UDC CORDENONS

Dalla Regione

Sito di riferimento http://www.udc-fvg.it/

 

18.03.2011 - Sentenza sul Crocifisso: una bella giornata per la libertà religiosa in Europa pdf

18.03.2011 - Amministrative, Tesolat: inspiegabile la decisione della Lega pdf

16.03.2011 - Unità d'Italia, bufera sulla Lega. Napolitano: divisi saremmo stati spazzati. Casini: serve serietà pdf

16.03.2011 - Elezioni, Pordenone: Udc ancora fuori. Chiesta la deroga pdf  

16.03.2011 - Sorpresa, nel Nordest leghista l'orgoglio di essere italiani pdf

16.03.2011 - Nucleare, la paura e la ragione, di Angelo Panebianco pdf

15.03.2011 - Gli elettori cattolici sono disorientati dalla situazione attuale: serve una nuova rotta, di Paola Binetti  pdf

15.03.2011 - La nazione, lo stato, i cattolici. Le basi dell'unità, di Carlo Cardia pdf

12.03.2011 - Elezioni, resa dei conti tra Lega e Udc. Il partito centrista respinge il veto padano e avverte: siamo pronti a correre da soli dappertutto pdf

12.03.2011 - Comunali, centro-destra senza accordo. Leghisti e centristi sempre più distanti. Compagnon: no a diktat. Gigli: fedeli al patto in Fvg pdf

11.03.2011 - Ordine del Giorno approvato dal Coordinamento regionale UDC - Verso il Partito della Nazione sulla posizione del partito in vista delle elezioni amministrative 2011 pdf

30-10-2010 - Ma aiutare i ragazzi è una cosa seria vedi pdf

30-10-2010 - Solidarietà fra generazioni vedi pdf

29-10-2010 -Si torni a fare politica vedi pdf

27-10-2010 - ANIMALI: COMPAGNON (UDC), NON SONO RIFIUTI DA SMALTIRE BENE CAMERA SU RATIFICA CONTRO MALTRATTAMENTO vedi pdf

27-10-2010 - Turno unico, la maggioranza non ha i voti vedi pdf

25-10-10 - Emendamenti UDC finanziaria 2010 vedi pdf

24-10-10 - Anzolini, il ragazzo terribile dell'Udc vedi

20-10-10 - Udc, rivolta dei vertici contro Compagnon. Documento di Gigli, Sasco, Molinaro, Salvador e Venier Romano contro il segretario: sui temi della Regione ogni decisione deve essere presa nel nuovo coordinamento vedi

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22-04-10 - Perchè la sinistra non riesce a governare vedi

21-04-10 - Alla ricerca di un nuovo centro, solido, moderno, laico e liberale, di Vittorio Emiliani vedi

20-04-10 - L'Udc tiene al Sud ma vince solo con la destra vedi

20-04-10 - La predizione di Gramsci: i partiti unitari falliscono. Rivincita delle forze mono-identitarie come Lega, Udc e Idv vedi

20-04-10 - La politica continua a interrogarsi sulla possibile modifica dell'ordinamento dello Stato. Tutti sembravano d'accordo sul semipresidenzialismo ma poi sono arrivate mille varianti. Tre costituzionalisti cercano le soluzioni vedi

19-04-10 - Pd e Pdl due partiti nati vecchi, di Luca Ricolfi vedi

19-04-10 - L'Udc: non giochiamo di sponda con nessuno vedi

20-04-10 - Analisi politica - Elezioni regionali 2010 – Tendenze di lungo periodo (1996-2010) vedi

15-04-10 - Lega: gerarchia e strategie, di Antonio De Poli vedi

15-04-10 - Un argomento che ci riguarda tutti: così Maurizio Salvador presenta l'incontro del corso di formazione, in programma il 16 aprile alle 20.30 al Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons, per parlare di temi ambientali e di rifiuti vedi

15-04-10 - Due giovani italiani su tre sono in fuga dalla politica vedi

13-04-10 - Terzo mandato dei sindaci, spiraglio per Di Piazza e Bolzonello. Sì del Pdl, no di Lega e Udc vedi

09-04-10 - Presidenzialismi vari e sbagliati. Perchè è preferibile il modello francese vedi

09-04-10 - Sullo sfondo il rischio delle elezioni, di Marcello Sorgi  vedi

08-04-10 - Analisi del voto, il Pdl 'studia' quanto vale l’alleato Udc vedi

07-04-10 - In vista del confronto di maggioranza, l'Udc pronto a chiudere le Province. Compagnon: non è un attacco a Fontanini. Ma Regione e Comuni bastano vedi

Caro Compagnon, e chi gestirà territorialmente i servizi ex ATO?

03-04-10 - Croce Rossa: Compagnon, stabilizzare tutti i precari. Interrogazione del parlamentare centrista al ministro Sacconi vedi

03-04-10 - Adornato: lo spazio per una terza forza c'è vedi

02-04-10 - Follini: centristi irrilevanti? Il bipolarismo mal si adatta a un Paese 'equilibrista'. E in più ostacola le riforme vedi

01-04-10 - Il voto, i ruoli distinti, le riforme utili. La strada impervia è anche possibile, di Sergio Soave vedi

01-04-10 - La dura realtà del bipolarismo. L'illusione dei centristi, di Piero Ostellino vedi

31-03-10 - Udc: Cesa, entro fine anno nascerà partito della nazione vedi

31-03-10 - Carburanti: Compagnon, governo elimini vecchie accise. Aumento costante benzina colpisce consumatori, famiglie e Pmi vedi

