udc nel Lazio Luciano Ciocchetti sul caso Morgan.
"Nel Lazio questo è un problema molto sentito, un problema generazionale che la vecchia classe dirigente ha sottovalutato.
E` giunto - aggiunge- il momento di coinvolgere i giovani dando un segnale positivo, opportunità reali che consentano alle nuove generazioni di guardare ad un futuro, ad un lavoro e ad una famiglia."

Sanremo: Libe', e i test per parlamentari? Giovanardi tiri fuori esiti
Roma, 3 feb - "Condividiamo la proposta della Presidente Mussolini dopo il caso Morgan, perché chi è sulla cresta dell'onda spesso rischia di diventare un modello e quanto emerso ieri non è certo un bell'esempio da seguire. Lo stesso vale, però, anche e soprattutto per chi ha responsabilità pubbliche come i parlamentari, che devono garantire la massima trasparenza. Ci chiediamo allora che fine abbiano fatto i risultati dei test antidroga volontari ai quali i parlamentari dell'Udc si sono sottoposti l'anno scorso su invito del dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio. Il Sottosegretario Giovanardi tiri fuori gli esiti dal cassetto". Lo dichiara il deputato dell'Udc Mauro Libé.

mercoledì 3 febbraio 2010 D'Onofrio: Primarie di partito o prove di populismo?
Dalle Regionali a Bologna, torna un vecchio interrogativo vedi

Legge elettorale: D'Onofrio, i nodi da sciogliere
In riferimento al dibattito in corso sulle riforme istituzionali, il prof. Francesco D'Onofrio, componente della Costituente di Centro dell'Udc, ha dichiarato: "La discussione sulla legge elettorale va depurata dai tecnicismi e riportata nell' alveo di un confronto più ampio di ordine politico e costituzionale.  I nodi da sciogliere sono quelli della rappresentanza territoriale, dell' articolazione dei poteri delle assemblee e del rapporto tra elettori, partiti ed eletti". "Solo così - conclude - sarà possibile scegliere il sistema adeguato alla forma politica di una Seconda repubblica ancora da costruire". vedi completo

Regionali: Buttiglione, non facciamo politica dei due forni
(ANSA) - TARANTO, 1 FEB - 'Noi non facciamo la politica dei due forni andando a comprare un po' da una parte e un po' dall'altra secondo quello che conviene a noi. Noi abbiamo aperto il nostro forno e vediamo chi viene da noi, la nostra non e' una politica opportunistica'. Lo ha detto Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc, inaugurando a Taranto una sede del partito. 'Vi pare che se in Lombardia e in Emilia Romagna - ha sottolineato Buttiglione ai giornalisti - fossimo andati a chiedere un assessore non ce l'avrebbero dato? Anche due. Noi abbiamo dato un calcio a tanti assessorati. Vogliamo dare una testimonianza limpida. Anche in Puglia oggi se chiedessimo a Bersani o a Berlusconi uno, due, tre, quattro assessori ce li darebbero subito e ci direbbero grazie. Ma non lo facciamo; dove facciamo accordi - ha concluso Buttiglione - lo facciamo perche' siamo in condizione di far valere il nostro peso per il bene della regione'.

Sanità. Forte: allontanare i partiti dalla sua gestione  "È una delle prime cose da fare, premiare il merito".
(DIRE) Roma, 1 febbraio - "Allontanare i partiti dalla gestione della sanita' e' una delle prime cose da fare per creare un nuovo modello di sanita' che metta al centro il cittadino. Bene ha fatto la Polverini a sottolineare l'importanza di questo aspetto che, infatti, e' uno dei punti essenziali dell'accordo sottoscritto con l'Udc". Lo dice in una nota il capogruppo regionale dell'Udc, Aldo Forte. "Per incidere realmente sulla sanita' laziale serviranno scelte coraggiose. Impedire che primari e dirigenti vengano scelti in base all'appartenenza politica e' una di queste. La logica dovra' essere quella di premiare il merito, discorso che se vale per tutti i settori, vale ancor di piu' laddove e' in gioco la salute della gente- conclude Forte- Per quanto riguarda la necessita' di liberare il sistema sanitario dagli eccessi di burocrazia la strada maestra e' una: ridurre il numero delle Asl ad una per provincia".

Regionali: Casini a D'Alema, non siamo il salvagente del Pd (ANSA)
ROMA, 31 GEN - 'Cosa ha capito D'Alema? Noi non siamo il salvagente del Pd' lo ha detto al Tg1 il leader dell' Udc Pierferdinando Casini che ha criticato le affermazioni dell' esponente del Pd che aveva definito 'grave che l'Udc in alcune Regioni stia con la destra'.'Il nostro obiettivo e' smantellare i due poli' ha ribadito Casini rivendicando la politica delle mani libere nel valutare le alleanze per le prossime elezioni regionali

Lavoro: Veneto, e' crisi nel distretto del mobile classico
Venezia, 1 feb. (Adnkronos/Labitalia) - La crisi colpisce il distretto del mobile classico della pianura veneta. E' stata presentata oggi dai consiglieri Udc Nicola Trilli, Mario Rossi e Stefano Marzotto, una mozione da discutere in consiglio provinciale in cui domandano al presidente del consiglio, Giovanni Miozzi, di chiedere al governo lo stato crisi del distretto veneto. La mozione arriva alla luce dei risultati allarmanti riportati da vari istituti di ricerca. In un momento di crisi come quello attuale, le esportazioni di mobili (ventunesima voce dell'export veronese) hanno registrato nel 2008 una perdita secca del 9,5% per un importo di 116,4 milioni di euro a fronte di un andamento positivo in altri settori come quello della 'fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, escluse macchine' che evidenzia un incremento del 15,6% . Si evidenzia inoltre che nel 2009 le ore di cassa integrazione a Verona sono aumentate del 1050% rispetto al 2008e che secondo i dati Inps, diffusi dal sindacato Cisl, l'anno scorso si sono autorizzate 7.021 milioni di ore di cassa integrazione tra ordinaria, straordinaria e in deroga. Numeri questi che fanno riflettere insieme all'andamento delle richieste di disoccupazione con un 11,6 % in piu' rispetto al novembre 2008. Gli indicatori sull'occupazione sono tutti negativi, dall'aumento delle domande di disoccupazione, agli iscritti alle liste di mobilita', alla riduzione delle assunzioni.  La mozione Udc chiede dunque l'impegno del "presidente della provincia, in collaborazione con i presidenti delle province di Padova e Rovigo, le associazioni di categoria, i rappresentanti del distretto del mobile classico della pianura veneta e tutti gli attori interessati, ad attivare tutte le azioni istituzionali verso il governo e la regione veneto perche' venga dichiarato lo stato di crisi del settore del mobile classico del distretto della pianura veneta e siano attivati tutti gli strumenti di natura normativa, creditizia e fiscale per superare il momento di crisi e salvaguardare le imprese e l'occupazione". "Abbiamo presentato una mozione che verra' discussa in consiglio provinciale, per coinvolgere tutte le forze politiche nella ricerca di un'azione unitaria, volta ad affrontare una crisi, che ha messo in ginocchio numerose imprese artigiane nell'area del basso veronese", affermano i tre consiglieri Udc.

Iran: Casini riceve giovani e rifugiati politici iraniani
Sostegno Udc a iniziative per libertà e condanna repressione
Roma, 1 feb. (Apcom) - Il leader dell`Udc, Pier Ferdinando Casini, ha ricevuto questa mattina il presidente dell`associazione Giovani Iraniani in Italia, Azar Karimi, e il presidente dell`Associazione Rifugiati Politici Iraniani in Italia, Davood Karimi, che hanno illustrato la situazione esistente nel paese e le iniziative che gli esuli intendono intraprendere, anche in Italia, in vista dell`11 febbraio, giorno in cui ricorrerà il 30mo anniversario della rivoluzione iraniana. Nel corso dell`incontro è stato garantito "il sostegno da parte dell`Udc alle iniziative volte ad affermare la democrazia e la libertà nel paese medio-orientale e ribadita la comune condanna verso le misure repressive adottate dal governo iraniano".

Anno Giudiziario: De Poli, distretto telematico? Brunetta vede film fantascienza
Padova, 30 gen. - "L'Udc esprime profonda preoccupazione per i mancati finanziamenti alla Cittadella della Giustizia di Venezia. Il grido d'allarme lanciato oggi durante l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario dalla Presidente della Corte d'Appello di Venezia, Manuela Romei Pasetti, è stato chiaro. Dopo undici anni di attesa del distretto informatizzato e telematico, i veneziani avranno in mano solo un'opera incompiuta. A questo punto ci chiediamo che film di fantascienza abbia visto invece il Ministro Brunetta, aspirante sindaco del capoluogo veneto, che pensa di vedere 'risultati' addirittura tra un mese, con un 'aumento della produttività fino al 50 per cento da parte di magistrati e avvocati'. Questa è pura fantascienza. Questo è un esempio di come il Governo sia distante anni-luce dalla realtà". Lo dichiara il portavoce nazionale dell'Udc Antonio De Poli, segretario regionale Udc del Veneto

Udc: Casini, chi ci propone per nuovo Ulivo non ci capisce, Berlusconi ci attacca perche' non riesce ad arruolarci
REGGIO EMILIA, 30 GEN - La proposta di Sergio Chiamparino che ha parlato di un nuovo Ulivo, da Casini a Vendola, trova in disaccordo il leader dell'Udc che, senza mezzi termini, sottolinea che, 'noi, non siamo disponibili ad aggiungere un posto a tavola'. Parlando a margine di una manifestazione elettorale a Reggio Emilia, Casini spiega che 'le elezioni regionali vedono alleanze regione per regione, ma non sono la prova generale di un'alleanza nazionale. Chi nel Pd continua a formulare proposte di questo tipo - osserva - non ha capito niente della nostra posizione politica. Non a caso vorrebbero arruolarci'. Casini ha quindi aggiunto: 'Berlusconi ci attacca perche' non riesce ad arruolarci, il Pd ci vuole arruolare ma non capisce come. Il problema vero e' che noi vogliamo contestare esattamente cio' che loro hanno realizzato: un sistema di bipolarismo che in realta' e' una occasione persa per la democrazia. La vicenda delle candidature, i limiti che si sono evidenziati a destra come a sinistra, sono la dimostrazione che questo sistema non funziona'.

Anno Giudiziario: Vietti, Governo insegue singoli processi (ANSA) - TORINO, 30 GEN - 'Il governo non propone riforme della giustizia, ma e' al perenne inseguimento di singoli processi, di un singolo imputato, a cui cerca di mettere toppe peggiori del buco'. Lo ha affermato il presidente vicario dei deputati dell'Udc, Michele Vietti, a margine della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario a Torino. 'Non condivido l'abbandono dell'aula - ha aggiunto Vietti - perche' finisce con il ridursi a un gesto di scortesia nei confronti del rappresentante del governo e a un rifiuto di ascoltare che e' sempre premessa indispensabile di ogni confronto. D'altra parte, pero', i magistrati hanno tanti buoni motivi per lamentarsi, come tutti i cittadini'. Secondo il presidente vicario dei deputati Udc, infatti, 'il governo sta facendo poco o nulla - ha detto - per risolvere il problema della funzionalita' degli uffici giudiziari e dell'efficienza dei servizi'. L'Udc, ha ricordato Vietti, 'ha indicato una via d'uscita: si approvi il legittimo impedimento nella versione originale di cui mi sono fatto promotore alla Camera e, rimosso il problema dei processi Berlusconi, senza ulteriori alibi, si metta mano alle riforme'.

Anno Giudiziario: Casini, Magistrati sbagliano a lasciare aule (ANSA) - REGGIO EMILIA, 30 GEN - 'Io non condivido la protesta dei magistrati vista questa mattina'. Secondo il leader dell'Udc, intervenuto a una iniziativa di partito a Reggio Emilia, 'i magistrati possono protestare finche' vogliono, e' loro diritto. Ma quando abbandonano le aule giudiziarie rischiano di passare dalla parte del torto, perche' ci deve essere un confine netto tra la critica, sempre legittima, e il rispetto delle istituzioni'. Secondo il leader Udc, 'non e' con atteggiamenti propagandistici che si risolvono i problemi. Anzi, questi atteggiamenti della magistratura rischiano solo di dare esca ai falchi presenti nella maggioranza, a coloro che non vogliono dialogare con i magistrati. Noi vogliamo dialogare - ha concluso - ma occorre evitare atti infantili e demagogici, che alla fine giovano a chi vuole lo scontro'.

Anno Giudiziario: Vietti, bene Maddalena su immunita' parlamentare
(ASCA) - Torino, 30 gen - 'Molto bene Maddalena, condivido la sua coraggiosa proposta di ripristinare l'art. 68 della costituzione' sull'autorizzazione a procedere per i parlamentari. Cosi' Michele Vietti, vicepresidente dei deputati Udc, ha commentato questa mattina l'intervento del pg di Torino Marcello Maddalena in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Vietti ha pero' detto di non aver condiviso la decisione dei magistrati di non assistere per protesta all'interventto del rappresentante del ministro. 'Ascoltare e' sempre la premessa indispensabile per ogni confronto', ha osservato, sottolineando pero' 'che i magistrati hanno molte buone ragioni per lamentarsi perche' il governo fa poco o nulla per risolvere i problemi di funzionamento e di efficienza degli uffici giudiziari'. 'Siamo al perenne inseguimento dei singoli processi di un singolo imputato' ha proseguito ricordando diaver indicato una via d'uscita sul legittimo impedimento per rimuovere gli 'alibi sui processi del premier'.

Giustizia: Casini, lavorare tutti assieme per grande riforma  Appello leader Udc a Governo e Pd
(ANSA) - BOLOGNA, 29 GEN - 'Ritengo importante metterci a lavorare tutti assieme per una grande riforma della giustizia'.  Lo ha detto il leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini commentando con i giornalisti a Bologna l'apertura dell'anno giudiziario. 'Il tema della durata dei processi e della certezza della pena e' fondamentale per tutti i cittadini italiani - ha spiegato - allora rimuoviamo dal campo le questioni personali che riguardano il presidente del Consiglio, affrontiamo il legittimo impedimento e assieme riformiamo la giustizia. Questo e' un appello - ha sottolineato - che vorrei lanciare all'altra opposizione, quella del Pd, che deve emanciparsi dal giustizialismo di Di Pietro, che deve affrontare i rapporti tra politica e magistratura. Ed e' anche un appello che faccio al Governo. Evitiamo di caricare nel treno del legittimo impedimento troppi vagoni che lo farebbero deragliare - ha insistito - andiamo avanti. Noi diamo la disponibilita' a cantare fuori dal coro perche' la riforma della giustizia non e' un problema che pone Berlusconi e che puo' essere liquidato come tale dall'opposizione. Dire questo vuol dire non capire che il Paese ha bisogno di una riforma della giustizia e ha bisogno anche di un nuovo equilibrio tra potere giudiziario e potere legislativo'.

Casini, con Pdl disponibili ma con rispetto e novita' in campo Bologna, 29 gen. - (Adnkronos) - "Noi siamo disponibili, ma naturalmente partendo dal rispetto di tutti, dalla dignita' propria e degli altri, dall'esigenza che ci siano novita' vere in campo e non qualcosa di scontato". Il Leader dell' Udc, Pier Ferdinando Casini, si dice, dunque, pronto ad avere un confronto col Pdl per individuare e sostenere il nuovo candidato Sindaco di Bologna, ma indica le sue condizioni. Lo fa questa sera da Bologna rispondendo ai cronisti che gli domandano un commento all'appello lanciato da Giancarlo Mazzuca , candidato uffiaciale del Pdl , a lavorare insieme e superare le divisioni. "Io credo proprio - spiega- che per il bene di Bologna bisogna mettere da parte tutto. Naturalmente, si capisce perfettamnete che realizzare una convergenza non significa leggere sui giornali quello che hanno deciso gli altri". " Proprio perche' e' necessario superare vecchie divisioni e mettere da parte i nominalismi, se si ha a cuore Bologna- conclude- si procede per una strada diversa".

