BENVENUTI NEL SITO DELL'U.D.C. DI CORDENONS

Nasce oggi il sito dell'U.D.C., Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro, di Cordenons. Si tratta di un sito gestito in economia da iscritti e simpatizzanti, che andrà gradatamente ad arricchirsi con pagine di semplice consultazione e contenuti non esclusivamente politici, per fornire a chi lo visiterà anche notizie e informazioni pratiche e, speriamo, utili.
Il sito contiene una parte dedicata alla partecipazione, per ora non sottoforma di forum o blog, ma attraverso e-mail. Le e-mail con argomenti d’interesse generale saranno pubblicate in forma anonima (o con l'indicazione dell'autore, previo espresso consenso dell'interessato) fornendo, se necessaria e richiesta, anche una risposta.
Saranno benaccetti interventi su temi della nostra realtà cittadina, che saranno pubblicati con le modalità delle e-mail e gradito ogni suggerimento e/o contributo anche documentale per arricchire i contenuti del sito.

OBIETTIVO ELEZIONI COMUNALI 2011

VERSO IL 2011

Oggi nel nostro partito si sta’ concretizzando, e in primavera dopo le regionali  potremo constatarne la possibilità,  la formazione del nuovo “ Centro” in cui dovrebbero confluire tutte le persone  e tutti i moderati che hanno a cuore il bene del Paese.
Noi nel nostro Comune non possiamo che auspicare e lavorare affinché ciò accada. L'obiettivo locale sarà di proporre alla nostra comunità una Amministrazione con competenze e capacità in grado di fornire le risposte che il difficile periodo economico e sociale esige.
L’azione che, inoltre, intraprenderemo per il prossimo futuro, sarà basata sulla forte volontà di unire attorno ad un programma comune tutti quelli che lavoreranno per il Progresso nella pace e sicurezza sociale.

20/06/2010 notizie stampa locale, Interrogazione sentenza TAR cimitero 20/06/2010 comunicati stampa 17/06/2010 Ordine del giorno vitalizi 20/06/2010 interpellanze interrogazioni ordini del giorno

Corso di formazione politico amministrativa - 7° INCONTRO atti

Sentenza del T.A.R. N. 00271 del 30/04/2010 - Causa Comune di Pordenone vs Comune di Cordenons "Smaltimento rifiuti urbani" - Il Tribunale respinge il ricorso del Comune di Pordenone. Leggi o scarica la sentenza in pdf download

Giovedi 10 giugno presso il bar “Vivian” a San Giacomo, in una sala gremita di persone, si è svolto un incontro di “amici e simpatizzanti UDC” organizzato dalla segreteria locale con la partecipazione del segretario regionale On. Angelo Compagnon che ha parlato dei problemi nazionali e locali. Tutti i partecipanti hanno espresso il loro compiacimento sulla linea che il partito adotta in Parlamento cercando di fare quell’opposizione difficile,  ma positiva nell’interesse della nazione; opposizione che attualmente viene anche fatta in sede locale nei confronti della maggioranza. Si e’ anche parlato del nuovo partito nazionale  che sorgerà raggruppando, come facciamo già noi ora, tutte le persone di buona volontà che vogliono lavorare per il bene comune, escludendo interessi e personalismi.
La segreteria UDC  Cordenons