31-03-10 - Così l’andamento dei partiti alle regionali: UDC stabile rispetto al 2005 vedi

31-03-10 - Alleanze a sinistra dell’Udc: il bilancio è magro vedi - Non c'erano dubbi al riguardo. Sperando che a qualcuno serva da lezione. ndr

31-03-10 - Fontanini: subito le riforme, si batte la fiacca. Tondo: abbiamo davanti tre anni senz'alibi vedi

31-03-10 - Il sociologo De Rita: il protagonismo? Ai cattolici non piace vedi

31-03-10 - Casini ora punta alle riforme: dialogo anche con il Carroccio vedi

31-03-10 - De Mita: ora rispettare gli accordi. Necessario il riequilibrio del potere vedi

30-03-10 - Fontanini: rimpasto e chiarimento con l'Udc. La Lega Fvg chiama Tondo che si tiene fuori. Compagnon: dal Carroccio solita litania vedi

30-03-10 - Ciocchetti: un non voto di protesta. La politica ci pensi su vedi

30-03-10 - Casini non esulta: siamo determinanti ma niente di eclatante vedi

27-03-10 - Quanto può resistere il Cav. nel ruolo d'invincibile non governante? vedi

26-03-10 - Casini: il premier è un leader dimezzato. Si vede che è confuso vedi

25-03-10 - Dopo il voto la prima riforma è la riconciliazione nazionale vedi

24-03-10 - Casini: da Silvio promesse vecchie 20 anni. E Bersani impari dal disastro Pd vedi

24-03-10 - Suicidio demografico. L'Italia ad alto rischio. Senza figli oltre il 50 per cento delle famiglie vedi

23-03-10  - Se la Lega sbanca il Nord. Perchè il vincitore da noi può essere Giulio Tremonti vedi

19-03-10 - Terzo mandato dei sindaci, l'Udc dice no vedi

19-03-10  - Il vero tema del dopo-voto riguarda peso e ruolo della Lega vedi

17-03-10 - Fini, i dubbi sul futuro passano dal voto di Casini vedi

10-03-10 - Salvador: le scelte fatte con il piano sanitario consentiranno di valorizzare la rete ospedaliera esistente nella previsione della realizzazione del nuovo ospedale di Pordenone

"Sono convinto che le scelte fatte con il piano sanitario consentiranno di valorizzare la rete ospedaliera esistente nella previsione della realizzazione del nuovo ospedale di Pordenone, evitando una ingiustificata concorrenza tra i gli ospedali della Destra Tagliamento"
Lo afferma il Vice Presidente del Consiglio regionale e Consigliere regionale dell'Udc, Maurizio Salvador, all'indomani dell'approvazione, da parte della III Commissione consiliare regionale, del Piano sociosanitario 2010-2012.
Salvador evidenzia che "in questi mesi di lavoro il Piano sociosanitario è stato migliorato. Per la provincia di Pordenone, se le previsioni saranno correttamente impostate, nel medio periodo si potrà arrivare ad una ottimizzazione delle strutture ospedaliere esistenti e, parallelamente, ad un risparmio di risorse che potranno essere utilizzate per i servizi sul territorio. Ritengo importante, anche, che per il progetto dell'Area Vasta nello stabilire una data certa di avvio si sia scelta la strada del coinvolgimento dei sindaci, come richiesto dalla Conferenza dei sindaci stessi, che saranno chiamati a esprimersi sullo studio di fattibilità che dovrà definire gli elementi del progetto. Grazie ai cambiamenti apportati, inoltre, è rientrata anche la preoccupazione per il futuro del Cro di Aviano che vede confermate le sue funzioni di istituto di studio e ricerca e polo oncologico di riferimento regionale".
"Essendo il Piano sociosanitario un documento di programmazione che non va a modificare la legge 13 del '95 (legge Fasola) - conclude Maurizio Salvador - non sono giustificabili i timori manifestati dalle opposizioni in questi mesi per le diverse realtà del territorio, da San Vito al Tagliamento a Maniago, da Sacile allo stesso Cro".

10-03-10 - Decisivo ruolo UDC su Ospedale Gemona vedi

09-03-10 - Enzo Carra: un progetto 'alto' per il Centro vedi

09-03-10 - Più politici e meno avvocati vedi

08-03-10 - Casini: serve un partito di riconciliazione vedi

08-03-10 - Casini: moratoria sugli studi di settore vedi

06-03-10 - Vivisezione, in vigore la legge innovativa presentata da Venier Romano vedi

06-03-10 - Fini a un passo dalla scissione, di Alessandro De Angelis vedi

05-03-10 - Casini: basta gridare al golpe ora scuse per trovare un'intesa vedi

05-03-10 - Enti Locali: subito meno assessori, dal 2011 taglio dei consiglieri vedi

04-03-10 - Alla resa dei conti il 'partito mai nato' vedi

03-03-10 - Il sociologo De Rita: Italia rassegnata e furba senza senso del peccato vedi

03-03-10 - La durissima scuola di Dc e Pci, quando a portare la lista in tribunale era una élite di professionisti vedi

25-02-10 - Comune di Udine, l'Udc cala il poker con Bertoli. L'Unione di Centro passa a 4 esponenti vedi

24-02-10 - L'inflazione colpisce la spesa della famiglia vedi

24-02-10 - Si avverte un clima d'emergenza, mentre cresce il malessere, di Stefano Folli vedi