Regionali, Ronconi: Alcune regioni abbandonate da Pdl  29 GEN (Velino) - "Il Pdl abbandona le regioni rosse al monopolio della sinistra. Nonostante la crisi drammatica del Pd, nelle regioni rosse di Emilia e Romagna, Toscana ed Umbria, il Pdl ha scelto candidati di basso profilo, candidati alla sconfitta politica pur di garantire le correnti interne". Lo comunica, in una nota, l'onorevole Maurizio Ronconi, responsabile nazionale Enti Locali Udc. "Un vero tradimento verso il popolo dei moderati che attende da decenni l'alternativa alla sinistra - prosegue la nota - Il Pdl in queste regioni e' in mano a satrapi locali impegnati solo a mantenere il proprio ruolo. Nell'Udc si deve aprire una riflessione se favorire un grande cambiamento con chi ci sta - conclude Ronconi - compresa la parte riformista del Pd, oppure continuare in una disperata lotta solitaria". 

Giustizia, Rao: Parlamento intervenga su legislazione
Roma, 29 GEN (Velino) - "La macchina della giustizia stenta a decollare: il dato e' sotto gli occhi di tutti e le criticita' contenute nella relazione del presidente Carbone, in massima parte condivisibili, lo hanno evidenziato". E' quanto ha detto il deputato dell'Udc Roberto Rao, componente centrista in commissione Giustizia, a margine dell'apertura dell'anno giudiziario in Cassazione. "E' compito prioritario del Parlamento, maggioranza e opposizione - prosegue la nota - porre rimedio a una legislazione frammentata, parziale, non organica, perfino 'ad personam', che impedisce una riforma complessiva che vada, quella si, nell'interesse di tutti i cittadini. Gli obiettivi devono essere chiari e condivisi da tutti: processi piu' brevi, certezza della pena, garanzie per gli imputati e per le vittime dei reati". 

(ANSA) - CATANZARO, 29 GEN - E' stato ufficializzato stamani, nel corso di una conferenza stampa, l'accordo programmatico tra Pdl ed Udc per le prossime elezioni regionali in Calabria. L'accordo parte dalla considerazione che 'in Calabria - e' scritto nel documento - e' urgente ricostruire il tessuto politico e sociale coinvolgendo in un progetto di cambiamento le energie migliori della societa' calabrese in un processo di netta discontinuita' con il passato e praticando il metodo della collegialita' e delle scelte condivise'. Tra le priorita' indicate nell'accordo 'la massima attenzione ai problemi della legalita' e della lotta alla criminalita' organizzata, la necessita' di azionare politiche di sostegno all'occupazione e la piena attuazione ed integrale finanziamento della legge regionale sulla famiglia'. Altri punti riguardano 'la riforma del sistema sanitario nei primi mesi della legislatura, orientata alla deospedalizzazione ed all'adozione di modelli di sanita' territoriale, e l'approvazione, nei primi mesi della nuova legislatura, del Piano Casa. Secondo Giuseppe Scopelliti, coordinatore del Pdl della Calabria e candidato alla presidenza della Regione, 'col centrodestra s'inaugurera' il coraggio delle scelte. L'accordo che presentiamo oggi non e' elettorale, ma programmatico ed anche generazionale'.  'Non ci sono mai state trattative tra noi ed il Pd', ha detto, da parte sua, il segretario dell'Udc della Calabria, Francesco Talarico.  

Regionali: Toscana; Bosi, Pdl rinuncia a vincere
(ANSA) - FIRENZE, 29 GEN - 'Prendo atto che il Pdl conferma la sua rinuncia a vincere in Toscana'. Questo il commento di Francesco Bosi, candidato dell'Udc alla presidenza della Regione Toscana, per la scelta del Pdl di candidare a governatore della Toscana Monica Faenzi. 'Se i sondaggi danno una differenza in partenza di 15 punti fra la sinistra ed il Pdl - afferma Bosi in una nota - sarebbe stato lecito aspettarsi che si attivassero, con il massimo impegno, per ricercare tutti gli alleati possibili per superare questo gap. Del resto cosi' faceva la Democrazia cristiana a Palazzo Vecchio quando per vincere ha concesso il sindaco ai partiti piu' piccoli. Ma e' evidente, anche da come e' stata fatta la legge elettorale, con l'accordo Pd-Pdl, che in Toscana si pratica un consociativismo nel quale la sinistra governa e il Pdl si accontenta dei benefici che derivano alla maggiore opposizione. Io intendo - conclude Bosi - fare appello a tutti i toscani, che riescano ad indignarsi per questa mancanza di alternanza che mina le condizioni essenziali del buon governo, affinche' sostengano l'Udc che si batte per la costruzione di un centro forte garante del rispetto dei loro diritti. Il loro voto per la mia candidatura avra' cosi' un preciso significato di ribellione civica contro questo consociativismo'.

(ANSA) - BOLOGNA, 29 GEN - Sono possibili per il sindaco di Bologna alleanze tra Udc e Pd? 'Noi - ha risposto Pier Ferdinando Casini, interpellato dai giornalisti - crediamo che la sinistra debba riflettere autocriticamente e seriamente sugli ultimi anni di questa citta'. Di cinque anni di Cofferati persi e ora, dopo otto mesi di amministrazione Delbono, siamo in questa situazione. Allora la sinistra, piu' che cercare nuove alleanze, deve riflettere autocriticamente su questa sconfitta per tutti. Perche' oggi tutti i bolognesi vedono le elezioni anticipate come un fatto inevitabile ma molto negativo nell'epilogo. Non si augura nemmeno all'avversario politico di finire con questa miseria'.

Giustizia. Mantini: stravolto il testo sul legittimo impedimento Necessario il confronto, Governo abbandoni le prevaricazioni
Roma, 29 gen. - "L'inaugurazione dell'anno giudiziario resta un momento solenne da rispettare ma ben comprendo le critiche avanzate da Associazione nazionale magistrati e giovani avvocati". Lo dice il deputato dell'Udc Pierluigi Mantini. "Nonostante una parziale riforma della giustizia civile- aggiunge- il bilancio di governo dei due anni di legislatura e' negativo: taglio delle risorse, zero riforme delle circoscrizioni e dell'organizzazione, un diluvio di leggi per evitare i processi del premier. L'Udc e' per la ragionevole durata dei processi, per i processi brevi che si celebrano non che si estinguono per prescrizione. Il testo sul legittimo impedimento di Vietti e' stato stravolto, l'impegno al ritiro della legge Erode sul processo breve non e' stato rispettato". Mantini conclude: "Abbiamo fiducia nel dialogo sulle riforme necessarie all'efficienza della giustizia e alla conciliazione tra giustizia e politica ma il governo accetti il confronto e abbandoni le prevaricazioni".

Friuli Venezia Giulia: Casini, ricordo Biasutti con grande nostalgia
Roma, 29 gen. (Adnkronos) - "Ricordo con grande nostalgia Adriano Biasutti, gia' presidente della regione Friuli Venezia Giulia, uomo di grandi visioni e dinamismo. Come tutti gli uomini ha avuto meriti e compiuto errori, ma la valutazione serena dei suoi concittadini sono certo gli rendera' giustizia". Lo dichiara il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, nel ricordare l'ex presidente del Fvg ed esponente della Dc morto a 69 anni.

Regionali. Lazio, campagna Udc: 'cambia, al centro ci sei tu'
Roma, 29 gen. - Graduare addizionale Irpef e ticket sanitario in base al quoziente familiare. Lavorare per creare una banca del territorio, dare battaglia alla Cai, perche' rispetti i patti sulle assunzioni. All'insegna dello slogan "cambia la Regione, al centro ci sei tu", il segretario dell'Udc laziale Luciano Ciocchetti illustra in conferenza stampa alla Camera i principali argomenti del programma centrista a sostegno di Renata Polverini. Prioritario colmare il buco nel bilancio sanitario, ma senza farlo pagare alle famiglie e ai cittadini, dice Ciocchetti. Nelle sue linee guida, la soluzione consiste "nell'allontanare la politica dalla sanita' per mettere il cittadino al centro". Nessuna indulgenza alle polemiche, in campagna elettorale. Priorita' al confronto di idee. I centristi, che non vogliono limitarsi a cambiare il colore dell'amministrazione regionale, puntano sul quozeiente familiare. "Le famiglie numerose paghino meno addizionale regionale Irpef", dice Ciocchetti che propone una progressivita' della tassazione inversamente proporzionale al numero di componenti del nucleo familiare. Principio che puo' essere utilmente adattato al campo sanitario. "Gli aumenti predisposti dal commissario sono irresponsabili- tuona il leader centrista- noi proporremo la graduazione in base al quoziente familiare". Per le piccole e medie imprese l'emergenza, rilancia Ciocchetti, e' l'accesso al credito: "Con l'acquisto da parte di Unicredit- dice- Capitalia ha finito di svolgere la funzione di banca del territorio. Il grande credito e gli investimenti si sono spostati a Milano. Lavoreremo per mettere in rete le banche locali per creare il primo vero istituto di credito della Regione". Infine, ma non ultima, l'emergenza occupazione. Il leader dell'Udc punta il dito contro Cai: "Dopo aver rilevato Alitalia, non ha rispettato l'accordo con il governo e con le parti sociali- spiega- Sono state licenziate madri di famiglia con 4 figli. Le assunzioni non sono avvenute nel bacino dei lavoratori Alitalia ma all'esterno attraverso il ricorso alle agenzie interinali. Questa e' una grande battaglia, l'Udc la fara' fino in fondo".

Regionali: Casini, noi con Poli Bortone, Pdl può ancora convergere - Roma, 28 gen. (Apcom) - L'Udc conferma il suo appoggio ad Adriana Poli Bortone in Puglia e reputa ancora possibile una convergenza del Pdl sul suo nome. Lo ha spiegato Pier Ferdinando Casini in una conferenza stampa a Montecitorio. "Noi abbiamo messo in campo un'alternativa a Vendola, non è una candidata Udc ma indipendente. Crediamo in una intesa ampia sul suo nome".
A chi gli domandava se quindi avessero rinunciato all'accordo con il Pdl su un altro nome, come auspicato dal premier Silvio Berlusconi, Casini ha risposto: "Non siamo indifferenti a cercare un'intesa ampia, al momento la Poli Bortone è in campo con la sua autonomia e crediamo che può realizzarsi una convergenza tra noi e il Pdl perché la Poli Bortone non è né dell'Udc, né del Pdl. E' la candidata più forte che può intercettare anche l'anti-politica che in Puglia è un fenomeno forte".
Se la Poli Bortone dovesse fare un passo indietro in favore di un nuovo nome? "Oggi lei è in campo - risponde Casini - ogni giorno ha la sua pena" ma "credo che al momento possibilità diverse non ce ne siano. Sto parlando dell'oggi anche se la vicenda pugliese finora ha riservato sempre grandi novità".

Mafia: D'Alia, da governo nuovo piano di chiacchiere(ANSA) - ROMA, 28 GEN - 'Leggeremo con attenzione le proposte del governo in materia di contrasto alla criminalita' organizzata. Se dobbiamo, pero', valutare l'annuncio alla luce dei fatti e dei comportamenti concreti, piu' che un piano antimafia mi sembra che abbiano varato l'ennesimo piano della chiacchiera'. E' quanto dichiara in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia.
'Oggi in Senato - continua il capogruppo - il governo, approfittando della legge comunitaria, ha tentato di cambiare le norme che colpiscono l'associazione a delinquere di stampo mafioso diminuendone le pene. Questo tentativo lo abbiamo sventato in extremis'.
Per D'Alia 'anche sui beni confiscati il governo contraddice se stesso. Nel pacchetto si propone di istituire l'Agenzia nazionale per i beni confiscati (dopo averne disposto in finanziaria la vendita) accogliendo tardivamente una nostra proposta. Vendita che grazie allo scudo fiscale, consentira' ai mafiosi di ricomprare i beni confiscati. Purtroppo - commenta D'Alia - piu' che l'Agenzia di gestione dei beni confiscati alla mafia, il governo ha messo su l'Agenzia per la gestione dei beni da rivendere alla mafia'.
'Infine - conclude - abbiamo chiesto in ufficio di presidenza Antimafia l'acquisizione di questo famoso piano visto che il ministro dell'Interno si rifiuta, per la terza volta consecutiva, di venire in commissione a completare la sua audizione sulla lotta alla mafia'.

(ANSA) - ROMA, 25 GEN - L'Udc andra' da sola in Puglia presentando come propria candidata la senatrice Adriana Poli Bortone. Lo annuncia Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, in una conferenza stampa a Montecitorio.
'Abbiamo sempre detto che un progetto nuovo che ci comprendesse non era identificabile con il progetto Vendola.
L'abbiamo detto prima e lo ribadiamo oggi con fermezza'. Casini si rivolge al Pd, 'a quegli ipocriti appelli del Pd' che sollecita 'a riflettere su cio' che la loro scelta comportera''.

Regionali: Casini, tanti auguri a Pdl per loro autosufficienza

(ANSA) - ROMA, 25 GEN - 'L'idea del Pdl di essere autosufficiente e' legittima. Per questo gli faccio tanti auguri'. Nel corso della registrazione di Porta a Porta, Pier Ferdinando Casini ha fatto ricorso all'ironia nei confronti del suo interlocutore, Ignazio La Russa. Subito dopo ha vestito i panni dell'avvocato difensore - come lui stesso ha sottolineato - di Massimo D'Alema: 'tutto si puo' dire di lui ma non certo che non si sia assunto le sue responsabilita' battendosi in Puglia per la sua idea politica. Bisogna solo attendere per vedere se nei prossimi mesi la scelta di Vendola si rivelera' quella giusta'.
Per il leader dell'Udc le primarie non risolvono tutto in politica: 'non so se De Gasperi con le primarie sarebbe stato eletto'. L'ex presidente della Camera ha ammesso che con la consultazione di domenica 'e' stata in primo luogo bocciata un'idea di alleanza. Questo e' un dato politico importante e preoccupante anche perche' l'eventuale elezione di Vendola non portera' da nessuna parte'.

Haiti: Casini, Bertolaso ha soltanto detto la verità

Roma, 25 gen. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, difende il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso: "A me francamente sembra che Bertolaso non abbia detto niente di grave, se non evidenziare ciò che è sotto gli occhi di tutti. E cioè che ad Haiti vi è una gran confusione e manca ogni coordinamento negli aiuti", dice l'ex presidente della Camera parlando con i giornalisti a Montecitorio. "Forse - osserva - non sarà stato diplomatico, ma basta leggere i principali giornali internazionali per capire che ha avuto solo un grave torto e cioè quello di dire la verità".