Due immagini dell'incontro con l'on. Compagnon

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ECCO COME CI AUGURIAMO SARA’  IL NUOVO SINDACO

Mancano ormai quattordici mesi alle elezioni.
Se dovessimo per un momento guardarci indietro  per verificare ciò che il centro sinistra (formato ex ulivo) ha realizzato per la nostra città, non potremmo che essere colti da un senso di smarrimento  e profonda delusione.
Il nuovo sindaco – che auspichiamo possa essere l’espressione unitaria e condivisa delle forze di centro destra, dovrà essere il prototipo di un’Amministrazione comunale lungimirante e allo stesso tempo rapida nelle decisioni, efficace, efficiente  nonchè attenta  nel ripagare quotidianamente la fiducia dei cittadini
Ad oggi, non conosciamo ancora  la visione di società che ha l’attuale sindaco né abbiamo mai conosciuto il suo piano strategico per lo sviluppo del paese: il nuovo sindaco dovrà presentarsi con un programma che punti al rilancio sociale, politico ed economico del Comune di Cordenons, interagendo innanzitutto con il comune capoluogo e i livelli superiori (Provincia e Regione) presso i quali deve essere già accreditato e conosciuto, oltre che godere della fiducia e della stima delle Istituzioni per le sue indubbie capacità ed attitudini professionali; inoltre egli dovrà essere disponibile a “ tempo pieno”  in modo da dare risposte concrete ed immediate alle istanze dei cittadini.
Fino ad oggi purtroppo il sindaco in carica  si e’ lasciato “scappare” personale che per anni ha rappresentato le colonne portanti del municipio  e la performance dei dipendenti pubblici ne  ha risentito non per loro causa, cosi’ il nuovo Sindaco dovrà circondarsi di una “squadra” efficiente, professionalmente preparata e darsi un’organizzazione interna consona  alla evoluzione normativa ed aziendalistica dell’amministrazione comunale:
Il nuovo Sindaco dovrebbe essere  giovane, anche per consentire l’ineludibile ricambio generazionale, ma allo stesso tempo già di una certa esperienza politica, dovrà essere professionalmente preparato, conoscitore delle dinamiche e delle problematiche della pubblica amministrazione, oltre che delle “pericolose” responsabilità che la sua gestione comporta.
Fino ad oggi si e’ sempre recriminato sulla carenza di risorse finanziarie, punto e basta: il nuovo Sindaco dovrà essere capace di reperire gli strumenti di finanziamento per la realizzazione di nuove opere pubbliche  funzionali allo sviluppo del comune di Cordenons (circonvallazione ad est, ponte sul torrente Meduna, decollo della società STU makò) da calare in un contesto di ampio respiro territoriale.
Il nuovo Sindaco dovrà essere un sindaco operativo, autorevole, non politicamente ed amministrativamente “fiacco”, a cominciare da un periodico quanto puntuale piano di opere necessarie alla normale routine di vita comunale.
Finora si e’ sempre affermato di essere attenti all’ambiente: il nuovo Sindaco – a nostro avviso – dovrà occuparsi di qualche fognatura in più e di qualche pista ciclabile o ecomuseo in meno.
Infine il nuovo Sindaco – al contrario di ora – dovrà essere capace di dialogare con le opposizioni e con le istituzioni locali, accogliendone  le istanze più utili per il paese favorendo in questo modo la pacifica e graduale crescita della comunità nel medio e lungo periodo”. 

Abbiamo ascoltato e pubblichiamo la legittima protesta pervenuta da ex funzionari del Comune di Cordenons, in relazione ai contenuti del recente volantino distribuito dall'amministrazione di Cordenons, a cui non serve alcun commento. Ritorneremo presto sulle altre "informazioni" contenute nel volantino. ep