24-02-10 - Buttiglione: il prestigio politico? Distrutto dalle toghe vedi

24-02-10 - Al centro della polemica la legge di Tremaglia vedi

24-02-10 - Brogli e infiltrazioni, il buco nero del voto all'estero vedi

17-02-10 - Casini, rilancio al centro: dopo il voto, un partito con Udc, Api ed ex Pd vedi

16-02-10 - Paola Binetti: costruiamo un Grande Centro vedi

16-02-10 - Cattolici inquieti, Udc scalpitante: il Pd è a -16 vedi

15-02-10 - Azione locale e globale per promuovere la famiglia, di Francesco Belletti vedi

14-02-10 - Una 'strategia locale' per le politiche familiari, di Giorgio Campanini vedi

14-02-10 - La Binetti sbatte la porta: il Pd ha fallito, vado con l'Udc vedi

12-02-2010 Sasco: sulla riforma delle autonomie locali meno annunci individuali e più collegialità nella maggioranza
"Sulla riforma delle autonomie locali occorrono meno annunci individuali e più collegialità nella maggioranza che deve vedere protagoniste comprimarie tutte le forze politiche che la compongono".
Si esprime così Edoardo Sasco, Presidente del Gruppo Consiliare regionale UDC, commentando l'ennesima notizia che anticipa aspetti parziali della riforma degli enti locali, senza che questo delicato argomento abbia avuto la necessaria concertazione nell'ambito della maggioranza di centrodestra.
"Copiare in toto la "bozza Calderoli", come più volte si legge sui giornali, aggiunge l'esponente dell'UDC, significa privarsi della nostra autonomia speciale e della competenza primaria in questo settore, che ci permette di disegnare un sistema di autonomie locali a misura della nostra Regione, che ha delle peculiarità territoriali di particolare rilevanza, a partire dalla complessità rappresentata dalla montagna".
"E' fuori dubbio che alcune revisioni al sistema delle autonomie locali vada affrontato, sia in termini di spesa rapportati alla diminuzione delle risorse di bilancio sia per quanto riguarda la sostenibilità economica dei servizi, afferma Sasco, ma un presidio dei territori e una democraticità degli organi elettivi comunali vanno salvaguardati, anche mediante una redistribuzione dei poteri a favore di questi ultimi, che essendo eletti dalla popolazione devono essere effettivamente in grado di rappresentare le istanze degli elettori nelle scelte da effettuare".
"L'UDC mette perciò in discussione il metodo con il quale viene affrontata la fase propedeutica della riforma, riafferma il capogruppo UDC, perché anticipata episodicamente da fughe in avanti solitarie da parte dell'assessore competente, che prefigurano soluzioni non solo non condivise, ma soprattutto non concordate preventivamente con le forze politiche di maggioranza."
"Più teste che ragionano, vale a dire un confronto con gli amministratori locali e con gli organi di partito che formano la maggioranza e, perché no anche con l'opposizione, per riscrivere le regole che regoleranno il funzionamento di comuni e province nei prossimi decenni, conclude Sasco, possono produrre norme più rispondenti alle vere esigenze del territorio e non dar luogo semplici sperimentazioni formaliste, che in Consiglio Regionale finiscono per essere snaturate e per creare percorsi alquanto lunghi e difficili".

12-02-10 - Attività parlamentare della settimana 08/12 Febbraio 2010 dell’On. Angelo Compagnon vedi

12-02-10 - Fvg, rivoluzione a scuola, accorpamenti e nuovi licei vedi

12-02-10 - Casini: mai più alleanze con il Pd vedi

11-02-10 - Molinaro: piano scuola, via alla razionalizzazione vedi

10-02-10 - Buttiglione: con il Pd il rapporto è a rischio vedi

Trieste, 4 febbraio 2010 E' stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale la legge contro la vivisezione, presentata dal Consigliere regionale dell'UDC Giorgio Venier Romano.

Una legge fortemente voluta dall'esponente centrista perché, come ha dichiarato nella sua relazione, una società civile , al di là dell'aspetto inerente la vita e la morte degli animali, può e deve evitare, per quanto possibile, ogni forma di sofferenza fisica e psicologica agli stessi.
Il testo originario prevedeva il divieto, su tutto il territorio regionale, dell'allevamento, utilizzo e cessione di animali ai fini di sperimentazione; nel frattempo la Corte Costituzionale ha rilevato l'illegittimità di analoghe disposizioni legislative approvate dalla Regione Emilia Romagna, per cui l'elaborato originale originale è stato opportunamente adattato.
La nuova legge, attraverso cinque articoli, impegna la Regione a sostenere e promuovere la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non prevedano l'uso di animali vivi, con appositi accordi con università e con istituti scientifici, a cui verranno erogati finanziamenti per la realizzazione di tali interventi; verrà inoltre istituito un Comitato etico regionale per la sperimentazione animale che sarà costituito con decreto del Presidente della Regione e nel quale sarà garantita la presenza di rappresentanti dei medici veterinari e delle associazioni di protezione animale. Il Comitato riferirà alla Commissione consiliare competente sui risultati dell'attività svolta.