Regionali: Casini, intese? Basta polemiche contro Udc

(ANSA) - ROMA, 24 GEN - 'Ho voluto che ci fosse questo incontro, organizzato nel giro di 24 ore, perche' devono finire le polemiche di questi giorni'. Cosi' il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha messo a tacere, durante un incontro pubblico in un quartiere periferico della Capitale con la candidata del Pdl, a presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, le polemiche scoppiate nei giorni scorsi sull'intesa tra l'Udc ed il Pdl in vista delle prossime elezioni regionali.
'Chi continua a polemizzare contro l'Udc - ha spiegato Casini - vuol dire che non e' interessato alla vittoria di Renata Polverini. Noi invece vogliamo aiutarla a vincere. Quindi dobbiamo lasciarci alle spalle le cose che non contano e impegnarci in questa campagna elettorale'.

mercoledì 20 gennaio 2010 Dichiarazione di voto finale del Sen. Gianpiero D’Alia sulla riforma del processo breve vedi

Regionali: Casini, da Bossi una boutade, cose serie sono altre
(ANSA) - ROMA, 18 GEN - 'Quella di Bossi la consideriamo una simpatica boutade, accettiamo lo scherzo, ma le cose serie sono altre'. Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, parlando delle accuse di Bossi.
'Se il Pdl - aggiunge - vuole accettare l'egemonia della Lega e' libero' di farla, noi non accettiamo i diktat'.

Fisco: Galletti, Tremonti ha dimenticato le famiglie
(AGI) - Roma, 17 gen. - "Apprezziamo lo sforzo di semplificazione del sistema fiscale da parte del ministro Tremonti, siamo pero' stupiti di un fatto clamoroso: in due pagine di intervista non ritiene opportuno citare mai la famiglia". Lo afferma Gian Luca Galletti, vicepresidente commissione Bilancio della Camera e responsabile dipartimento Economia dell'UDC. "Il presidente del Consiglio - prosegue - ha impostato la campagna elettorale del 2008 promettendo il quoziente familiare, oggi che il ministro dell'economia con una riforma di sistema avrebbe la possibilita' di mettere mano ad una diversa concezione che passi dall'individuo alla famiglia, sembra escluderla totalmente. Le famiglie non sono interessate al balletto delle due o tre aliquote, ma vogliono sapere se con il nuovo sistema ci saranno risorse per garantire un futuro ai loro figli, possibilita' di acquistare una casa, programmare una vita insieme". "La famiglia - conclude - deve essere al centro del sistema fiscale, questo lo ricorderemo sempre al governo denunciando che fino ad oggi le sue promesse non sono state mantenute".

Udc: Cesa, siamo coerenti e abbiamo avuto coraggio da leoni
(ANSA) - NAPOLI, 16 GEN - 'Siamo il partito della coerenza, abbiamo avuto un coraggio da leoni, due anni fa correndo da soli'. Lo ha detto oggi a Napoli Lorenzo Cesa, segretario del'Udc.
'Qualcuno ha dato il via alla seconda tornata di campagna contro di noi e si torna a parla di 'voto inutile'', ha detto.
'Si metta l'anima in pace chi dice che noi facciamo la politica del 'doppio forno' - ha insistito Cesa - siamo gli ad aver rinunciato a comode poltrone per denunciare che questo sistema non funziona. Oggi, magari, Casini poteva essere vicepresidente del Consiglio oppure ministro degli Esteri, ma ha rinunciato'.
Due, i motivi che hanno spinto l'Udc a correre da sola in passato e 'anche alle ultime amministrative quando siamo andati da soli nell'85% dei casi'. 'Pd e Pdl sono entrambi condizionati - ha spiegato Cesa - il Pdl e' condizionato dalla Lega Nord che al momento e' l'unico partito ad aver portato a casa qualche risultato; dall'altro il Pd affronta una crisi profonda e in piu' e' condizionata dall'Idv di Di Pietro'.
Infine, l'Udc ha preferito la solitudine, ha concluso, 'per non ammainare la bandiera di un partito che e' radicato sul territorio'.

Regionali: De Poli, su federalismo da Lega solo parole
(ANSA) - ROMA, 16 GEN - 'E' iniziato il momento delle promesse!' Lo afferma Antonio De Poli, candidato dell'Udc per le elezioni regionali in Veneto, commentando le dichiarazioni del ministro Luca Zaia sul federalismo.
'Non e' la stessa promessa che hanno fatto i leghisti quando sono saliti al Governo? E del federalismo leghista abbiamo solo visto gli articoli sui giornali e gli slogan - aggiunge - Sedendo al Governo non sono riusciti a darci il vero federalismo. Hanno diminuito le tasse ma le bollette e le tasse sono rimaste invariate. Non hanno pensato ad attuare politiche per sostenere le famiglie o per aiutare chi perde il lavoro'.
'Le aziende chiudono - conclude - ma il Governo non fa niente. Quante altre promesse vogliono vendere prima di attuare un solo provvedimento che aiuti realmente i cittadini? Da loro solo....parole, parole, parole'.

16-01-10 - L’Udc: ma il nostro pane piace vedi

16-01-10 - Tettamanzi invoca unità al di là degli schieramenti: Cristiani in politica, meno divisioni vedi

16-01-10 - Adornato: caro Silvio, non siamo un problema ma una soluzione vedi

LA RIVOLUZIONE MANCATA DEL PDL
Il paradosso delle tasse
In materia di tasse Silvio Berlusconi ha un grande merito e un altrettanto grande demerito. Il merito è che la questione della riduzione drastica delle tasse entrò nella agenda italiana grazie a lui. Ai tempi dellaPrima Repubblica il tema era tabù. La Lega di Bossi, è vero, ne aveva parlato prima ma, in quel caso, letasse erano solo un elemento fra gli altri entro la cornice del rivendicazionismo identitario-territoriale. Ildemerito di Berlusconi è di non avere dato seguito alla promessa. Sergio Rizzo ( Corriere, 11 gennaio) ha ricostruito in modo esauriente la storia degli annunci e delle promesse mancate. Per arrivare a oggi, quando nel giro di pochi giorni Berlusconi ha rilanciato il vecchio progetto delle due sole aliquote per poi subito accantonarlo.
L’occasione mancata risale al governo Berlusconi del 2001-2006. Si andò vicino al traguardo con la legge delega, predisposta da Giulio Tremonti, che introduceva le due aliquote. Poi i contrasti nella maggioranza bloccarono il progetto. Berlusconi non fu capace di imporre ai suoi alleati una riforma su cui si giocava l’identità politica sua e di Forza Italia. Perché ora dovremmo credere che la grande riforma fiscale si farà, se non venne fatta allora, in un’epoca di espansione economica internazionale?
Il paradosso delle tasse può essere così riassunto: la storia di un quindicennio mostra che Berlusconi è inaffidabile quando promette la riforma fiscale. Al tempo stesso, c’è la quasi certezza che se la riforma non verrà fatta da lui non verrà fatta da nessun altro. Non dal centrosinistra che sulle tasse ha ereditato gli atteggiamenti della classe politica della Prima Repubblica e che, per cultura, e per gli interessi della sua constituency elettorale, è ostile a riduzioni generalizzate della pressione fiscale. Ma nemmeno dal centro destra, nel quale, tolta la componente di Forza Italia (e neppure tutta) del Pdl, sono presenti tanti politici che sulle tasse non hanno mai condiviso fino in fondo le idee (o i sogni?) di Berlusconi.
Certo, per ridurre le tasse occorre prima tagliare la spesa pubblica (campa cavallo). Oppure, come
sostiene il «partito liberista» (da Antonio Martino a Oscar Giannino, ad Alberto Mingardi), occorre
rovesciare le priorità: fare in modo che sia una drastica riduzione delle tasse a imporre la contrazione della spesa pubblica. Ci sono nodi tecnici da sciogliere, e conti da far quadrare, come il ministro Tremonti ricorda. Ma ci sono anche nodi politici. Ridurre le tasse significa destabilizzare clientele e corporazioni che vivono di spesa pubblica, colpire gli interessi cresciuti al riparo di un’alta fiscalità. E favorire cambiamenti di mentalità, fare accettare anche nelle aree del Paese che non ci credono l’idea che un livello troppo alto di tassazione sia un indicatore della scarsa libertà dei cittadini. Con lodi o biasimi, a seconda degli orientamenti, gli ultimi decenni verranno ricordati nei libri di storia come quelli della «era Berlusconi». Ma se Berlusconi non riuscirà a rivoluzionare il fisco, nemmeno il più benevolo degli storici vi aggiungerà mai la parola «liberale».
Angelo Panebianco

IL DISCORSO DI GIANPIERO D'ALIA SULLE ‘MISURE PER LA TUTELA DEL CITTADINO CONTRO LA DURATA INDETERMINATA DEI PROCESSI vedi

13 gennaio 2010 Giustizia: Vietti, accordo saltato, no Udc a legittimo impedimento

(ANSA) - ROMA, 13 GEN - 'Il maxi-emendamento riduce il numero dei processi falcidiati, ma rende ancora piu' evidente il tentativo di cucire una norma giusto a misura di Berlusconi, facendo finta di occuparsi di casi generali e astratti'. Sono le parole di Michelle Vietti, presidente vicario dei deputati dell'Udc, in un'intervista a La Repubblica.
Vietti chiarisce che l'Udc dira' 'no' al legittimo impedimento, 'perche' le condizioni non sono state rispettate' e aggiunge: 'pur dall'opposizione, abbiamo offerto a Berlusconi una via d'uscita, anche se temporanea, per evitare di sfasciare il nostro sistema giudiziario'. Il deputato dell'Udc avverte la maggioranza: 'L'esperienza dovrebbe insegnare che le scorciatoie parlamentari e le forzature normative portano diritti alle bocciature della Consulta' e suggerisce di 'provare per una volta a percorrere la via maestra del legittimo impedimento, rinunciando a tutto il resto' o almeno 'lo si sperimenti solo per i dibattiti a venire'.

13 gennaio 2010 D'Onofrio, primarie italiane: il grande equivoco vedi

Regionali: Puglia, Cesa, ribadiamo nostro no alle primarie (ANSA) - ROMA, 12 GEN - 'Ci auguriamo che il Pd dica una parola di chiarezza sulla candidatura di Boccia su cui noi ci siamo espressi in maniera molto chiara. Ci aspettiamo che nel giro di qualche giorno ci sia una decisione definitiva'. Cosi' il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa si e' espresso in un'intervista trasmessa nel corso de 'Il Graffio', settimanale di approfondimento di Telenorba.
Ieri e' scaduto l'ultimatum che l'Udc aveva dato al Pd per formare la coalizione elettorale: 'Aspetteremo l'assemblea del Pd - ha proseguito Cesa - pero' ci auguriamo che veramente entro la settimana ci sia una decisione definitiva e ferma da parte del Pd e che ci si dia una risposta. La questione non riguarda solo la Puglia, ma un progetto di carattere nazionale'.
Sulle primarie Cesa ha ribadito: 'Non ci interessa fare le primarie, ci interessa invece avere una risposta chiara sul fatto che noi proponiamo un'alternativa a una coalizione che e' sbilanciata in questo momento a sinistra, noi vogliamo che sia riequilibrata'.

Regionali: Casini, se Pdl non vuole nostri voti non li daremo (ANSA) - ROMA, 11 GEN - 'Se giovedi' prossimo l'Ufficio di presidenza del Pdl ci impedira' di appoggiare i suoi candidati, se rifiutera' il nostro sostegno, vorra' dire che non glielo daremo'. E' questa la presa di posizione di Pier Ferdinando Casini a Porta a Porta. 'In ogni caso - ha aggiunto il leader dell'Udc - deve finire la politica degli insulti nei nostri confronti'. L'ex presidente della Camera si e' detto convinto che gli elettori dell'Udc 'aumenteranno e non diminuiranno'.
Quanto alla richiesta del Pdl di allearsi con il centrodestra in tutte le regioni Casini l'ha respinta: 'cosi' non manterrei i miei impegni con gli elettori che hanno sempre saputo che saremmo andati all'opposizione. Non siamo trasformisti, perche' non abbiamo mai preso voti da una parte per traghettarli dall'altra'.

10-01-10 - Casini loda il segretario Pd: ma non farò il Prodi-bis vedi

Milano, 9 gennaio Aspettiamo che risponda di quello che ha promesso agli italiani
. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ricorda che la
riduzione delle aliquote Irpef fu promessa già una volta dal presidente del Consiglio
Silvio. "Delle due aliquote - dice intervistato a 'Che tempo che fa' da Fabio Fazio -
parlava 16 anni fa. Ma Berlusconi ha promesso anche l'introduzione dei quozienti
familiari. Vediamo se le realizzerà. Aspettiamo che risponda di quello che ha promesso
agli italiani".

(ANSA) venerdì 8 gennaio 2010 Rosarno: Bianchi, un esempio di scontro fra incivilta' - 'La vicenda di Rosarno e' sconfortante perche' rappresenta un esempio di scontro fra incivilta': quella dei caporali che sfruttano i lavoratori immigrati e quella degli immigrati che rispondono ai soprusi con atti di violenza che rischiano di rafforzare il pregiudizio'. Lo sostiene Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc che critica anche 'il ministro dell'Interno che, invece di proporre soluzioni concrete, con le sue dichiarazioni contribuisce soltanto ad aumentare la tensione'.

Roma, 08 GEN 2010 (Velino) - Rosarno: Mantini, evento che disonora l'Italia
 "La condanna senza termini della rivolta violenta degli immigrati a Rosarno e' fuori discussione e ora occorrono una tregua e una pace vera. Ma i fatti di Rosarno hanno alla base un'insieme di illegalita', di atti di sfruttamento e di razzismo che disonorano l'Italia. Il ministro Maroni riferisca con urgenza in Parlamento e si faccia piena luce sulle responsabilita' di quanti hanno sfruttato il lavoro clandestino di migliaia di persone tenute nell'illegalita' in condizioni disumane e vittime di ripetute aggressioni". Lo ha dichiarato Pierluigi Mantini, della commissione Affari Costituzionali della Camera. "Rosarno deve essere l'emblema di una riscossa dello stato di diritto e - ha concluso - della garanzia di condizioni di civilta' per chi lavora nel nostro Paese. Le politiche di integrazione che chiediamo al governo inizino da Rosarno".


(ANSA)venerdì 8 gennaio 2010 Casini: no a questo bipolarismo, lavoro per nuovo assetto - Pier Ferdinando Casini sta lavorando a modificare l'assetto della politica italiana, 'perche' questo bipolarismo non ci piace'. E' quanto annuncia il leader dell'Udc in un'intervista a Repubblica e in un colloquio con Maurizio Belpietro riportato da Libero.
Nel Lazio, Casini spiega di aver scelto di appoggiare Renata Polverini perche' 'c'e' sintonia sulle questioni sociali', ma ribadisce che l'Udc ha scelto il candidato 'non la coalizione'.
'Questo non implica alcuna conseguenza - chiarisce Casini - ne' sugli schieramenti nazionali, ne' alcun impegno sui livelli amministrativi diversi, come le province o il Comune di Roma'.
Sul presidente della Camera, Fini, il leader dell'Udc spiega a Repubblica che 'sta conducendo la sua battaglia dentro il Pdl', mentre all'ipotesi di guidare il centrosinistra risponde: 'se e' un'armata Brancaleone come quella messa in piedi da Prodi, per me questa possibilita' non esiste ne' ora ne' mai'.
Il progetto di Casini e' quello di abbandonare il 'finto bipolarismo Pd-Pdl - sottolinea su Libero - che di fatto ha intronizzato due persone, Bossi e Di Pietro'.
Tornando alle elezioni regionali, Casini replica su Repubblica alle accuse del governatore Vendola di stare apponendo un'Opa sul Pd, e dice: 'Vendola finora e' stato sulla Luna per non accorgersi che a scaricare la sinistra comunista e' stato Veltroni nel 2008, non Bersani, ne' tanto meno Casini'.
'La verita' e' che e' in atto un tentativo di bloccare la svolta riformista del Pd - aggiunge - c'e' chi vuole far perdere a tavolino la linea sancita dalla segreteria Bersani'.
La Puglia, quindi, e' per Casini, 'una cartina di tornasole, un laboratorio nazionale'.
Quanto alle riforme, Casini su Libero si dice 'pronto ad accompagnare Berlusconi' e annuncia una proposta che presentara' nei prossimi giorni, di revisione costituzionale 'per inserire nella Carta il tema della famiglia, perche' il quoziente familiare e' un tema fondamentale'.