19.03.2010 «Anche la pazienza ha un limite. Ora basta!», questo è il primo commento degli ex "dirigenti" (come chiamati erroneamente, in quanto ex responsabili di servizio o posizioni organizzative, “quasi” che l’Amministrazione non conosca il Testo Unico degli Enti Locali, i regolamenti e i contratti di lavoro) del Comune di Cordenons, che leggendo l’ultimo volantino, riguardante i “risultati” dell’Amministrazione Comunale di Cordenons, distribuito a tutte le famiglie della città, hanno appreso l’ennesimo riferimento alla eliminazione di sei “dirigenti” comunali, percependo dal messaggio quale può essere stata la  vera ragione che ha spinto la giunta Mucignat ad effettuare tale scelta. Gli ex dipendenti, che nel giro di pochi mesi hanno abbandonato in massa il Comune di Cordenons, evidenziano che ormai da quattro anni sono stati costantemente richiamati in causa pubblicamente, facendo passare messaggi distorti e parziali alla popolazione nei loro confronti. «Appare evidente, leggendo il volantino, che i motivi dell’eliminazione dei sei dirigenti non erano solo quelli del risparmio, come la Giunta Mucignat ha voluto far credere, ma anche, e speriamo non solo, di carattere politico, una specie di rudimentale "spoil system", tra l'altro non previsto dall'ordinamento amministrativo, specie per i non dirigenti». Se la giunta Mucignat, avesse voluto effettivamente puntare al risparmio, come ha enfaticamente sostenuto, avrebbe potuto evitare di farlo anche senza eliminare, con discutibili procedure, una struttura organizzativa efficiente, esperta e di elevata professionalità come quella che esisteva sino a tre anni fa nel Comune di Cordenons. Si poteva, ad esempio, evitare di spendere più di 60.000 euro all’anno per pagare la propaganda autoreferenziale in carta patinata e le apparizioni in tv, oppure riducendosi l’indennità di carica e così via. Ciò che è sconcertante è che nel suddetto volantino, si dichiara con enfasi: “Meno sei dirigenti, nominati di fiducia dal PDL e Lega ma pagati da tutti i cittadini…”, informando in maniera fuorviante la cittadinanza ed offendendo la stessa immagine e dignità degli stessi funzionari comunali. Innanzitutto, risulta chiaro il riferimento politico del messaggio che premette le ragioni finanziarie. Sorge spontanea la domanda: i funzionari sono stati sollevati dall’incarico perché si voleva risparmiare o perché, a detta della Giunta Mucignat (di centro-sinistra), questi erano stati nominati di fiducia dal PDL e dalla Lega? L’insinuante dis-informazione persiste, poiché chi ha scritto il volantino, sa benissimo che le nomine dei responsabili di posizioni organizzative spettano ai sindaci di qualsiasi colore politico essi siano e si basano (o dovrebbero basarsi, come in passato a Cordenons) su specifici requisiti formativi e professionali e non certamente politici ed è altrettanto palese che i funzionari vengano pagati, secondo quanto prevede il contratto di lavoro, con i soldi dei cittadini, così come, con i soldi dei cittadini, vengono pagati tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione e gli stessi amministratori. Peraltro, nel caso specifico dei sei funzionari di Cordenons, vi è da aggiungere che taluni ricoprivano cariche di responsabilità per concorso e in tempi non “sospetti”, già da molti anni prima che si insediasse la Giunta Del Pup (di centro-destra). Quindi, non sono divenuti responsabili di servizio (e non dirigenti), per nomina politica, come malevolmente si sostiene nel volantino propagandistico, ma confermati dal Sindaco per requisiti formativi, professionali, di esperienza e di merito. Ora - concludono gli ex dipendenti - dopo quattro anni di richiami pubblici da parte della Giunta Mucignat, a tutela della nostra immagine e dignità, non intendiamo più tacere e subire offensive insinuazioni e valuteremo con i nostri legali, se le inaccettabili dichiarazioni della Giunta Mucignat, effettuate nei nostri confronti, con la propria mistificante propaganda, possano contenere gli estremi per rimettere una querela per diffamazione.  

L'informazione dell'amministrazione Mucignat

(vedi anche deleghe ambientali)

 

 

 

Queste sono solo alcune delle priorità che l'Amministrazione guidata dal Sindaco Mucignat NON VUOLE o NON SA affrontare.