04-02-10 - Giustizia, l'Europa ci guarda, di Luca Volontè vedi

03-02-10 - Elettrodotto, la giunta Tondo tira dritto circondata da 'veti' politici vedi

03-02-10 - Elettrodotto, Serracchiani respinge le accuse Lega-Udc vedi

03-02-10 - Latisana: l'Udc scrive a Tondo per salvare le prerogative del consifglio comunale. Tutti concordano vedi

03-02-10 - Buttiglione non si sente un ascaro e spiega il centrismo ad assetto variabile vedi

03-02-10 - Il Papa e i disoccupati da salvare, di Luca Volontè vedi

03-02-10 - Vietti: fra gli indecisi molti potenziali elettori Udc vedi

03-02-10 - Vietti: rinviati i processi, Berlusconi non ha alibi: governi vedi

02-02-10 - Lega Nord e Udc alla giunta Tondo: sì all'elettrodotto solo se interrato vedi

Trieste, 1 febbraio 2010 "Non devono essere solo i presunti risparmi a guidare la riforma delle autonomie locali"
Lo afferma il Vice Presidente del Consiglio regionale, Maurizio Salvador.
"Ben venga una riforma che razionalizzi il sistema delle autonomie locali, la adatti alle nuove esigenze e affronti il tema dei costi in un'epoca in cui ci sono sempre meno risorse a disposizione.
Il criterio economico e dei presunti risparmi, però, non può essere l'elemento che determina le scelte nei piccoli comuni, quelli con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, e soprattutto quelli con meno di mille abitanti dove il sindaco e un limitato numero di assessori comunali costituiscono l'unico baluardo di democrazia e di rappresentanza, presso i quali la cittadinanza possa rivolgersi con immediatezza. Realtà che svolgono una funzione sociale insostituibile e che presidiano parti rilevanti del territorio regionale.
Ritenendo che vada salvaguardato il ruolo delle attuali municipalità - prosegue -, l'Udc dice di sì a un progetto che favorisca in montagna le unioni alle quali i Comuni possono scegliere liberamente di aderire. Ribadiamo che tali unioni dovrebbero svolgere un ruolo di programmazione, pianificazione e progettazione territoriale oltre che di gestione dei servizi. Il concetto di montanità dovrà tener conto della posizione geografica, ma anche di altri indicatori socio economici e, comunque, andranno mantenuti in capo ai Comuni tutti compiti e le funzioni legate allo sviluppo del proprio territorio. L'Udc auspica che quanto prima si possa affrontare la riforma complessiva delle autonomie locali perché solo modificando nell'insieme il sistema Regione/autonomie locali si potranno ottenere importanti risparmi e, soprattutto, una sburocratizzazione dell'apparato che porti a una maggior efficacia e efficienza nell'operatività.
Il modello istituzionale da attuare - conclude Maurizio Salvador - è quello di governare non sulle comunità e sul territorio bensì con le comunità ed il territorio".

Sasco: Adriano Biasutti, una grande perdita per il Friuli Venezia Giulia

Il Capogruppo dell'UDC in Consiglio Regionale, Edoardo Sasco, appresa la notizia della scomparsa dell' on. Adriano Biasutti, ricorda le sue grandi doti politiche ed istituzionali che, unite ad un impegno personale - sempre forte e costante - ha consentito alla nostra regione ed alle sue genti di crescere in modo significativo negli anni difficili del post terremoto, sia dal punto di vista economico che sociale.
La sua azione, innovativa allora, si è dimostrata nel tempo moderna, attiva ed efficace, ed è stata di esempio a tanti amministratori pubblici che allora si sono formati.
In tale contesto va rilevata la sua intuizione e la sua capacità di rendere protagonista il Friuli Venezia Giulia nell' ambito sovraregionale ed internazionale, in una fase storica in cui la realtà regionale era ancora ben chiusa dai confini nazionali. Ricordiamo al riguardo la Comunità di lavoro Alpe Adria, prima cellula dell'attuale Euroregione, ed il suo ruolo nel riconoscimento della vicina Repubblica di Slovenia durante il conflitto ed il processo di indipendenza delle repubbliche ex jugoslave.
L'on. Biasutti, sottolinea infine l'esponente centrista, come pochi ha saputo ritirarsi negli ultimi anni "in punta di piedi" dal palcoscenico politico pur essendone stato indiscutibile protagonista, ed ha accettato recentemente, con spirito di servizio, di mettere a disposizione di tutti la sua grande esperienza quale membro della Commissione Paritetica.

Pordenone, 29 gennaio 2010 - Dichiarazione del Vice Presidente del Consiglio regionale, Maurizio Salvador, sulla scomparsa dell'Onorevole Adriano Biasutti
Adriano Biasutti"Con la scomparsa di Adriano Biasutti, la nostra regione perde una delle figure più rappresentativedella sua storia, un uomo che in prima persona ha vissuto anni decisivi della crescita e dell'imponente fase di sviluppo sia sociale che economico del Friuli Venezia Giulia, portando con grande impegno e convinzione il suo contributo carico di speranza e di voglia di cambiamento.
Fondamentale è stato il suo ruolo svolto da Assessore regionale prima e da Presidente della Giunta regionale poi nell'opera di ricostruzione delle zone terremotate del Friuli e nell'affermazione di una posizione nuova e originale della nostra regione a livello internazionale attraverso la comunità Alpe Adria, che con lungimiranza ha presieduto, prestando una grande attenzione ai paesi del Centro Europa e anticipando le grandi trasformazioni che poi si sono verificate.
Adriano Biasutti va ricordato soprattutto come "uomo di partito", importante esponente di un grande partito interclassista, di ispirazione cristiana, qual è stata la Democrazia Cristiana del Friuli Venezia Giulia, che con grande passione ha guidato da segretario regionale e da membro della direzione nazionale del partito.
E' stato un modello per tanti di noi che in quegli anni si sono avvicinati alla politica e che rimanevano colpiti dal suo carisma, dalla sua leadership e dalle grandi capacità politiche e amministrative.
Oggi viviamo con tristezza questo giorno che strappa prematuramente ai suoi affetti e a tutti noi una persona preziosa e insostituibile, che tanto ha dato alla nostra comunità regionale".