(ANSA) - ROMA, 8 GEN - 'Le drammatiche vicende in corso a Rosarno, per le quali auspichiamo responsabilita' e buon senso - sottolinea in una dichiarazione il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione - dicono che sta succedendo quello che da tempo noi denunciamo come una minaccia che si sta addensando all'orizzonte della societa' italiana. Teniamo tra di noi una massa di uomini che non hanno nessun riconoscimento legale della loro esistenza e della loro dignita'. Abbiamo voluto far venire tra noi braccia per i nostri lavori ma non possiamo ignorare che con le braccia sono venuti uomini. Se trattiamo le persone come braccia senza dignita' il risultato puo' essere l'accumulo di frustrazione, risentimento e odio che porta all'accendersi di conflitti. Possibile che in Italia non si riesca a portare aventi una seria politica dell'immigrazione? Una politica fuori del superficiale buonismo delle porte aperte, ma anche fuori dall'incentivare la paura e dal rifiuto di riconoscere la realta', cio' che abbiamo bisogno di immigrati e che quindi dobbiamo considerarli esseri umani? Se non lo faremo avremo sempre pi sul nostro territorio una massa di disperati consegnati all'illegalita''.
'Una ricetta c'e': occorre ben valutare i flussi - sottolinea Buttiglione - aprendo le porte all'immigrazione legale, combattere l'immigrazione clandestina, dare il permesso di soggiorno a chi gia' vive e lavora in Italia, favorire le iniziative per la comprensione e la condivisione della nostra cultura'.

Regionali: Udc firma accordo con Polverini, la sosterremo in Lazio
Roma, 7 gennaio 2010  (Apcom) - L'Udc di Pier Ferdinando Casini sosterrà alle prossime elezioni regionali del Lazio la candidata del centrodestra, Renata Polverini. La decisione è ufficiale ed è stata comunicata in una conferenza stampa presso la sede del partito centrista con il segretario Lorenzo Cesa e la stessa Polverini che davanti alle telecamere hanno firmato "un accordo elettorale e di governo locale".
"Nel Lazio - ha precisato Cesa - siamo all'opposizione in Provincia e in Comune. Questo accordo riguarda la Regione ma facciamo tutto alla luce del sole. Si tratta di un patto stipulato con la Polverini e non con i partiti della coalizione che la sostengono".
Soddisfatta la candidata del centrodestra che ha commentato: "Questa è la seconda giornata più importante, la prima è stata il giorno del lancio della mia candidatura. Tenevo particolarmente a questo accordo. È una giornata straordinaria perché con l'alleanza con l'Udc possiamo ridare alla Regione una spinta forte".

Riforme: Casini, non lasciare solo Berlusconi. Va accompagnato
Roma, 7 gennaio 2010 (Apcom) - "Io sono per fare le riforme e credo che ci convenga accompagnare Berlusconi in questo percorso riformista che ha annunciato e non lasciarlo solo a fare le riforme". A dirlo è il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino 5. "Io - sostiene il centrista - voglio accompagnare Berlusconi in un processo di riforma che serve al Paese e spero che il Pd voglia fare altrettanto. Certo, le riforme annunciate - spiega Casini - non le faremo durante la campagna elettorale per le regionali, ma la campagna elettorale si chiude il 28 marzo, mentre il processo riformista può andare avanti". Casini, inoltre, sottolinea che "Berlusconi ha 100 parlamentari di maggioranza e deve governare. E' un bene per il Paese, perchè si deve capire che deve finire il tempo delle spallate e delle scorciatoie".

Casini a Vendola, fu Veltroni a scaricarvi, non io
7 gennaio 2010 (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, entra direttamente nella bagarre delle regionali in Puglia e replica all'attuale governatore, Nicky Vendola, che dalle pagine del Corriere della Sera lo accusa di voler lanciare un'opa sul centrosinistra. "Vendola - dice Casini ospite di Maurizio Belpietro a Mattino 5 - dimentica che la sinistra radicale è già stata scaricata nel 2008 da Walter Veltroni.
Inoltre - aggiunge - vorrei far notare che fu Veltroni a scaricare l'ultrasinistra perchè un'armata Brancaleone in cui c'è di tutto e di più può solo paralizzare un Paese o una regione, non governare. E mi sembra che lo abbia capito anche Bersani".
Per questo, Casini sostiene di "star cercando di costruire qualcosa di nuovo nella politica italiana, perchè con questo finto bipartitismo che c'è tra Pd e Pdl - conclude - i veri padroni della politica italiana sono Bossi e Di Pietro".

5 gennaio 2010 Influenza A: Ronconi, insider trading globalizzato
Roma, 5 gen - "Sulla produzione, la stipula dei contratti e l'acquisto delle milioni di dosi di vaccino anti influenzale si è giocato un vero e proprio insider trading 'globalizzato'". Lo afferma Maurizio Ronconi dell'Udc. "Quello che dispiace e preoccupa - continua - è che l'Italia non si sia sottratta da questa colossale speculazione alla quale oggi si vorrebbe riparare vendendo i vaccini al terzo mondo ed alzando le nebbie di una polemica all'interno della stessa maggioranza di governo. È indifferibile una commissione di inchiesta che vada a verificare chi effettivamente sono stati i burattinai della vicenda, di quali guadagni abbiano beneficiato tutti i componenti della 'filiera' e quali erano in realtà i contenuti dei contratti di acquisto dei vaccini".

Influenza A: Udc, inchiesta parlamentare su gestione vaccini
(AGI) - Roma, 4 gennaio  2010- "E' bene aprire una approfondita inchiesta parlamentare sull'intera vicenda dell'influenza suina,l'allarmismo ingiustificato,l'acquisto spropositato di vaccini,i contratti 'nascosti' persino alla Corte dei Conti,l'uso reale e la destinazione delle enormi scorte inutilizzate".Lo afferma Luca Volonte' dell'Udc in una nota.
"Fazio ha dimostrato troppa inadeguatezza sull'intera vicenda e,purtroppo,anche da Ministro non sembra in grado di emulare i colleghi esteri piu' virtuosi. Un'inchiesta parlamentare,visto l'esborso inutile di denaro pubblico,e' necessaria e doverosa".

5 gennaio 2010 Casini, titolo 'Giornale'? C'e' liberta' stampa, viva Feltri!
(ANSA) - ROMA, 5 GEN - 'Io credo a dei principi e uno di questi, sacrosanti, e' la liberta' di stampa: Feltri mi attacca?
Viva Feltri'. Lo ha detto il leader dell'Udc Pierferdinando Casini replicando a chi gli chiedeva, durante una conferenza stampa, del titolo di oggi del 'Giornale': 'Casini, che banderuola'.
'L'importante - ha concluso - e' che continuiamo ad avere una stampa che possa attaccare chiunque. Feltri pensa che io sia un pericolo per la democrazia, un trasformista, quello che pensa, mi vuole attaccare? Fa bene ad attaccarmi'.(ANSA).

anteprima

(ANSA) - 4 gennaio 2010 Iran: Casini, Ue non proceda in ordine sparso
Le situazioni dell'Iran e dello Yemen destano profonda preoccupazione: è il momento di mostrare nervi saldi ma soprattutto di trovare una posizione unitaria all'interno dell'Unione Europea. Per questo condividiamo la richiesta del ministro Frattini di un urgente coordinamento europeo nella crisi in atto'. E' quanto afferma, in una nota, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.
'Per la stessa ragione - prosegue Casini - giudichiamo molto negativamente la chiusura unilaterale delle ambasciate inglesi e francesi. Ci sono momenti storici in cui è necessario dimostrare la propria consistenza politica e diplomatica: queste decisioni evidenziano un'Europa che procede in ordine sparso e che rinuncia a dispiegare una propria autonoma e unitaria iniziativa'.
'In qualita' di presidente onorario dell'Unione interparlamentare - aggiunge Casini - vorrei inoltre evidenziare il ruolo che i parlamenti svolgono in casi come questi: siamo proprio sicuri che siano state utili le polemiche sulla missione dei parlamentari europei in Iran, che hanno dato l'alibi al regime di rompere ogni indugio cancellando questa visita? E sono state ponderate e meditate le polemiche verso il nostro ministro degli Esteri quando ha espresso la necessita' di tenere aperti i canali del dialogo? L'Udc - conclude Casini - chiede al presidente della Camera Fini di calendarizzare un'audizione del ministro degli Esteri all'indomani del vertice europeo di fine settimana, per delineare una posizione italiana che possa essere all' altezza delle sfide che stiamo vivendo'.

Regionali: Ronconi, in Pd guerra per bande
(AGI) - Roma, 4 gen. 2010 - Maurizio Ronconi, responsabile nazionale Enti Locali dell'UDC, in una nota afferma: "Nel Pd e' in corso un inaudito scontro di potere che ha ben poco della ricerca dei migliori candidati ma e' una guerra per bande di chi sta perdendo ogni capacita' di confronto con i cittadini. La questione inizia ad essere imbarazzante per chi ha immaginato invece la possibilita' di aprire un sereno ma costruttivo confronto programmatico. La responsabilita' del Pd potrebbe essere quella di far regredire nuovamente il confronto su basi esclusivamente personalistiche contraddicendo anche le conclusioni del suo congresso. Quello che e' certo e' che dopo la sconfitta elettorale del 2008 il Pd si dimostra immaturo per una alternativa di governo".

lunedì 4 gennaio 2010 I nodi del Pd. Dal bipartitismo all'alternativa. di Francesco D'Onofrio, tratto da 'Il Messaggero' del 04/01/2010
E' ormai evidente che il mancato svolgimento dell'Assemblea regionale del Pd pugliese non costituisce soltanto un episodio - per quanto significativo - di gestione di un organo di partito locale, perché si tratta di una vicenda politica di rilievo anche nazionale.
Il Partito democratico era passato infatti dall'impostazione veltroniana sostanzialmente bipartitica alla linea politica dell'alternativa, che Bersani ha posto a fondamento della sua candidatura alla Segreteria.
 In questo contesto le vicende del Pd pugliese sono allo stesso tempo locali e nazionali, si che occorre essere rispettosi dei processi decisionali di ciascun partito, nella consapevolezza che sono contestualmente in gioco la vita complessiva di quella regione e la prospettiva generale del Pd in campo nazionale.
 Il passaggio dall'impostazione bipartitica all'impostazione dell'alternativa costituisce pertanto la differenza di fondo tra le elezioni politiche del 2008 e le prossime elezioni regionali.
La segreteria Bersani è dunque sollecitata in questa vicenda ad affrontare un rilevante impegno politico: il passaggio dalla linea sostanzialmente bipartitica che aveva caratterizzato il Pd nelle elezioni politiche del 2008, alla linea politica che Egli ha definito" dell'alternativa".
Le ormai imminenti elezioni regionali costituiscono pertanto un test molto rilevante sia per la tenuta complessiva dell'attuale maggioranza di governo, sia per le prospettive dei soggetti politici che sono riusciti ad entrare in Parlamento, nonostante la "ruvida" campagna elettorale di fatto bipartitica - veltroniana e berlusconiana - che descriveva come "inutile" il voto dato a soggetti diversi da Pd e Pdl.
Sebbene si tratti di una prova elettorale che non coinvolge tutte le regioni, il numero complessivo delle regioni in cui si vota (13) e la particolare rilevanza anche elettorale di molte di esse, fa infatti ritenere che si stratta ad un tempo di elezioni locali e di rilievo nazionale complessivo delle elezioni medesime.
Sta in questa bivalenza del voto regionale la particolare caratteristica che assume in ciascuna di esse la linea politica e di programma con la quale ciascun soggetto politico è chiamato ad essere contestualmente soggetto politico di identità, di rilievo elettorale locale, di proposta politica nazionale.
Chi sarà chiamato ad esprimere un giudizio politico sul risultato elettorale complessivo dovrà pertanto necessariamente tener conto anche del fatto che in ciascuna Regione si è giocato un passaggio significativo della linea politica nazionale.
Si tratta in definitiva di una fase particolarmente delicata della costruzione della linea politica che è risultata vincente al recentissimo congresso del Pd medesimo, sempre che - anche agendo nel contesto delle vicende pugliesi - non si intenda surrettiziamente trasformare quel congresso in una sorta di sondaggio, annullando di fatto il passaggio dalla linea bipartitica, sostanzialmente elettorale, a quella dell'alternativa, di governo e non solo elettorale.

3 gennaio 2010 Regionali: Casini, Lega fece ribaltone Udc mai
(ANSA) - ROMA, 3 GEN - 'Gli elettori sanno che Calderoli e Bossi fecero un ribaltone contro Berlusconi mentre noi di ribaltoni nella nostra vista non ne abbiamo fatti mai': Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, replica cosi' al ministro Calderoli che critica il suo partito per la linea 'mercenaria' seguita in vista del voto delle regionali.
In un'intervista al Tg1 Casini ribadisce la posizione del suo partito: 'Noi - dice - non vogliamo arruolarci ne' da una parte ne' dall'altra'. 'Gli elettori sanno quello che abbiamo perduto: il potere e i ministeri per essere coerenti con la nostra idea e non arruolarci al Pdl. Gli elettori sanno che siamo gli unici che sono stati all'opposizione ieri di Prodi e oggi di Berlusconi e gli elettori sanno che Calderoli e Bossi hanno fatto il ribaltone' al contrario dei centristi.
Il leader dell'Udc ribadisce l'intenzione 'di far sottoscrivere ai candidati programmi precisi. Chi ci sta - dice - avra' il sostegno dell'Udc chi non ci sta ci dispiace...'.
Quanto allo scontro in atto nel Pd sulle candidature in Puglia secondo Casini 'e' in atto uno scontro tra chi vuole una sinistra riformista in Italia e chi invece si vuole attardare a seguire i no global. Credo - conclude - che agli italiani interessi che la sinistra italiana sia riformista'.(ANSA).

2 gennaio 2010 Regionali: Casini, Veneto alla Lega errore del Pdl
(ANSA) - VENEZIA, 2 GEN - 'La svendita del Nord la paghera' soprattutto il Pdl, perche' la Lega si gonfiera' a dismisura a scapito degli alleati'. Cosi', in un'intervista a 'Il Gazzettino', il leader Udc, Pierferdinando Casini, valuta l'accordo nel centrodestra che ha assegnato al Carroccio il candidato alla presidenza della Regione Veneto.
Sull'accettazione della scelta da parte di Giancarlo Galan, Casini dice di 'comprendere sul piano umano i suoi sentimenti', ma sul piano politico - aggiunge - 'l'impressione e' negativa. Ha chinato la testa alla logica padronale di Bossi e Berlusconi'. Casini afferma di avere 'rispetto per la Lega.
So - osserva - che interpreta gli stati d'animo che esistono al Nord. Pero' il compito della politica non e' di amplificare gli stati d'animo, ma di guidare il Paese'.
Il leader dei centristi conferma la candidatura in Veneto di Antonio De Poli - 'nessun ripensamento' - e sulle possibili alleanze con il Pd precisa: 'l'Udc presentera' un programma. E' da li' che partiremo per vedere se ci sono sintonie e possibili convergenze. E poi bisogna vedere di quale Pd si parla. Quello di Cacciari o quello di altri?'. 