 

 

Se dovessimo per un momento guardarci indietro -  a meno di diciotto mesi dal rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Cordenons - per verificare ciò che il centro sinistra (formato ex ulivo) ha realizzato per la nostra città, non potremmo che essere colti da un senso di netto disappunto e profonda delusione.
Il sindaco Mucignat è il rappresentante di un’Amministrazione comunale lenta, inefficace, inefficiente  quasi “svogliata” nel perseguire il mandato fortunosamente ricevuto dai cittadini all’indomani delle elezioni del 2006.

segue sulla pagina "interventi"

 

Il  gruppo UDC di Cordenons vuole esprimere le sue posizioni su alcuni temi che coinvolgono la vita e le scelte  politiche nazionali e locali.
Innanzitutto vogliamo sottolineare il ruolo della famiglia come legame eterosessuale alla base della struttura sociale e quindi respingiamo senza alcuna esitazione disegni di legge che sanciscono diritti e responsabilizzazioni dei conviventi. Riteniamo che queste relazioni di convivenza, che si collocano nella sfera personale e nella libertà della scelta di vita di ciascuno, possano trovare soluzione alle questioni di diritti attraverso il codice civile esistente. In una società come la nostra che soffre la crisi della famiglia (media della durata dei matrimoni è di quattro anni) non è con disegni di legge che affrontiamo e risolviamo il problema.
I nostri amministratori comunali e regionali devono operare delle scelte politiche di bilancio che vadano a sostenere realmente le famiglie nella gestione dei figli e non aumentare le rette degli asili nido (tra le più alte in Italia), ma trovare risorse per ampliarli insieme alle scuole materne.
I politici e gli amministratori cattolici non possono transigere su aborto, eutanasia, embrione umano, famiglia fondata sul matrimonio di persone eterosessuali;è nocivo per il bene comune della società dare il proprio voto ed appoggiare progetti legislativi che non rispettino questi valori: la famiglia e la vita dal concepimento alla morte.

segue sulla pagina "interventi"

Claudio, per iniziare l'intervista facci un curriculum del tuo lavoro nel Comune di Cordenons, cosi' possiamo conoscerti meglio

Dopo 35 anni di servizio nel Comune di Cordenons, dal 1 gennaio 2009 sono in quiescenza. Assunto nel 1974, dall'Amministrazione al tempo guidata dal Sindaco Candotti, dopo circa tre anni di lavoro ai servizi demografici ed elettorali, dal 1978 ho iniziato a prestare la mia opera negli uffici tecnici, prima ai LL.PP poi all'edilizia privata e urbanistica. Nel 1984 ho vinto il concorso di capo del settore ambiente, di cui sono rimasto responsabile ininterrottamente fino al 31 dicembre 2006, quando mi viene tolta dalla nuova Amministrazione guidata da Mucignat insediatasi appena 6 mesi prima (!). Rimango capo del settore ambiente pro-forma, senza “portafoglio” e senza responsabilità diretta dell’ufficio fino al 31 dicembre 2008. Il mio curriculum costruito nell’Ente comprende numerose opere pubbliche nel campo dei rifiuti e dei servizi idrici, come responsabile delle opere e anche come progettista e direttore dei lavori, la gestione di tali servizi e svariate attività in campo ambientale che negli anni avevano posto il settore ambiente del Comune all’avanguardia in Provincia. .

D. La domanda d'obbligo iniziale: perchè la decisione di andare in pensione?

R. Approfitto dell’occasione per precisare che non era nei miei programmi, l'intenzione era di rimanere al lavoro ancora due anni, fino a 62 anni di età. Purtroppo le condizioni ambientali e di lavoro introdotte o meglio, imposte, dalla nuova amministrazione non lo hanno permesso: l’organizzazione del Comune era stata demolita, mancava un serio programma, l’assenza di dialogo era totale e in più vigeva un clima generale di sospetto, veleni e vendette, che decisamente non rientrava nel mio schema ideale di lavoro. Sull’argomento ho comunque molto da dire  e penso lo farò prossimamente con un articolo ad hoc su queste pagine.

segue sulla pagina "interviste"

 

 

 

"Storia di Cordenons" di Tito Pasqualis - ed. biblioteca dell'immagine 2009 vedi