29-01-10 - Morto Biasutti: Compagnon, scompare amministratore capace

Roma, 29 gen. - “Con Adriano Biasutti scompare un amico, un politico e un
amministratore capace. E’ stato uno degli artefici della ricostruzione post terremoto che
ha sconvolto la nostra regione nel 1976. Da Presidente del Friuli Venezia-Giulia pensò e
realizzò Alpe Adria per il rafforzamento delle relazioni con i Paesi dell’Est: un’intuizione
formidabile e antesignana a beneficio anche delle generazioni future”. Lo dichiara il
deputato dell’Unione di Centro Angelo Compagnon, segretario regionale Udc del Friuli
Venezia-Giulia.

29-01-10 - Unanime il cordoglio del mondo politico alla notizia della scomparsa dell’onorevole Biasutti vedi

29-01-10 - E’ morto Adriano Biasutti. Si è spento questa mattina all’ospedale di Udine all’età di 69 anni vedi

29-01-10 - Rutelli: il bipolarismo è finito, con l'Udc un partito a due cifre perno del sistema vedi

29-01-10 - Pezzotta: niente diktat da destra o sinistra vedi

28-01-10 - Casini si conferma un tattico abile e Berlusconi ne prende atto, di Stefano Folli vedi

28-01-10 - Vietti: ecco perchè in Piemonte abbiamo scelto la Bresso vedi

28-01-10 - Paola Binetti: la terapia per guarire il Pd non si trova. Io nel Grande Centro? Ci sto pensando vedi

28-01-10 - L'Udc apre, Berlusconi spariglia: in Puglia insieme con un terzo nome vedi

27-01-10 - Il Consigliere dell'UDC Giorgio Venier-Romano ha provveduto ad inviare un'istanza, al Presidente della Regione Renzo Tondo, all'Assessore Kosic e all'Assessore Violino, nella quale evidenzia la gravissima crisi economica che sta vivendo il settore agricolo vedi

27-01-10 - Riconoscimento al 'sindaco emerito'. Modificata e approvata la proposta di legge voluta dall'Udc e dai 20 'ex' vedi

26-01-10 - Roberto Sasco sulle opere di urbanizzazione: scatta anche per i privati l'obbligo di indire una gara vedi

25-01-10 - E ora l'Udc guarda all'alleanza col Pdl vedi

25-01-10 - Puglia, Casini decide di 'chiudere'. Sì all'alleanza con il centrodestra vedi

23-01-10 - Udine; Nasce l'Api, moderati verso il 2013 vedi

23-01-10 - I Democratici nel caos: alleanze con l'Udc a rischio in mezza Italia vedi

23-01-10 - Regionali, Casini mette i paletti vedi

21-01-10 - Ruini al Cavaliere: apritevi al centro vedi

19-01-10 - Andrea Ronchi: non possiamo stare al rimorchio del Senatur. Inaccettabili certe crociate contro Pier vedi

19-01-10 - Bossi all'Udc: sopra il Po niente intese vedi

19-01-10 - Gli ex Dc non credono allo strappo: ma se ci fosse pronti a rompere nel Lazio vedi

19-01-10 - Berlusconi prende sul serio la minaccia di Casini al bipolarismo vedi

19-01-10 - Il Carroccio contesta l'alleanza con l'Udc vedi

19-01-10 - La Lega boccia il terzo mandato e vuole le quote rosa vedi

19-01-10 - Il diritto di fare Casini vedi

16-01-10 Il paradosso delle tasse vedi

14-01-10 - Addii al Pd. Lusetti passa all'Udc vedi

14-01-10 - Carra (Pd): lascio il partito e vado con Casini vedi

11-01-2010 - Terzo mandato dei sindaci, la Lega frena. Perplessa anche l'Udc sulla norma che favorirebbe Di Piazza e Bolzonello vedi

10-01-10 - De Mita inaugura in Fvg il Grande centro: il bipolarismo è finito vedi

Milano, 9 gennaio Aspettiamo che risponda di quello che ha promesso agli italiani
(Apcom) - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ricorda che la
riduzione delle aliquote Irpef fu promessa già una volta dal presidente del Consiglio
Silvio. "Delle due aliquote - dice intervistato a 'Che tempo che fa' da Fabio Fazio -
parlava 16 anni fa. Ma Berlusconi ha promesso anche l'introduzione dei quozienti
familiari. Vediamo se le realizzerà. Aspettiamo che risponda di quello che ha promesso
agli italiani".

08-01-2010 - Intervista del 'Messaggero Veneto' all'on. Angelo Compagnon: l'Udc è il garante dell'equilibrio in maggioranza ma ora subito il Piano sanitario vedi

05-01-2010 - Salvador: per la famiglia il governo faccia la sua parte [rassegna] vedi

04-01-2010 - Famiglia; Salvador: la Regione sta facendo la sua parte vedi

26-12-2009 - La Regione Fvg punta sulla famiglia vedi

22-12-2009 -"La legge Finanziaria 2010, pur dovendo fare i conti con grossi sacrifici, ha dato una risposta molto importante al territorio della provincia di Pordenone".

Lo afferma il Vice Presidente del Consiglio regionale, Maurizio Salvador.