Cittadinanza: Rao, non servono falangi ma ragionevolezza
(ANSA) - ROMA, 22 DIC - 'Sul tema della cittadinanza e' inutile farsi del male all'interno di Governo, maggioranza e opposizione: non servono falangi, ma ragionevolezza. Non bisogna dare alibi a chi cerca conflittualita' davanti ai riflettori e vuole far saltare tutto irresponsabilmente'. E' quanto detto in aula dal deputato dell'Unione di Centro Roberto Rao, componente centrista della commissione Giustizia di Montecitorio. 'Pensare - ha proseguito l'esponente Udc - a un'Italia senza immigrati, ad un Paese dal quale queste persone fossero obbligate ad andarsene dopo qualche anno, tesi portata avanti dalla Lega per fini di pura propaganda elettorale e negare loro il diritto di acquisire la cittadinanza in un numero di anni inferiore rispetto agli attuali, e' una follia culturale, un danno economico al 'sistema-italia' ed una offesa alla dignita' delle persone che contrasta con i valori e la storia del popolo italiano.' 'La cittadinanza - ha aggiunto Rao - non e' ne' il riconoscimento di una lista di diritti, ne' il meccanismo per favorire l'integrazione, ma deve sempre essere un atto di volonta' del singolo di adesione all'identita' valoriale e culturale della nostra nazione. Il testo base sul quale ci confronteremo va migliorato e cambiato anche profondamente: vogliamo farlo, aprendoci all'ascolto, fuori dalla propaganda delle parti, ma la maggioranza deve essere consapevole che soprattutto su questa materia, nessuno e' disponibile a subire il 'veto' leghista'. (ANSA).

Riforme: Casini, si realizzano con fatti e non con chiacchere
(ANSA) - BENEVENTO, 22 DIC - 'In Italia c'e' la necessita' di riforme coi fatti e non con le chiacchiere. L'Italia sta diventando il fanalino di coda dell'Europa e non riusciamo piu' a difendere nemmeno il nostro livello di conquiste sociali, pensiamo a chi perde il posto di lavoro e alle famiglie italiane. In questo contesto c'e' bisogno di meno odio e piu' politica. Il cammino delle riforme, cui ci ha chiamato il Presidente Napolitano, e' essenziale per cercare di condividere dei valori comuni in questa democrazia'. Lo ha detto a Benevento il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.(ANSA).

Finanziaria: Dorina Bianchi, nessuna strategia governo galleggia
(AGI) - Roma, 22 dic. - "La legge finanziaria che il Parlamento e' chiamato ad approvare non contiene ne' rigore ne' una visione strategica. Invece di scommettere sul risanamento o sullo sviluppo, il governo ha scelto la linea del galleggiamento. A farne le spesa e' soprattutto la grande assente di questa manovra, la famiglia. Se l'Italia oggi si presenta come un'economia fra le piu' solide fra quelle europee, e' proprio grazie alla nostra struttura sociale che fa perno sul nucleo familiare. Invece di premiare gli sforzi di chi tiene insieme il Paese, il governo li ignora". Cosi' la senatrice Dorina Bianchi (Udc) commenta la Finanziaria in esame in queste ore al Senato.

Finanziaria: D’Alia, iniqua e non aiuta Paese, voteremo no
(DIRE) Roma, 22 dic. - "Voteremo no a questa finanziaria perche' riteniamo che sia iniqua e insufficiente rispetto alle esigenze delle famiglie, delle imprese, dell'economia italiana". Lo dice il presidente dei senatori dell'udc, Gianpiero D'Alia, che aggiunge: "Il crollo dei consumi dovuto alla minore disponibilita' economica delle famiglie e' una delle cause della crisi italiana, e questo governo non fa nulla per risolverlo". Inoltre, prosegue, "riteniamo che la vendita dei beni confiscati alla mafia, cosi' come prevista dal testo della finanziaria, sia pericolosa perche' agevola il riciclaggio del denaro sporco e mina uno dei pilastri fondamentali della lotta alla mafia che e' dato dall'aggressione ai patrimoni della criminalita' organizzata".

Buttiglione: auguri e 'solidarieta' ai redattori del Giornale
(AGI) - Roma, 20 dic - Il presidente dell'UDC Rocco Buttiglione "prima di tutto esprime la sua sentita solidarieta' ai tanti bravi giornalisti de Il Giornale ritrovatisi a lavorare in simili condizioni e in tale compagnia". Poi - in una nota - fa i propri auguri ai giornalisti del quotidiano guidato da Vittorio Feltri. Il presidente dell'UDC - si legge infatti nella nota - "Invia inoltre ai giornalisti e al personale della testata, a tutti indistintamente, i propri auguri affinche' il 2010 sia migliore e piu' sereno dell'anno trascorso. In particolare ad alcuni responsabili del quotidiano augura che il Santo Natale porti ogni bene, specialmente la guarigione dagli evidenti bruciori e acidita' di stomaco".

Berlusconi, web: Casini, Governo non sa di cosa parlano
(ANSA) - ROMA, 19 DIC - 'Chi parlava non sapeva che cosa e' Internet, cioe' uno strumento di comunicazione'. Pier Ferdinando Casini boccia l'ipotesi di norme restrittive per Internet, rilanciate dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Casini, nel corso del suo intervento alla Assemblea Nazionale delle Regioni dell'Udc a Roma, prende spunto dall'intervento di una ragazza iraniana che ha denunciato dal palco la 'dittatura del presidente Ahmadinejad' nel suo Paese d'origine: 'Se questa ragazza ha voce - spiega Casini - lo deve a Internet. Se non ci fosse internet, non sapremmo cosa capita in Iran. E' come se non consentissimo l'uso del telefono perche' ci sono le telefonate minatorie'. 'Il nostro e' un Paese che non investe nella modernizzazione - conclude - I primi soldi cassati in Finanziaria riguardano la banda larga e quando si pensa a censura si parla di Internet'.

Casini: il dopo-Berlusconi e' cominciamo e noi a nastri partenza
(AGI) - Roma, 19 dic. - "E' innegabile che il dopo Berlusconi e' gia' cominciato. Ai nastri di partenza chi ha maggiore credibilita' siamo noi. Non abbiamo fretta, non progettiamo spallate, abbiamo la capacita' di stare un po' in astinenza di potere, facciamo una lunga marcia e intanto dialoghiamo con il Paese. Alla fine della legislatura chiederemo a Berlusconi quanto sia riuscito ad abbassare le tasse, come ha realizzato il quoziente familiare". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini durante l'intervento conclusivo all'assemblea delle Regioni dell'Udc: "Ora Berlusconi e' a un bivio", ha aggiunto Casini: " O sceglie la deriva populista oppure c'e' la strada di un governo che non prevede la distribuzione di odio, l'accanimento contro gli avversari e la demonizzazione ma contempla il rispetto e la serenita'. Noi non siamo esperti di ammucchiate, siamo gli unici che non hanno esperienze di ammucchiate nella politica italiana. Ogni tanto in politica un po' di attributi vanno mostrati, le mammolette non possono stare in pista. Quando il gioco si fa duro fuori i secondi".

Immigrazione: Casini, non fare come i farisei No a uso politico del crocifisso
(ANSA) - ROMA, 19 DIC - 'Non si puo' dire che noi siamo stati scippati della nostra battaglia sull'identita' cristiana, che nulla ha a che fare con l'uso politico del crocifisso di chi dice: 'Oggi lo difendo e domani lo spacco in testa ad un extracomunitario', e non ricorda che Gesu' Cristo era un extra comunitario'. Lo afferma Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, nel corso del suo intervento all'Assemblea Nazionale delle Regioni a Roma, facendo un chiaro riferimento alla politica sull'immigrazione proposta dalla Lega, ma senza mai citare direttamente il partito di Umberto Bossi. 'Noi difendiamo l'identita' cristiana come elemento di patrimonio comune civile di tutti gli italiani, di chi ha il dono della fede e di chi non ce l'ha - aggiunge - Questa non e' la terra di nessuno dove chi viene e' padrone, ma chi viene nel nostro Paese, magari sui barconi della speranza, deve coltivare insieme a noi il senso di appartenenza. Questa e' la modalita' di approccio al tema della cittadinanza, l'idea che questo e' un grande Paese che da' il senso di un destino comune'. 'Non possiamo - conclude - chiedere agli extracomunitatri di lavorare nelle nostre fabbriche di giorno e chiuderli nel ghetto degli invisibili il sabato e la domenica o la notte. Fare cosi' ricorda i farisei denunciati da Gesu' '. (ANSA).

Berlusconi: Casini a premier, non amplificare tensioni Basta veleno, odio genera odio
Roma, 19 dic. (Adnkronos) - "Stiamo instillando veleno nella societa'. Lo dico con fraternita' a Berlusconi. Non si puo' pensare che amplificando le tensioni e il tentativo di lacerare il paese" possa fare del bene al paese. "Odio genera odio. Dal male a volte puo' nascere la consapevolezza, ma quando si costruisce sul male inevitabilmente si fa del male. C'e' troppo veleno. L'Udc non ha mai confuso l'avversario politico con il nemico. Troppo spesso quando si semina zizzania, alla fine si producono dei guasti per il paese". A sottolinearlo e' stato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a conclusione dell'assemblea nazionale delle Regioni organizzata dai centristi all'Eur.

Casini, se premier vuole voto avrà risposte inedite che merita Il leader Udc rilancia fronte anti-Berlusconi
Roma, 19 dic. (Apcom) - Se Silvio Berlusconi porterà il paese sull'orlo di elezioni anticipate, "avrà le risposte inedite che si merita". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, nel corso dell'assemblea nazionale delle Regioni, rilanciando l'ipotesti di un'alleanza "in difesa della democrazia", come quella di cui aveva parlato nell'intervista alla Stampa una settimana fa. "Quell'intervista - ha spiegato Casini - era destinata a Berlusconi e prima dell'incidente lui l'ha capito benissimo: se pensa di trascinare questo paese sulla strada dell'avventura e delle elezioni anticipate in un attacco dissennato al presidente della Repubblica, alla Consulta, avrà le risposte inedite che si merita".

Casini, problemi giudiziari del Cav non sono problemi privati
Roma, 19 DIC (Velino) - "I problemi giudiziari di Berlusconi non siano derubricati a problema privato. E non siano i suoi avvocati a portare avanti le riforme sulla giustizia. Noi abbiamo il coraggio della nostra opposizione e siamo fieri di proporre una legge che pure e' a favore di Berlusconi anche se noi lottiamo contro il suo governo e la sua mitologia". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini nel corso del suo intervento all'Assemblea nazionale delle regioni dell'Unione di Centro presso il Salone delle Fontane a Roma.

Regionali: Casini, andremo da soli dove ci pare e riteniamo opportuno Sul Lazio decideremo a cavallo dell'Epifania
Roma, 19 dic. (Adnkronos) - "Tutti ci chiedono che cosa faremo per le regionali, soprattutto i nostri detrattori. Andiamo da soli dove ci pare e riteniamo opportuno. E ci alleiamo dove riteniamo che ci siano reali condizioni politiche per farlo". A sottolinearlo e' il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel suo intervento conclusivo dell'assemblea nazionale delle Regioni del partito all'Eur. In particolare Casini si sofferma sul nodo Lazio: "Ci chiedono con chi andremo nel Lazio. Per alcuni ci saranno dei regali per altri carbone. Quello che faremo lo sapranno a cavallo dell'Epifania". Casini punta il dito sulle primarie: "Noi non parteciperemo mai alle primarie e alle coalizioni. Le primarie sono cugine dei gazebo e a noi non piacciono ne' i gazebo ne' le primarie

Casini: Serve un percorso comune sulle riforme
Roma, 17 dic. (Apcom) - Pier Ferdinando Casini invita a "non far cadere l'appello del Capo dello Stato al quale un pò tutti abbiamo risposto con un eccesso di strumentalità. Dobbiamo ripartire dal voto del Senato sulle riforme. L'ho detto l'altra sera incontrandoli di persona a Bersani e D'Alema. L'ho ripetuto al telefono a Berlusconi e a Gianni letta. Questo è il momento di chiudere i falchi in gabbia e far volare le colombe". Il leader dell'Udc in un'intervista a Repubblica lancia la proposta di "sederci a un tavolo con Pd e Pdl e trovare una via d'uscita all'eterna transizione italiana". E secondo Casini questo può essere fatto "con la riforma dello Stato a partire dal superamento del bicameralismo perfetto, dalla precisazione dei poteri del capo del governo, dalla rivisitazione critica del federalismo voluto dalla Lega che è affidato più ai decreti attuativi che alla legge". Il leader centrista avverte però che "se il Pdl vuole strumentalizzare l'aggressione a Berlusconi per far ingoiare il processo breve al Parlamento si sbaglia di grosso. Troverà un fronte legalista nell'Udc e nel Pd" Leggi

Regionali: Udc: irresponsabile consegnare il Veneto alla Lega De Poli: Ha vinto il potere di Roma e Milano
Roma, 17 dic. (Apcom) - "Come volevasi dimostrare ha vinto il potere di Roma e Milano. E la volontà dei veneti di determinare il futuro della propria regione è stata messa da parte, alla faccia dell'autonomia e del federalismo anche all'interno dei partiti". Lo dichiara in una nota Antonio De Poli, portavoce nazionale dell'Udc, segretario regionale del Veneto, candidato Udc alla Presidenza della Regione Veneto, commentando la decisione assunta dal Pdl di lasciare alla Lega il candidato per le regionali in Veneto. "In questa partita - prosegue De Poli - il Carroccio ha ottenuto quello che ha voluto, ma gli uomini moderati e di buonsenso non possono rassegnarsi a vedere la Lega guidare la Regione. C'è un Veneto che crede nei valori della famiglia, della solidarietà e dell'integrazione. Consegnare la nostra terra nelle mani di chi confonde la sicurezza con l'intolleranza e va avanti a forza di spot e incoerenze è una responsabilità di cui certo non vogliamo portare il peso".

Berlusconi: Casini, ha archiviato ipotesi di voto anticipato Sì ad alleanza inedita se vuole urne contro Quirinale e Consulta
Roma, 16 dic. (Apcom) - L'ipotesi di elezioni anticipate è stata state "archiviata" da Silvio Berlusconi ma se tornasse a pretenderle contro le istituzioni di garanzia nascerebbe un'alleanza inedita. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini lo ha detto intervenendo telefonicamente a Mattino 5 su Canale 5: "Io ho risposto a una provocazione. Ho risposto a chi pensava che Berlusconi volesse andare alle elezioni anticipate contro il presidente della Repubblica, contro la Corte Costituzionale, contro la Costituzione. E ho detto: se ci sarà una conclusione inopinata della legislatura di questo tipo, ci sarà un`inedita alleanza. Questo lo confermo al cento per cento". "Ma io - ha aggiunto Casini - ho preso atto prima del ferimento di Berlusconi, per fortuna prima, che già nel suo discorso a Milano Berlusconi aveva archiviato questa possibilità. E ne prendo atto con piacere perché penso che chi governa con cento voti di maggioranza non possa permettersi le elezioni anticipate ma deve andare avanti e risolvere i problemi del Paese. Alla fine sarà giudicato. Le spallate non servono né a noi, né a lui".