"Con la previsione di 90 milioni di euro per il nuovo ospedale di Pordenone, il Presidente Tondo e la maggioranza regionale hanno mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale. Si tratta di un investimento importante per tutta la Destra Tagliamento. Adesso che una consistente parte dei soldi per la costruzione ci sono, bisognerà prestare attenzione alle modalità di attuazione del progetto, visto che si prevede il ricorso al project-financing, che stabilisce il coinvolgimento dei privati. E' chiaro poi - prosegue l'esponente dell'Udc - che la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera se da un lato è un segnale della volontà di mantenimento e potenziamento dei servizi sanitari in provincia, dall'altro comporterà in futuro anche un ripensamento dell'organizzazione dell'attuale sistema sanitario, recuperando il progetto degli "ospedali riuniti". E' evidente che parlando di sanità sono importanti gli investimenti infrastrutturali, ma un'attenzione particolare andrà rivolta alle risorse umane, mediche e paramediche, evitando tra l'altro che il blocco del turn-over, approvato in Finanziaria, crei disparità di trattamento tra le varie realtà regionali".
Salvador evidenzia anche che "i tagli in alcuni settori sono stati ridimensionati. Penso alla cultura, per la quale sono state trovate ulteriori risorse per i teatri (compreso il teatro Verdi), per il cinema e per importanti eventi. I parchi e le riserve, settore importante per il nostro territorio, per il quale i tagli inizialmente erano previsti nella misura del 30 per cento, hanno visto una riduzione dei finanziamenti molto più contenuta".
"Ha ragione il presidente Renzo Tondo quando definisce la manovra finanziaria una manovra di responsabilità - rileva ancora Salvador - perché per far fronte alla riduzione delle entrate non si può solo tagliare i capitoli di spesa, ma anche fare scelte importanti. La vera emergenza, infatti, non è solo la diminuzione delle risorse come accaduto quest'anno, ma l'appesantimento della struttura burocratica della Regione: la crisi economica in cui ci troviamo ha dimostrato che non sono più rinviabili le riforme strutturali per fare della Regione un ente più leggero, in grado di rispondere meglio alle esigenze della comunità. Da queste riforme il territorio della nostra provincia potrà solo beneficiarne".

19-12-09 - Siamo a una nuova fase del Paese? Alcuni dei più influenti politologi analizzano il clima attuale della politica Leggi

19-12-2009 UDC su finanziaria: Sasco soddisfatto della manovra che risulta equa e di responsabilità, mentre Salvador plaude a Tondo che ha annunciato l'effettivo avvio delle riforme
"Alla fine la legge finanziaria 2010 è uscita dall'Aula all'insegna della responsabilità. La crisi economica ha ridotto le risorse finanziarie a disposizione, ma i tagli di spesa sono stati distribuiti equamente e gli incentivi all'economia, per superare la recessione, e quelli per sanità, famiglia e politiche sociali, sono più che soddisfacenti. Anzi, per la famiglia, che è il primo e più efficace ammortizzatore sociale, i fondi a disposizione sono stati aumentati e anche per la cultura sono stati trovati fondi aggiuntivi, che hanno contenuto per buona parte i tagli in un primo momento preannunciati. La manovra di bilancio 2010 è da ritenersi pertanto equilibrata e all'altezza della situazione, nonostante le  minori entrate".
Commenta così il capogruppo consiliare regionale UDC, Edoardo Sasco, l'avvenuta approvazione della finanziaria regionale per il prossimo anno, sottolineando come le priorità indicate dall'UDC, che comprendono anche i fondi a disposizione degli enti locali, siano state sostanzialmente tenute in considerazione dalla maggioranza che governa la Regione.
Dal canto suo, il consigliere regionale dello stesso partito, Maurizio Salvador, che è stato uno dei relatori di maggioranza, sottolinea invece che "nelle dichiarazioni di fine seduta il Presidente Tondo ha annunciato che ora si darà l'avvio alle riforme indispensabili nel comparto delle Autonomie locali e ad una revisione delle leggi di settore, che per buona parte saranno superate con la creazione di un fondo da attribuire a comuni e province, senza vincolo di destinazione".
"Il cambiamento dello scenario economico nazionale ed internazionale, aggiunge Salvador, impone anche alla nostra Regione il cambiamento del suo modo di essere, che non potrà più guardare al passato, ma puntare su un futuro che ridisegni la struttura regionale, semplificandola soprattutto dal punto di vista procedurale. Questo non significa intaccare la nostra autonomia, ma il non farla venir meno, guardando all'esempio del Trentino Alto Adige che ha rinegoziato le modalità di trasferimento delle proprie entrate, ottenendo in cambio una propria capacità impositiva che, assieme alla fiscalità di vantaggio, mette in atto una forma di vero federalismo, a misura di quella regione".

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24/11/2009 Interv. in Aula del Pres. Gruppo Cons. Reg. UDC Edoardo Sasco

MOZIONE 42
PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

 

UDC: Compagnon, e ora blindiamo la famiglia (Messaggero Veneto 12 novembre 2009)

Udine. Totale mandato al presidente Tondo perchè attui le riforme strutturali, ma con tre puntualizzazioni: Sanità, famiglia ed enti locali. Sulla Sanità servono riforme profonde e l'UDC prima di esprimersi dovrà valutare attentamente il piano sanitario dell'assessore Kosic. L'UDC ha chiesto ed ottenuto di ottenere poste più consistenti per la famiglia la cui legge futura è già stata programmata. Per l'UDC aumentare i fondi a favore della famiglia è in linea con la filosofia della maggioranza secondo cui i tagli non solo non devono essere generalizzati, ma impongono scelte e priorità. Per quanto riguarda la riforma degli enti locali, l'UDC sostiene che il primo passo circa l'abolizione delle comunità montane siua giusto e che quindi non è pensabile individuare altre fonti di spesa con nuove aggregazioni o realtà associative, ci vuole il coraggio di continuare sulla riduzione delle spese. Esistono tre livelli: Regione, Province e Comuni. Il resto deve essere drasticamente rivisto se non azzerato. Aster e Ato devono andare via, ridistribuendo sugli enti locali risorse e funzioni. L'associazione dei Comuni, soltanto con servizi e personale che già esistono senza aggravi di spesa.