Berlusconi: Casini, tutti abbassino toni confronto
Roma, 16 dic. (Adnkronos) - "Bisogna fermarsi: tutti facciano un esame di coscienza. E' importante capire che cosi' il Paese non puo' andare avanti. Le immagini del volto insanguinato di Berlusconi, che hanno fatto il giro del mondo, sono devastanti e danno l'idea di un Paese quasi sull'orlo della guerra civile. Ne abbiamo tratto tutti un pessimo ricavo". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, ospite de 'La telefonata' di maurizio Belpietro in onda nel corso di 'Mattino 5'. "L'opposizione -ha aggiunto Casini- farebbe bene a considerare Berlusconi un avversario politico e non un nemico, ma certi toni vanno abbassati anche da parte di chi sta intorno al presidente del Consiglio. Anche ieri certi discorsi di alcuni collaboratori del premier sono stati assolutamente fuori misura. Chi guida il Paese deve avere un supplemento di serenita'". Frasi come quella pronunciata da Antonio Di Pietro su Berlusconi 'dittatore' non favoriscono, ribadisce Casini, la ripresa di un confronto piu' pacato tra maggioranza e opposizioni: "sono parole sicuramente fuori misura di chi evidentemente non ha autocontrollo. Berlusconi non e' certo un dittatore, e' un avversario politico".

Berlusconi: Casini, censurare internet e giornali è sbagliatissimo No a strumentalizzazioni, da male può nascere bene delle riforme
Roma, 15 dic. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ribadisce la condanna dell'aggressione al premier avvenuta domenica scorsa a Milano: "Non abbiamo mai considerato gli avversari politici dei nemici, l'odio non è nel nostro codice genetico", ha detto in Aula alla Camera nel corso del dibattito sull'informativa del Ministro Maroni aggiungendo tuttavia: "Abbiamo il dovere di un supplemento di serietà e serenità. Se si perde il senso della misura si dimostra che si vuole strumentalizzare un evento e si perde l'occasione per capire il messaggio che arriva da questo evento alla politica". Il fatto che l'aggressore abbia problemi mentali, ha osservato Casini, "non attenua in alcun modo la gravità dell'evento: menti deboli e menti fragili sono sempre più disponibili a suggestioni folli. Noi dobbiamo tenere alzata la guardia". Casini ha ammesso che "internet è un terreno pericolosissimo" ma ha richiamato "tutti alla prudenza perché le leggi esistenti già consentono di perseguire i responsabili, la polizia postale fa un lavoro straordinario". Ha invitato a guardare agli Stati Uniti dove il Presidente Obama "riceve intimidazioni inaccettabili su internet ma a nessuno è mai venuta in mente l'idea di censurare internet" quindi "attenzione su questo versante: guai a rispondere con provvedimenti illiberali davanti a sfide che richiedono tolleranza zero verso i colpevoli". "Occorre - ha concluso Casini - isolare i violenti senza se e senza ma da parte di tutti i partiti: ambiguità, doppiopesisimi non sono consentiti. Dobbiamo riprendere il nostro lavoro politico con serenità, ognuno sostenga le sue tesi con sobrietà, senza che passi l'intimidazione che le tesi politically correct sono alcune e non altre". Il leader Udc si dice convinto che "dal male possa nascere un bene: possiamo fermarci un minuto a riflettere, studiando un modo di arrivare a un cammino riformatore, sollecitando la riflessione di tutti, fermando la spirale di odio che c'è. La solidarietà è doverosa, ma la strumentalizzazione dell'evento o l'intimidazione verso altri alimenterà una nuova campagna di odio da cui non può che venire un male". Quindi ha concluso: "Censurare internet è sbagliatissimo, censurare i giornali è ancora più sbagliato. Se invece di censurare i giornali li leggiamo e guardiamo come le campagne di odio si fanno da destra e da sinistra, chi è senza peccato scagli prima pietra. Noi non saremo certo i primi a scagliarla".

Berlusconi: Casini,spero sua iniziativa per rasserenare clima No a riaccendere polemiche, daremo nostro contributo con i fatti
(ANSA) - ROMA, 15 DIC - 'Riaccendere le polemiche non e' un buon modo per affrontare il momento che stiamo vivendo. In aula ho ascoltato interventi stonati da parte di maggioranza e opposizione'. Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini valuta cosi' il dibattito alla Camera sulle comunicazioni del ministro dell'Interno dopo l'aggressione al presidente del Consiglio. Per il leader dell'Udc, dopo il ferimento di Berlusconi, 'e' il momento di guardare avanti per trarre una lezione da quello che e' capitato. Non possiamo far finta di niente e riprendere tutto come prima'. Per questo Casini ribadisce che il suo sara' 'un contributo finalizzato a svelenire il clima. E andra' portato avanti con i fatti e non con le parole o con le affermazioni generiche che poi non hanno riscontro'. Il leader centrista si dice 'non del tutto pessimista'. 'Cerchiamo di capire - sottolinea - se per iniziativa di Berlusconi ci sara' un rasserenamento reale, non per finta, altrimenti ne possiamo fare a meno'.

Finanziaria: Buttiglione, fiducia e' contro le famiglie (ANSA) - ROMA, 15 DIC - 'Il governo chiede la fiducia sulla legge finanziaria e non lo fa per ragioni tecniche, dato che l'opposizione ha rinunciato ad ogni ostruzionismo. Come ha notato giustamente il Presidente della Camera c'era tutto il tempo per discutere e votare gli emendamenti in aula. Perche' dunque il governo pone la fiducia? Lo fa perche' non e' sicuro del sostegno della sua maggioranza'. Rocco Buttiglione, Presidente dell'Udc, afferma che 'la fiducia e' contro le famiglie'. 'C'erano degli emendamenti - afferma- che in aula sarebbero passati contro la volonta' del governo. In particolare sarebbero passati gli emendamenti dell'Udc a favore della famiglia, finalizzati ad iniziare un percorso di giustizia fiscale per le famiglie. Molti deputati della maggioranza li avrebbero votatati perche' anche il Popolo della Liberta' ha sempre detto - a parole - di volere lo stesso obiettivo. La fiducia quindi e' posta dal governo contro le famiglie.'

Berlusconi: Casini, 'fronte unico' non e' ammucchiata Se Premier sragiona risposta sara' chiara, netta e univoca
(ANSA) - ROMA, 13 DIC - 'Siamo gli unici in Italia a non aver fatto parte di 'ammucchiate' dato che non abbiamo partecipato ne' al governo Prodi ne' al governo Berlusconi': cosi' il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini replica, ai microfoni del Tg1, a quanti hanno criticato l'ipotesi di un fronte unico delle opposizioni in caso di voto anticipato. 'Noi - dice Casini - siamo gli unici ad aver cercato una soluzione' sul fronte della giustizia se Berlusconi 'ragiona e governa bene; se invece - sottolinea il leader centrista - sragiona e pensa di intimorire qualcuno allora la risposta sara' chiara, netta e univoca perche' a proposte di emergenza - conclude il leader dell'Udc - servono soluzioni di emergenza'.

Berlusconi/Casini:Se vuole Italia monarchica avrà risposta ferma A fronte situazione emergenza ci sarà soluzione chiara emergenza
Roma, 13 dic. (Apcom) - "Se Berlusconi vuole governare, governi e risolva finalmente i problemi di tutti gli italiani, che sono lì. Se invece pensa di intimorirci, trasformando la Repubblica in Monarchia, la risposta sarà ferma, chiara e univoca". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Tg2, ribadisce la sua disponibilità e il suo impegno per dare vita a "soluzioni di emergenza" a fronte di "proposte e situazioni di emergenza".

12-12-09 - Casini, stop al premier: possibili sorprese. Leggi

Udc: Casini, siamo forza opposizione ma ognuno ha una storia
(ANSA) - PIACENZA, 12 DIC - A Piacenza per un'iniziativa a sostegno del candidato UDC alle Regionali, il deputato Gianluca Galletti, Pier Ferdinando CASINI ha risposto indirettamente alle aperture di Bersani. 'Noi collaboriamo in Parlamento come forza di opposizione perche' li' ci hanno mandato gli elettori, ma naturalmente ognuno ha la propria storia e la dimostrazione e' il fatto che noi abbiamo in Regione un nostro candidato presidente che e' l'onorevole Galletti e non possiamo certo identificarci con la Giunta attualmente al governo in Emilia-Romagna'. Cioe' l'ampia coalizione guidata da Vasco Errani del Pd. 'In condizione di normalita' democratica noi abbiamo un ruolo alternativo a quello del Pd, in condizioni particolari si possono pero' determinare situazioni particolari - ha spiegato il leader dell'UDC -, ma io mi auguro che le condizioni particolari non ci siano, mi auguro che ci sia una democrazia normale basata su un'alternanza. Per il resto ci sono alcune realta' dove c'e' una collaborazione con il Pd e mi auguro che queste realta' lavorino bene nell'interesse dei cittadini, magari che possano estendersi anche a collaborazioni a livello regionale; non c'e' dubbio che incontriamo molte difficolta' su questo versante'

Berlusconi: Casini, parole improvvide, bene Napolitano
(ANSA) - ROMA, 10 DIC - 'Le parole del presidente del Consiglio sono state del tutto sbagliate ed improvvide nel merito e nel merito': lo ha detto nell'Aula della Camera il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. 'L'Udc - ha aggiunto - si schiera al fianco del presidente della Repubblica, della Corte costituzionale, del Parlamento e di tutti gli organi istituzionali che sono parte integrante della democrazia'.

09-12-2009 Chiesa: Casini, dalla Lega attacco odioso a Tettamanzi. Stupido rifugiarsi nell'antiberlusconismo. Intervista

Finanziaria: De Poli, e' contro famiglie e imprese
Roma, 8 dic. (Adnkronos) - "La maggioranza, per coprire i suoi litigi e le sue contraddizioni, fa pagare il conto al Paese mettendo in campo una pessima finanziaria che va contro le famiglie tradite dall'assenza del quoziente familiare e a cui vengono tagliate risorse con la cancellazione del bonus". E' quanto sostiene Antonio De Poli, portavoce nazionale dell'Udc. Una finanziaria, aggiunge, che "delude le imprese a cui non e'tagliata l'Irap e abbandonate al proprio destino per l'assenza di reali misure di sostegno. Insomma una finanziaria che non fronteggia la crisi e che sceglie di non vedere i problemi, nascondendo, come uno struzzo, la testa nella sabbia".

Immigrati: Casini, vergognoso attacco della Lega a Tettamanzi Non si insolentisce cardinale per avere vantaggio politico
Roma, 7 dic. (Apcom) - Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini definisce "vergognoso" l'attacco della Lega Nord al vescovo di Milano Dionigi Tettamanzi sui temi dell'immigrazione. Casini, partecipando a un dibattito sull'immigrazione alla comunità di Capodarco di Roma, ha spiegato: "Mi piace chi difende il crocifisso e il presepe ma non accetto il doppio pesismo di chi difende il crocifisso e poi lo spacca in testa agli immigrati, di chi inaugura un presepe e poi insulta il cardinale di Milano in modo vergognoso". "Non si usa la religione in questo modo, non si spiega che il presepe è importante - aggiunge il leader centrista - e poi si insolentisce il cardinale Tettamanzi come si farebbe con un malfattore per avere un minimo vantaggio elettorale e politico".

D'Alia, felici dell'adesione di Dorina Bianchi La sua scelta conferma la bontà del progetto dell'Udc
Roma, 6 dic. (Apcom) - "Siamo felici della adesione all'Udc della collega ed amica Dorina Bianchi. La sua esperienza e le sue battaglie, trovano nel nostro gruppo parlamentare la sede migliore per esprimersi. La sua scelta ci inorgoglisce anche perché conferma la bontà e la lungimiranza del progetto politico dell'Unione di centro e di Pierferdinando Casini". Lo dice in una nota il Presidente dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia

Mafia Spatuzza: Casini, con pentiti e girotondi altri 20 anni
(ANSA) - ANCONA, 5 DIC - 'Molti confidavano ieri in modo del tutto dissennato nelle rivelazioni di un pentito che poi e' un delinquente. Molti altri confidano oggi che i girotondi di Di Pietro mandino a casa Berlusconi'. Ma secondo Pier Ferdinando Casini 'sono i problemi degli italiani quelli da affrontare. Bisogna creare un'alternativa credibile in Parlamento e nel Paese. Per ora questa alternativa non c'e''. Parlando con i giornalisti a margine degli Stati generali dell'Udc delle Marche, Casini ha osservato che 'bisogna spiegare agli italiani che Berlusconi non sta governando e quello che fa lo sta facendo male, perche' se si spera di mandarlo a casa con le rivelazioni di pentiti di mafia o con i girotondi dipietristi, Berlusconi rimarra' altri vent'anni'.

Finanziaria: Udc, niente per imprese e famiglie
(AGI)- Roma, 7 dic.- "Il Governo e il Relatore in Commissione bilancio hanno blindato la Finanziaria, anticipando per la prima volta il 'voto di fiducia' in commissione". Parla Amedeo Ciccanti, capogruppo dell'UDC che durante la notte "ha incalzato con l'opposizione Governo e Relatore per aprire un confronto serio che pero' e' stato inutile e tra sordi, perche' hanno 'blindato' la stessa finanziaria sulla volonta' del Governo." E aggiunge Ciccanti : Gli italiani dovrebbero fare anche loro 5 domande a Berlusconi: dove sta il quoziente familiare promesso in campagna elettorale? Dove stanno le risorse promesse davanti ai familiari delle vittime del disastro di Messina? Dov'e' l'IVA di cassa promessa alle imprese? Dove sta l'esenzione fiscale , e perche' chiede ai terremotati de L'Aquila il pagamento di tributi e contributi maggiori di Marche e Abruzzo? A queste domande la maggioranza non ha risposto in commissione ".

Finanziaria: Galletti, Governo cambi rotta, pensi a famiglie-imprese
(ANSA) - ROMA, 4 DIC - 'La finanziaria diventa il grande gioco dell'oca. Dopo quattro giorni di discussione in commissione Bilancio, la maggioranza annuncia il ritiro di tutti gli emendamenti presentati da governo e relatore, tornando al punto di partenza. Siamo preoccupati per una maggioranza litigiosa e pasticciona che non fa il bene del Paese'. Lo afferma Gian Luca Galletti, responsabile economia dell'Udc. 'Questa finanziaria - aggiunge - sottrae risorse alle famiglie, non rifinanziando il bonus famiglia (meno 2 miliardi e 400 milioni di euro) e non affronta i problemi delle piccole e medie imprese lasciate sole davanti alla crisi economica'. L'Udc chiede al governo una 'inversione di rotta: smettano di litigare - dice Galletti - e discutano delle nostre proposte sulle detrazioni Irap, sull' aumento degli assegni familiari, sulla sicurezza'.(ANSA).

Finanziaria: Ria, giustizia si sostiene con risorse Accolto emendamento Udc per aumentare fondi a comparto
Roma, 4 dic. - L’amministrazione giudiziaria si sostiene con risorse concrete, non con i proclami. Esprimiamo soddisfazione per l’accoglimento del nostro emendamento alla legge di Bilancio che prevede di aumentare lo stanziamento dei fondi destinati al comparto Giustizia, sebbene la nostra proposta prevedeva un incremento di 2 milioni e mezzo e non di un milione e mezzo". Lo dichiara il deputato dell’Unione di Centro Lorenzo Ria, componente della Commissione Giustizia di Montecitorio, il cui emendamento alla legge di Bilancio annuale e pluriennale dello Stato per incrementare i fondi al comparto Giustizia è stato fatto proprio dal relatore di maggioranza e accolto dalla Commissione Bilancio. "Per funzionare in maniera più efficace - afferma Ria - l’Amministrazione giudiziaria necessita di investimenti adeguati indispensabili se si vuole intraprendere concretamente la strada del potenziamento e dell’efficienza della macchina giustiziaria e delle sue strutture centrali e periferiche. I nostri uffici giudiziari rischiano di collassare sotto il peso di nove milioni di processi pendenti e di due milioni e mezzo di reati denunciati ogni anno”.