UDC: Salvador, la famiglia priorità nell'agenda regionale

"L'appello lanciato dall'Associazione Nazionale Famiglie Numerose (Anfn) durante l'assemblea provinciale di domenica a Pordenone non deve cadere nel vuoto. Da questo punto di vista si lavorerà ad un disegno di legge sulla famiglia che dia le risposte che queste si aspettano e per garantire maggiore attenzione a queste realtà anche nella prossima legge finanziaria".

All'indomani dell'assemblea provinciale dell'Anfn di Pordenone, il vice presidente del Consiglio regionale Maurizio Salvador, indica quelle che secondo lui devono essere delle priorità nell'agenda della politica regionale delle prossime settimane e dei prossimi mesi.

"Con il disegno di legge presentato dall'assessore Roberto Molinaro - afferma Salvador - si stabiliscono misure a favore delle famiglie, anche di quelle numerose. Di questo provvedimento è importante il fatto che cambia l'approccio alla questione: prima era di tipo socio-assistenziale, mentre ora si prevedono azioni dirette alla famiglia. Inoltre vanno sostenute tutte le proposte che provengono dalle famiglie stesse, perché sono le prime a sapere quali sono i loro bisogni".

Salvador ribadisce la necessità che sia inserito nel sistema di calcolo delle imposte sul reddito il quoziente familiare "come sostenuto ormai da anni dall' Udc. Una previsione che non solo sarebbe di aiuto alle famiglie, soprattutto a quelle numerose, ma anche equa".

"Inoltre - prosegue l'esponente dell'Udc - non verrà meno l'attenzione della famiglia nella Legge Finanziaria che sarà sottoposta all'attenzione del Consiglio Regionale nelle prossime settimane. Riteniamo che, in un momento economico come quello che stiamo vivendo, sia necessario aiutare la famiglia che, in questi mesi, ha dimostrato di essere anche un ammortizzatore sociale. Come ho già avuto modo di dire in altre circostanze, non dobbiamo dimenticare che aiutando la famiglia si da un contributo al mantenimento del nostro sistema economico regionale".

Pordenone, 16 novembre 2009

 

"Ci saremmo aspettati da parte del centro-sinistra un voto perlomeno di astensione sul Rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2008. Riguarda, infatti, l'ultimo periodo di governo da parte della giunta Illy, e questo documento risente fortemente dell'impostazione data dall'allora governo regionale di centro-sinistra".

Lo afferma il Vice Presidente del Consiglio, Maurizio Salvador, al termine dei lavori della I Commissione consiliare che ha approvato il disegno di legge sul rendiconto finanziario per il 2008.

"Sicuramente in quel periodo di congiuntura economica favorevole le entrate sono state valorizzate nei rapporti con il Governo centrale - sottolinea l'esponente dell'Udc -, ma la nostra critica è rivolta principalmente sul versante delle spese, che aveva risentito di una impostazione evidentemente di tipo elettorale. Ci auguriamo che il voto contrario di oggi sul rendiconto non impedisca al centro-sinistra di confrontarsi in maniera seria e costruttiva sulla legge finanziaria per il 2010, in considerazione del momento estremamente delicato e difficile che anche la nostra Regione sta attraversando - conclude Maurizio Salvador - a causa della crisi economica e della ristrettezza delle risorse".

Trieste, 18 novembre 2009

Nel convegno organizzato sabato dall'UDC sugli enti locali, ribadita la difesa di tutti i comuni, da amministrare secondo i principi della sussidiarietà, della responsabilità e della semplificazione amministrativa
Tavolo di presidenza della prima sessione sugli Enti Locali

"L'UDC difende i comuni piccoli e grandi ed auspica una riforma regionale delle autonomie locali dove i cittadini abbiano sempre un'adeguata rappresentanza e la politica abbia un ruolo qualificante, attraverso l'impegno responsabile degli amministratori locali e con una rigida suddivisione di poteri amministrativi, articolata solamente su tre livelli: comuni, province e regione ".

Così si è espresso l'on. Angelo Compagnon, segretario regionale dell'UDC, chiudendo i lavori del Seminario di approfondimento per amministratori locali e quadri di partito, organizzato dal Gruppo Consiliare UDC e aperti da una relazione del capogruppo Edoardo Sasco.

"La Regione deve ripartire le proprie risorse non attraverso leggi di settore, è stato evidenziato nel corso del convegno, ma finanziando i comuni, affinché questi possano fare liberamente le loro scelte, in fatto di servizi e di infrastrutture, secondo forme e sistemi adatti ai cittadini, nei confronti dei quali devono poter rispondere in modo diretto e senza dover dipendere da altri".

"Se da un lato c'è il problema della riduzione dei costi della politica, lievitato a causa di una prolificazione di enti che vanno soppressi, è stato pure rilevato, dall'altro c'è l'esigenza della tenuta della democrazia, che non può essere sacrificata con la cancellazione dei comuni e dei loro organi rappresentativi, dato che nelle piccole comunità il sindaco e un limitato numero di assessori comunali costituiscono l'unico baluardo di democrazia e di rappresentanza, presso i quali la cittadinanza possa rivolgersi con immediatezza".