Leader Udc in piazza con agricoltori nel giorno del compleanno
Roma, 3 dic. (Apcom) - Cinquantaquattresimo compleanno con megafono in piazza Montecitorio per l'ex Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini che coglie l'occasione della protesta di Confagricoltura contro la finanziaria non solo e non tanto per assicurarsi gli auguri degli agricoltori alla cui battaglia conferma e assicura sostegno, quanto per ribadire la convinzione dell'Udc sullo stato confusionale della maggioranza di Governo "Le tensioni nella maggioranza - risponde ai giornalisti- hanno stufato tutti. Il problema non e' quello che Berlusconi dice a Fini o viceversa. Il problema e' quello che dice Bossi: voi litigate e qui comando io".

Finanziaria: Casini, la finanziaria dimentica i disoccupati, i giovani e le famiglie Governo metta testa su problemi della gente invece di litigare
Roma, 3 dic. (Adnkronos) - Il giudizio sulla Finanziaria "e' negativo, perche' le famiglie sono dimenticate, qualcuno grida soddisfazione perche' i disoccupati sono 'solo' 2 milioni, tra cui 200mila giovani, mentre anche gli agricoltori sono in piazza. Vorremmo un governo che invece di litigare mettesse la testa sui problemi della gente". Lo ha detto il leader Udc Pier Ferdinando Casini, parlando con i giornalisti a piazza Montecitorio, dove ha portato la propria solidarieta' ai manifestanti di Confagricoltura.

Enti locali: Ronconi, occorre riforma organica
Roma, 03 DIC (Velino) - "Dopo la non ammissibilita' degli emendamenti sulla diminuzione dei consiglieri comunali e provinciali, il Governo si astenga da un inutile 'accanimento terapeutico' e rinvii tutta la materia a un ddl di riforma degli Enti locali". E' quanto afferma Maurizio Ronconi, responsabile Enti locali dell'Udc. "L'Udc e' disponibile a una radicale semplificazione, con lo scioglimento di enti inutili, la diminuzione del numero degli assessori e dei consiglieri comunali e provinciali, a patto pero' - conclude - che il tutto sia inserito in un provvedimento di legge organico che comprenda l'introduzione della sfiducia costruttiva e leggi elettorali non surrettiziamente maggioritarie ma che garantiscano una rappresentanza politica ampia e rappresentativa almeno di tutti quei partiti e movimenti che in raggiungano la soglia del 5 per cento".

Finanziaria: Casini, tagliati 270 mln a polizia, e la sicurezza?
(DIRE) Roma, 26 nov. - "Voglio sottolineare che in Finanziaria alle forze di polizia sono stati tagliati 270 milioni di euro". Lo sottolinea Pier Ferdinando Casini in una conferenza stampa a Montecitorio per presentare gli emendamenti dell'Udc alla Finanziaria 2010, citando i dati del governo sulle riduzioni dei fondi previsti per il comparto sicurezza in conto al ministero dell'Interno. "Non so a questo punto come si provvedera' alla sicurezza dei cittadini- aggiunge Casini- ma sicuramente non lo si fara' facendo ricorso alle forze di polizia, visto che gli hanno tagliato le risorse".

Centro: Casini, spero ci sarà anche Montezemolo con noi Idee di Rutelli sono le nostre
Roma, 26 nov. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, si augura che Luca Cordero di Montezemolo voglia aderire al progetto della costruzione di un nuovo centro cui stanno lavorando l'ex presidente della Camera e Francesco Rutelli. In una intervista all'Espresso' in edicola domani, osserva: "Spero di sì, ma bisogna chiederlo a lui. Poiché Montezemolo è sempre molto attento a non contaminarsi con noi che facciamo politica, speriamo che almeno riesca a contaminarsi con gli elettori...". Quanto alla nascita del movimento di Rutelli - l'Alleanza per l'Italia - Casini fa sapere di non temere la concorrenza al centro: "Vorrebbe dire che siamo poco sicuri di noi. L'uscita di Rutelli dal Pd è il primo fatto vero di discontinuità, nonostante i tentativi di ridurlo a un fatto marginale dal punto di vista numerico, coglie un disagio reale. Sono anch'io giornalmente destinatario di attenzioni da parte di esponenti del Pd che chiedono di parlarmi. Con Rutelli abbiamo discusso a lungo, le sue idee sono le nostre". "La Costituente di centro che abbiamo lanciato mesi fa - ribadisce Casini - ha chiaramente l'obiettivo di superare l'attuale Udc. Serve un partito nuovo che rappresenti le istanze di chi vuole modernizzare il paese. Ma quando si fanno le cose nuove si deve assommare quello che c'è già, non sottrarre. L'Udc alle ultime europee ha preso il 6,5 e oltre due milioni e mezzo di voti, è il patrimonio da cui partire. Non serve una nuova Margherita o un nuovo Ccd: una cosa del genere nascerebbe morta. Serve una forza che rompa l'incomunicabilità tra chi ora milita nel Pdl e nel Pd, che rompa finalmente gli attuali recinti".

Riforme: Cesa, basta divisioni, e' momento del dialogo
(ANSA) - ROMA, 25 NOV - 'Le contrapposizioni laceranti e le divisioni tra i partiti - afferma Lorenzo Cesa - stanno distruggendo questo Paese, che ha bisogno di concordia e di unita'. Chiediamo al centrodestra - aggiunge il segretario dell'Udc - di non lasciar cadere la disponibilita' del Pd a un fattivo dialogo sulle riforme, mentre al centrosinistra spetta la responsabilita' di includere nel pacchetto di un possibile nuovo accordo la riforma della giustizia, per realizzare un nuovo equilibrio tra potere giudiziario e legislativo. L'Udc continuera' a fare la sua parte, presentando formalmente nuove proposte in sede parlamentare'.

Agricoltura: Ruvolo, dal governo nessuna risposta concreta Sconcertante sua disattenzione verso settore in caduta libera
(DIRE) Roma, 25 nov. - "Anche oggi il governo non ha fornito risposte concrete a nessuna delle richieste avanzate dal mondo agricolo. Al di la' di un impegno molto formale sul fondo di solidarieta', sulla copertura degli emendamenti il governo ha mostrato un'improvvisazione degna di 'io speriamo che me la cavo'". E' quanto afferma il deputato dell'Unione di Centro, Giuseppe Ruvolo, a margine dei lavori in commissione Agricoltura. "E' sconcertante- prosegue- la disattenzione del governo verso un settore fondamentale per la nostra economia e oggi in caduta libera: migliaia di agricoltori si stanno riversando da settimane nelle piazze e sulle autostrade italiane per chiedere rispetto e considerazione ma l'esecutivo, approfittando del silenzio dei media sull'argomento- conclude Ruvolo- si sta voltando dall'altra parte come se il problema non lo riguardasse".

Giustizia: Romano, Alfano? Presto arrivera'a dati Csm
(ANSA) - ROMA, 25 NOV - 'Non entriamo nella diatriba tra Csm, Guardasigilli e Anm sulle percentuali dei processi che verranno interessati dal cosiddetto ddl sul processo breve. Non possiamo pero' non constatare che, in questa ridda di numeri, il ministro Alfano in un giorno abbia corretto la sua previsione di incidenza sui processi dall'1 al 8%. Un aumento, quindi, dell'800% in un solo giorno'. Lo afferma in una nota il deputato dell'Udc e segretario del partito centrista in Sicilia, Saverio Romano, che conclude ironicamente: 'Tenendo questo ritmo, il ministro potrebbe arrivare alle percentuali del Csm entro domenica o al massimo lunedi'...'.

Agricoltura: Cesa incontra Copagri su crisi
(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Una delegazione dell'Unione Di Centro (UDC) guidata dal segretario, Lorenzo Cesa, e composta dagli deputati Angelo Cera, Antonio De Poli, Lorenzo Ria, Salvatore Ruggeri e dal Capogruppo nella XIII Commissione Agricoltura della Camera, Giuseppe Ruvolo, ha ricevuto stamattina il presidente della Confederazione Produttori Agricoli (COPAGRI), Franco Verrascina, ed il vicepresidente, Mario Serpillo. Verrascina ha illustrato il punto di vista della COPAGRI sulla gravosa crisi dell'agricoltura italiana e le proposte gia' avanzate a Governo e Regioni per frenare l'emorragia finanziaria in atto nel settore e consentire alle imprese agricole di tornare a guardare con fiducia al rilancio. 'Siamo perfettamente consapevoli - ha detto Verrascina - del fatto che il tessuto imprenditoriale agricolo nazionale necessita di un profondo processo di rinnovamento strutturale ed infrastrutturale, ma anche e soprattutto che senza interventi straordinari finalizzati a fronteggiare l'attuale emergenza sara' quantomeno arduo parlare di futuro'. A tal proposito Verrascina ha presentato un pacchetto di proposte, ponendo in particolare l'accento sull'indebitamento delle aziende e, quindi, della 'necessita' di intervenire subito con la sospensione delle riscossioni dei crediti vantati dalle banche, con un'ipotesi di rateizzazione delle passivita', con finanziamenti bancari di medio e lungo periodo a tassi agevolati con garanzia pubblica, con il rifinanziamento del Fondo di solidarieta' nazionale senza intaccare risorse gia' in bilancio agricolo. C'e', poi, da considerare - ha aggiunto il presidente della COPAGRI - che l'agricoltura ha gia' subito pesanti tagli: mancano ad esempio all'appello gli stanziamenti originariamente destinati ai contratti di filiera, strumento fondamentale per contribuire al riequilibrio dei rapporti con industria e distribuzione, confluiti nel Fondo per le aree sottoutilizzate'. Il segretario dell'UDC Lorenzo Cesa, dando atto in premessa dell'importante ruolo della COPAGRI nell'ambito della rappresentanza dell'imprenditoria agricola, ha manifestato piena convergenza sulla critica realta' rappresentata dalla Presidenza COPAGRI e sulle relative proposte per reagire alla crisi e riorganizzare la prospettiva. 'E' un quadro - ha detto Cesa - che l'UDC ha toccato con mano in tutta Italia e rispetto al quale occorre agire con realismo e pragmatismo. Piu' passano i giorni, piu' si moltiplicano nelle piazze e sulle autostrade italiane le proteste pacifiche ma esasperate degli agricoltori: verso di loro il governo sta dimostrando una colpevole e pericolosa indifferenza'. Giuseppe Ruvolo, impegnato nella XIII Commissione della Camera 'per restituire contenuti e dignita' al settore agricolo nell'ambito della finanziaria in discussione', ha sottolineato come 'l'UDC s'e' fatta da tempo portatrice di proposte che coincidono ampiamente con quelle della COPAGRI e che sulla stessa linea intende procedere per fare valere ragioni e potenzialita' rimaste fin qui incomprese ed eluse'.

Violenza donne: Udc, dopo stalking prosegua via contrasto
(ANSA) - ROMA, 25 NOV - 'Nella giornata dall'Onu per sensibilizzare l'opinione pubblica contro la violenza sulle donne, mi sento di rivolgere un accorato appello al Governo, al Parlamento e agli enti locali perche' dopo l'importante approvazione della legge sullo stalking il percorso di programmazione e di contrasto a questa sciagura della societa' non subisca battute d'arresto'. E' quanto afferma, in una nota, la responsabile Pari Opportunita' dell'Udc, Marisa Faga'. 'A livello nazionale - afferma Faga' - e' il momento di accelerare sugli altri due provvedimenti depositati al Senato, che riguardano il contrasto alla violenza sessuale e gli atti persecutori. A livello locale, serve la convocazione straordinaria dei consigli comunali, provinciali e regionali per dibattere sul tema e approvare specifiche delibere riguardanti azioni ed iniziative di concreta prevenzione al fenomeno'. 'Oggi - conclude - tutte le responsabili dei Dipartimenti Pari Opportunita' dell'Udc si recheranno nel cimitero del proprio territorio per deporre un fascio di rose bianche in segno di solidarieta' con le vittime di violenza, e in particolare con le tre sorelle Mirabal, dissidenti politiche della Repubblica Dominicana violentate, pugnalate e strangolate il 25 novembre 1960 per ordine del Dittatore Trujillo'.

Processo breve: Casini, ddl aberrante, incostituzionale, razzista Non possiamo permettere di sfasciare ancora di più la giustizia
Roma, 24 nov. (Apcom) - Barricate Udc contro il ddl sul processo breve della maggioranza, da oggi all'esame del Senato "Non possiamo permettere al governo di sfasciare, più di quanto sia già sfasciato, il sistema giudiziario italiano: il primo disegno di legge - dice il leader Peir Ferdinando Casini - è aberrante e incostituzionale. E oltretutto introduce elementi di razzismo nella giurisdizione italiana, il che, francamente, è la ciliegina su una torta che non possiamo proprio mangiare". "Così come l`opposizione deve dare prova di responsabilità - afferma Casini, in una intervista a Vanity Fair- la maggioranza deve dare prova di trasparenza: dicano con onestà e semplicità che serve una soluzione per salvare Berlusconi, la smettano di celare la realtà, che è sotto gli occhi di tutti gli italiani, con i discorsi sul sistema giudiziario che non funziona". In questo senso Casini ripropone ancora una volta l'opportunità di costituzionalizzare lo scudo processuale per le alte cariche previste dal lodo Alfano. "È una strada seria: l'unica possibile. Se Berlusconi sarà condannato in primo grado, nessuno di noi gli chiederà di dimettersi. La presunzione d`innocenza deve valere per tutti, anche per lui. E poi gli italiani sapevano benissimo quali fossero i problemi giudiziari di Berlusconi e, nonostante questo, l`hanno votato".