"Semmai, ha fatto presente il dott. Giuseppe Mareschi presidente dell'Areran intervenuto al seminario con una sua relazione su costi e benefici delle forme associative dei comuni, la questione vera è quella di riportare chiaramente in capo agli amministratori il diritto-dovere di fare delle scelte tempestive per risolvere la complessità dei problemi di ciascun comune, anche di piccole dimensioni, individuando caso per caso la struttura più adatta per ciascuna esigenza e stabilendo un percorso burocratico - amministrativo agevole e soprattutto rapido, senza rimpalli di responsabilità".

"Da parte sua, il sociologo Bruno Tellia, che ha relazionato sulla difesa dell'identità delle singole comunità nelle forme di collaborazione associativa, ha richiamato il principio della sussidiarietà in senso verticale come parametro per stabilire i compiti di ciascuna realtà amministrativa, evidenziando che non sempre gli accorpamenti portano a effettive economie di scala e che ciascun intervento pubblico deve essere svolto senza deleghe dall'ente più vicino alla gente ".

"Ma l'originalità della proposta della Dottrina sociale della Chiesa, alla quale fa riferimento la sussidiarietà, ha aggiunto Tellia, è quella in senso orizzontale, capace cioè di creare una rete di rapporti concreti tra individui, famiglie, gruppi, istituzioni, volontariato, tale da mettere in atto forme di auto-organizzazione e di auto-aiuto tra tutti i membri della comunità, in grado di risolvere tante questioni ed esigenze abbattendo sensibilmente gli oneri economici, diversamente non sostenibili".

Ed è anche di famiglia che si è parlato nella seconda sessione del seminario di studi, con l'illustrazione da parte dell'assessore regionale Molinaro della proposta di legge giuntale di sostegno alla famiglia, rilevando che questa fondamentale istituzione sociale è l'unica in grado di 'sgravare' le istituzioni da numerose incombenze e che anche per questo motivo va sostenuta. A tale proposito l'assessore ha ringraziato l'UDC per il sostegno fornitogli nel difficile compito di evitare tagli di spesa che la riguardino, nella prossima difficile legge finanziaria, costellata purtroppo da numerose restrizioni di spesa, cosa che non avrà invece luogo per i fondi per la famiglia che con ogni probabilità saranno pure incrementati".

Nel dibattito sono intervenuti numerosi amministratori, a partire dal vice-presidente del Consiglio Regionale, Maurizio Salvador, dal consigliere regionale Alessandro Tesolat e da Gina Fasan, Leonardo Zappalà oltre a Murello, Pacor, Zanon, Bussani, Prevosti e Trevisiol.
Trieste, 23 novembre 2009

CROCIFISSO: COMPAGNON (UDC), SCHIAFFO A NOSTRE RADICI

(ANSA) – TRIESTE, 3 NOV – Per Angelo Compagnon (Udc) “il ‘no’ al crocefisso nelle scuole è uno schiaffo alle nostre radici cristiane, che invece sono un dato di fatto oggettivo e incontestabile”. “Attendiamo – afferma il parlamentare e segretario Udc del Friuli Venezia Giulia – di leggere i contenuti della sentenza, ma è il risultato quel che conta. Di fronte alle nuove sfide che ci attendono, specie in Europa, oggi più che mai occorre continuare ad aggrapparci alle radici cristiane facendo appello al coraggio della fede. Proprio nel rispetto di tutti i credi religiosi presenti in Italia, quello cattolico identifica i cittadini e le famiglie italiane più di ogni altro. Sarebbe grave – conclude – se la Corte di Strasburgo non ne avesse tenuto conto”.(ANSA).

Serracchiani (Pd): «La sentenza è formalmente corretta e condivisibile». Debora Serracchiani, europarlamentare e segretaria del Pd del Friuli Venezia Giulia. «Le esigenze di laicità e i rapporti tra stato e religioni in cui si riconosce la maggior parte degli italiani tuttavia - ha aggiunto l'europarlamentare - non possono essere disciplinati da una sentenza di tribunale». Secondo Serracchiani «il modo in cui la tradizione culturale espressa dalla Chiesa cattolica si intreccia con la storia del nostro Paese richiede un approccio più complesso e una maggiore profondità di coinvolgimento». 

...come stare con i piedi su due staffe...La Serracchiani ha già imparato bene come fare politica... (ndr)

UDC: Sasco, esporre il crocifisso nell'Aula consiliare

5 Novembre 2009

(ACON) Trieste, 05 nov - Il capogruppo consiliare regionale UDC Edoardo Sasco ha presentato un'istanza al presidente del Consiglio regionale Edouard Ballaman, con la quale chiede di esporre il crocifisso nell'Aula consiliare. Sasco, che già nell'ottobre del 2002 aveva presentato analoga richiesta, si augura "che l'Ufficio di presidenza esamini questa volta quanto prima la richiesta, sottolineando il grande significato e i valori richiamati dal crocifisso quale simbolo di pace, rispetto e tolleranza reciproca e di valori universali largamente condivisi, nella convinzione che l'esposizione della Croce, per quanto rappresenta, non offenda nessuno perché simbolo di fraternità e immagine di un Dio che ci accetta e ama tutti".L'esponente centrista afferma inoltre che "il ruolo di rappresentanti della gente del Friuli Venezia Giulia e la responsabilità di legislatori regionali non possono prescindere dai valori universali del crocifisso e dalle radici cristiane della civiltà e della storia europea, che rappresentano emblematicamente il patrimonio storico e culturale del nostro Paese e della nostra regione".