Giustizia: Casini, ddl processo breve e' una vera porcheria - Ufficio stampa, 13-11-2009

(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Casini convoca una conferenza stampa a Montecitorio per manifestare la sua critica e la sua condanna ad un provvedimento 'profondamente incostituzionale' e che di fatto 'e' un'amnistia mascherata'. Al suo fianco, oltre al deputato centrista Roberto Rao, c'e' anche il presidente della commissione Giustizia del Senato, Giampiero D'Alia, che nel suo intervento smonta punto per punto il testo scritto dal legale del premier e parlamentare del Pdl Niccolo' Ghedini. Prima di tutto, osserva D'Alia, 'e' un provvedimento incostituzionale perche' introdurrebbe disparita' tra chi e' incensurato e tra chi e' recidivo' e poi creerebbe delle profonde ingiustizie agevolando al massimo i colletti bianchi e chi si e' macchiato del reato di corruzione rispetto, magari, al semplice immigrato clandestino. Ma disparita' si creerebbero anche tra chi sta subendo un processo di primo grado e chi si trova, invece, in fasi successive del giudizio visto che la norma messa a punto da Ghedini potra' essere applicata anche ai processi in corso, ma solo fino al primo grado. 'Stamattina ho interpellato un presidente emerito della Consulta mio personale amico e che pertanto preferirei rimanesse nell'anonimato. Ma lui - racconta il leader dell'Udc - non ha dubbi: il ddl per abbreviare i processi e' solo 'un mostro giuridico, un'assurdita', un testo incostituzionale' '. 'Siamo in una fase delicata della nostra vita politica per cui ogni partito deve assumersi le proprie responsabilita'. Ed e' per questo che noi lanciamo una proposta alternativa. Una proposta che evitera' di devastare l'ordinamento giudiziario cosi' come si intende fare con questo disegno di legge'. 'Noi proponiamo, infatti, all'opposizione, proprio per impedire che si sfasci la giustizia in Italia, di sostenere la soluzione di un lodo Alfano per via costituzionale. Farebbe meno danni e risponderebbe all'obiettivo di uscire da questo scontro sulla giustizia'. 'Noi capiamo le ragioni della maggioranza - prosegue Casini - e riteniamo che una soluzione al loro problema vada trovata. Ed e' per questo che ci siamo astenuti sul lodo Alfano. Ma ora un'opposizione responsabile e' di fronte a un bivio: o si strepita e si fa approvare la porcheria; o si vota il lodo Alfano per via costituzionale'. 'E' giusto fissare per legge il principio della ragionevole durata dei processi - incalza D'Alia - ma senza sfasciare tutto. Il ddl che e' ora al Senato e' una pietra tombale sulla giustizia italiana anche perche' introduce la norma odiosa che equipara un boss mafioso a un clandestino. Cosa che vuole la Lega, ma che denuncia la cultura xenofoba e intollerante di questa maggioranza'. 'Per noi - conclude Casini - questo provvedimento per accorciare i processi e' assolutamente invotabile. Se sbraita Di Pietro e' un conto. Ma se diciamo noi che questo testo scassera' l'ordinamento giudiziario italiano, potete crederci. Meglio allora l'immunita' parlamentare'.(ANSA).

17-11-09 - Casini sfida il Pd: lo sfascismo non deve prevalere pdf

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - 'Ci auguriamo che il governo ritiri il provvedimento 'sfascia giustizia' e ci auguriamo che anche l'opposizione la smetta di pensare per se' solo un ruolo barricadero '. Lo dichiara il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini , nel corso di una conferenza stampa di presentazione di un provvedimento di legge del partito sui diritti dei non nati.

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - ' Inopportune e improprie': e' il giudizio di Pier Ferdinando Casini sulle parole del presidente del Senato Schifani che ieri ha evocato elezioni anticipate in assenza di compattezza della maggioranza. 'Lo dico con grande stima nei confronti della secondo carica dello Stato - spiega il leader dell' Udc - ma in assenza dal territorio nazionale del Capo dello Stato, in visita in Turchia, ci sarebbe voluta maggiore sensibilita' istituzionale. Spero che Schifani non si offenda di questo mio giudizio che penso, tuttavia, sia largamente condiviso'. Casini parla interpellato a margine della presentazione di una proposta di legge del partito sui diritti del concepito.

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - 'Minacciare le elezioni anticipate significa brandire una pistola scarica'. E' una minaccia 'sterile e autolesionista e prefigura un'impotenza della maggioranza'. Cosi' Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, giudica l'ipotesi ventilata dal presidente del Senato del voto anticipato in assenza di compattezza da parte della maggioranza

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - 'E' singolare e colpevole approvare con il voto di fiducia la privatizzazione delle gestione dell'acqua e rimandare invece l'istituzione di una Authority di controllo'. Lo dice l'esponente dell'Udc Maurizio Ronconi a proposito del decreto Ronchi in esame in Aula alla Camera. 'Un provvedimento corretto - aggiunge l'esponente centrista - avrebbe consigliato una assoluta contestualita' anche perche' il rischio e' che 'passate le feste, gabbato lu santo' con tanti saluti agli interessi dei cittadini'. 'Un governo dalla salute malferma come questo - conclude - rischia di regalarci un provvedimento incompiuto sul versante degli interessi dei cittadini'.

Governo: Casini, Berlusconi a un bivio, si assuma responsabilità o fa finta che tutto va bene e continua l'agonia
Roma, 18 nov. (Apcom) - "Dopo le nuove bocciature a raffica della maggioranza questa sera a Montecitorio (6 volte!), Berlusconi è a un bivio: o fa finta, come ha fatto finora, che tutto vada bene e il governo continuerà l'agonia o ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità davanti al Paese. Noi ci auguriamo che intraprenda questa seconda strada". Lo dichiara in una nota il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

Ufficio stampa, 19-11-2009
Acqua: Libè, dibattito finto, monopoli restano
(DIRE) Roma, 19 nov. - Sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali si e' fatto "un dibattito finto", che non "da' risposte alle famiglie" perche' con il decreto Ronchi "i monopoli restano e i problemi non si risolvono". Cosi' Mauro Libe' dell'Udc, intervenendo in aula nel corso delle dichiarazioni di voto. Libe' inoltre rimprovera alla maggioranza di "non averci dato il minimo appiglio per collaborare e per migliorare la situazione del paese e delle famiglie

Udc: Cesa, vogliamo creare partito di centro consistente (ANSA) - ROMA, 19 NOV- 'Noi vogliamo andare oltre l'Udc, creare un partito di centro consistente, che riunisca tutte le persone di buon senso che hanno a cuore l'interesse generale del Paese. Il centro voleva essere Berlusconi, ma il Pdl ha fatto tutto tranne che il partito di centro. Qui non si tratta di ricostruire la Dc, ma di fare un partito con le idee chiare che dia risposte ai cittadini e pensi al bene comune. C'e' un degrado forte nella politica, non si puo' piu' scherzare'. Lo ha detto il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, a 'Un Caffe' con...' di SkyTg24.

19-11-09 - Processo breve, parte iter al Senato. Casini: è un testo sfascia-giustizia pdf

Acqua: Mondello, deve rimanere un bene di tutti
(ASCA) - Roma, 19 nov - Il Governo durante la discussione del decreto Ronchi ha dovuto accettare l'ordine del giorno presentato dall'on. Gabriella Mondello, insieme ai colleghi dell'Udc Giuseppe Galletti e Mario Tassone, che impegnano l'esecutivo a considerare il contenimento delle tariffe e la reale promozione della concorrenza: ma questo non basta: il partito di Casini e' contrario alla legge. 'Il provvedimento - spiega la Mondello - contiene molte norme estranee agli obblighi comunitari, lo dimostra il fatto che il dibattito si e' incentrato sull'articolo 15 relativo alla liberalizzazione dei servizi pubblici'. In discussione alla Camera, con voto finale stamane la conversione in Legge con modificazioni del decreto reca, si legge in un comunicato, disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari in seguito alla sentenze della Corte di giustizia della Comunita' europea: l'articolo 15 prevede, tra l'altro, una maggiore apertura ai privati nella gestione dell'acqua. Nonostante un emendamento proposto dall'opposizione e approvato dal Governo specifici che 'l'acqua resta un bene pubblico' le preoccupazione per quanto potra' accadere in futuro sono notevoli. 'Nel testo presentato - conclude la Mondello - manca un organismo di regolazione del settore che riorganizzi la materia soprattutto in tema di tariffe, rimane inoltre un regime di monopolio con notevoli danni per il cittadino utente'. Il gruppo Udc ha quindi votato contro la Legge e si impegnera' 'a portare avanti una battaglia per modificare le norme approvate' al fine di evitare nei prossimi anni un aumento delle tariffe che potrebbero risultare superiori al 40% delle attuali.

Roma, 19 nov. - “Il Gruppo parlamentare Unione di Centro ha presentato oggi alla Camera la mozione di sfiducia individuale nei confronti del Sottosegretario di Stato all’Economia Nicola Cosentino a prima firma Pier Ferdinando Casini”. Lo rende noto il Presidente vicario dell’Unione di Centro della Camera, Michele Vietti. Testo mozione

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Rinunciare a investire nella banda larga e' 'un danno' e 'un errore strategico' per l'Italia. Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, boccia la politica del governo in materia di telecomunicazioni e chiede al governo di rilanciare il piano Romani per lo sviluppo della banda larga in Italia. Articolo sole 24ore

Giustizia: D’Alia, con dati Alfano non serve ddl processo breve
Roma, 20 nov. (Adnkronos) - "I problemi delle giustizia non si risolvono con la guerra delle cifre e con il ddl sul processo breve, ma con riforme vere e condivise. I dati forniti ieri dal ministro della Giustizia durante il question time alla Camera ci lasciano molto perplessi. Secondo Alfano, l'impatto del ddl Gasparri riguardera' soltanto l'1% dei procedimenti in corso, di conseguenza non esiste un problema di eccessiva lunghezza dei processi (vuol dire, infatti, che il restante 99% ha una durata ragionevole per tempistica o riguarda una materia particolarmente complessa che lo stesso ddl esclude dall'applicazione della prescrizione)". Lo afferma Gianpiero D'Alia, presidente dei senatori Udc. "A questo punto -aggiunge- delle due l'una: o Alfano ha fornito dati che non corrispondono alla realta' o il ddl processo breve e' una norma inutile che incide solo sull'1% della materia ed e' assolutamente inefficace. Se cosi' fosse mi chiedo quale sia la necessita' di approvare urgentemente questo provvedimento che oltretutto e' stato bocciato sia dai magistrati che dagli avvocati".

Giustizia: Casini, serve riforma non ad personam, basta risse. Deve essere per il cittadino, per tutti gli italiani
Firenze, 20 nov. (Apcom) - Una riforma sulla giustizia che non sia "ad personam": è quanto chiede Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, che ha parlato del tema con i cronisti a margine degli stati generali del Centro, organizzati dall'Udc della Toscana. "C'è bisogno di una grande riforma istituzionale - ha spiegato - che comprenda anche la giustizia: ma naturalmente una giustizia per il cittadino, e non per qualcuno, non riforme ad personam ma per tutti gli italiani". Secondo Casini "anche la giustizia deve essere in questo grande capitolo delle riforme. Basta litigi, basta risse, basta offese: costruiamo una politica seria - ha concluso - e le riforme fanno parte di questo impegno comune".

Giustizia: Buttiglione,processo breve e' favore a Berlusconi
(ANSA) - FIRENZE, 21 NOV - Il provvedimento del governo in materia di processo breve 'e' inaccettabile e non deve essere approvato. Questo provvedimento e' fatto non per dare giustizia agli italiani, ma per annullare due processi a Silvio Berlusconi'. Lo ha detto il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, a margine degli 'Stati generali del Centro' organizzati dall'Udc della Toscana a Firenze. 'La riforma sulla giustizia inevitabilmente serve - ha aggiunto Buttiglione -. Il processo breve e' il punto di arrivo di una strategia di riforme: prima bisogna semplificare le regole, dare i soldi per attrezzare gli uffici giudiziari e creare le condizioni per fare i processi in due anni'.

Governo: Udc, tra Brunetta e Tremonti uno è di troppo Non basta più pacca sulle spalle o fischio di Berlusconi
Roma, 22 nov. (Apcom) - Tra Brunetta e Tremonti c`è ormai un ministro di troppo". Lo afferma in una nota il responsabile degli Enti Locali Udc Maurizio Ronconi. "Il dissidio - spiega - non è personale ma investe direttamente e tutta la politica economica del governo nel momento più grave della crisi. Nel governo convivono incompatibilità politiche e, peggio, di politica economica. Non è più sufficiente - conclude Ronconi - la pacca sulle spalle e neppure un fischio del Presidente del Consiglio ma un chiarimento definitivo su chi ci sta e chi no".

Udc: Casini a Berlusconi, in miniera ci si stanca di piu' Leader Udc replica a premier su pesantezza Aula
(ANSA) - ROMA, 22 NOV - 'Tutti i lavori stancano, ma credo che stare in miniera stanchi di piu' '. Cosi' Pier Ferdinando Casini, leader dell'UDC, ha replicato a margine dei lavori degli Stati generali del Partito del Lazio, alle affermazioni del premier Silvio Berlusconi sul fatto che lavorare in Parlamento sia 'pesante'.

Immigrati: Casini, bene Sacconi, sì a cittadinanza a punti D'accordo anche con il diritto di voto alle amministrative
Roma, 22 nov. (Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, si dice d'accordo con la proposta lanciata dal ministro Sacconi della cittadinanza a punti. Parlando agli Stati generali del Centro nel Lazio , l'ex presidente della Camera ha detto: "E' giusto che un extracomunitario senta e maturi un senso di appartenenza alla nostra comunità nazionale". Il leader dell'Udc si è detto anche d'accordo con la proposta di concedere il diritto di voto amministrativo agli immigrati e aggiunto: "Guai a marginalizzarli. La Lega vorrebbe sfruttarli di giorno per il lavoro e renderli invisibili la notte. Ma questo non è possibile, sono donne e uomini come noi".

Legittimo impedimento unico modo trasparente di agire
(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Pier Ferdinando Casini lancia un appello alla maggioranza affinche' accetti la sua proposta su una legge ponte sul legittimo impedimento, una specie di 'mini lodo', ed eviti di 'sfasciare' la giustizia con il ddl sul processo breve. 'Propongo di impedire lo sfascio della giustizia italiana e dico alla maggioranza: fermatevi sul processo breve perche' sfasciate la giustizia in Italia', ha detto il leader dell'Udc a margine degli Stati generali del Partito del Lazio. 'Sempre rivolto alla maggioranza, l'ex presidente della Camera ha aggiunto: 'assumetevi la responsabilita' in Parlamento di spiegare al paese che il problema e' Berlusconi. La legge sul legittimo impedimento e' molto piu' onesta, leale e trasparente ed evita lo sfascio del sistema giudiziario italiano' che ci sarebbe con il processo breve che fra le altre cose 'annega le vittime dei reati'. Ma non e' incoerente con il vostro 'no' alle legge ad personam? Gli chiedono i giornalisti. 'E' l'assunzione di responsabilita' davanti al paese e l'obiettivo principale e' evitare lo sfascio della giustizia. Io sono d'accordo con l'Anm - e' la risposta di Casini a proposito del processo breve - questo provvedimento e' inemendabile'.

UDC: Mantini, favorevoli alle modifiche alla Bossi-Fini
23 NOV – “Abbiamo presentato una proposta di legge che raccoglie gli stessi suggerimenti di Fini per la modifica della legge sull’immigrazione in materia di lavoro e di permesso di soggiorno. Con l’attuale regime dei contratti di lavoro a tempo determinato è assai frequente perdere il lavoro e difficile riassumerlo in un tempo breve. Da questa condizione non può derivare uno stato di clandestinità oggi punito come reato. Dunque è ragionevole aumentare il termine previsto dalla cd. legge Bossi-Fini da sei mesi ad un anno, come indicato dallo stesso presidente Fini. D’altro canto è assurdo che, ove si perda il permesso regolare di soggiorno, non si possa rinnovarlo presso il consolato in Italia ma si sia costretti a tornare nel paese di origine. Queste modifiche rendono più civile l’attuale legge sull’immigrazione e possono essere sottoscritte da tutti coloro che guardano in modo moderno alla disciplina dell’immigrazione che è una risorsa essenziale per il nostro Paese”. Lo annuncia il deputato dell'Udc Pierluigi Mantini.

Regionali: Casini, dal Pd risposte molto insoddisfacenti
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - 'Le risposte del Partito democratico sono molto insoddisfacenti e rispetto alle dichiarazioni di volonta' non corrispondono ai fatti. In politica un gravissimo errore e' confondere i desideri con la realta''. Lo afferma Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa 'Donne di cuori' insieme a Francesco Rutelli leader di Alleanza per l'Italia, rispondendo ad una domanda del giornalista Rai sulle candidature del Pd in Piemonte e Puglia per le Regionali di marzo 2010.